Il Chievo ai raggi X
Di Carlo, dopo la salvezza dello scorso anno, sta compiendo già una nuova impresa
Nella seconda metà della scorsa stagione Domenico Di Carlo (foto in home e nell’articolo tratta dal sito www.chievoverona.it), per gli amici semplicemente “Mimmo”, riuscì nella sua personale “mission impossibile”.
Chievo salvo contro tutti i pronostici, con un Pellissier in formato nazionale a trascinarla con i suoi goal.
Quest’anno si sarebbe meritato acquisti migliori. Non sono arrivati, ma ciononostante il Chievo è lì, dietro le prime del campionato, da quell’outsider che è sempre stata. Non è più il Chievo del duo Campedelli-Del Neri che incantava l’Italia, sfornando talenti a ripetizione. E’ ora quella veronese una squadra più solida, che bada meno ai fronzoli e più al sodo. Il gioco, tuttavia, è sempre gradevole e alcuni interpreti di rilievo ci sono tuttora. A cominciare da quel Sergio Pellissier, che un po’ come vale per Totò Di Natale, continuiamo a non capire perché non militi in qualche squadra di maggior blasone.
Ma sarebbe sbagliato ridurre il prossimo avversario del Bari al solo attaccante, 13 goal in 38 presenze lo scorso campionato. C’è anche altro, a cominciare da lui, Michele Marcolini, “il rosso” di Savona, dal 97’-98’ al 2000-01’ con indosso la casacca biancorossa, sempre più leader di questa squadra con le sue realizzazioni dal dischetto e non (13 in 3 anni, senza contare le marcature in corso).
La difesa è imperniata sul colombiano Yepes, tra i migliori dell’intero campionato italiano per rendimento, mentre nella zona nevralgica del campo tante soluzioni, con l’abilità negli inserimenti anche di Bentivoglio e Pinzi, la velocità di Luciano (l’ex Eriberto) e Ariatti sulle fasce, e la classe di uno Iori, che lo scorso campionato nel torneo cadetto si distinse non poco.
L’attacco, oltre a Pellissier, ha altri interpreti, come Granoche, che in B due anni or sono fece sfracelli, il mai del tutto sbocciato Elvis Abbruscato, e la potenza aerea di Eljon Bogdani, tante volte in passato accostato proprio al Bari.
Il Chievo, partito malissimo con la doppia sconfitta nelle prime due giornate contro Juventus e Lazio, si è ripreso alla grande, vincendo tre delle ultime cinque partite, per un bottino attuale di 11 punti, che la vede posizionata subito dietro il Genoa, e quindi nella parte medio-alta della classifica.
E’ una squadra abbastanza equilibrata, che non subisce troppi goal (6, uno in più dell’Inter), e che ne fa diversi (9 sinora). In generale è una formazione abbastanza abbottonata dietro, che punta molto sulle ripartenze affidate ai vari Luciano e Pellissier, e sugli inserimenti senza palla dei centrocampisti da dietro.
Sulle fasce, però, in fase di contenimento va spesso in affanno, per le caratteristiche di interpreti sicuramente più abituati all’offesa che alla difesa, e lì va attaccata.
Il gioco di Ventura ha insomma tutte le carte in regola per mandare in tilt i meccanismi avversari.
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