Il risparmio energetico abita alla Stanic

Antonella Ardito

Il premio è una bici per famiglia e una bolletta più leggera

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Si chiama Watt-in, che letto in barese è sinonimo di vai via: il calcio che le 84 famiglie residenti nelle palazzine di via Buozzi devono dare e alle cattive abitudini energetiche come i caricatori di cellulari lasciati inseriti nelle prese o lo stereo acceso h24. Il progetto pilota per il risparmio energetico domestico è un’iniziativa congiunta dell’assessorato regionale all’assetto del territorio, dell’Istituto Autonomo Case Popolari, del Sunia, sindacato degli inquilini e dell’Osservatorio regionale della condizione abitativa. Dal primo novembre al primo dicembre saranno monitorati i consumi nelle palazzine A1, A2, A3 del complesso di case popolari della Stanic. L’obiettivo è, mettendo in gara i condomini tra di loro, di ottenere un risparmio di consumi energetici dell’8% attraverso semplici regole, come l’uso di tende alle finestre, lo spegnimento delle luci e degli elettrodomestici quando non sono utilizzati, l’uso di lampade non incandescenti. Regole semplici che permetteranno alla fine del monitoraggio di premiare il condominio più virtuoso con una bici per ogni nucleo famigliare.

L’obiettivo è anche di far toccare con mano alle famiglie il risparmio in bolletta grazie a comportamenti virtuosi sul piano energetico, che in un anno si tradurrebbero in 150-200 euro in meno sulla bolletta del conto energia.
“Abbiamo scelto questo complesso dello Iacp per l’eterogeneità delle famiglie che ci vivono – ha ricordato Sabino Lupelli, direttore generale dello Iacp – qui ci sono nuclei variegati, composti da due ma anche sette persone e ci sono famiglie giovani, non solo anziani. Poi per la composizione degli stabili possiamo controllare direttamente i contatori”. Perché i rilievi sono stati già effettuati il 24 settembre e saranno ripetuti il 24 ottobre, prima della terza lettura che darà il via al gioco-risparmio. “In questi stabili, gli ultimi assegnati dal Comune di Bari – spiega Nicola Zambetti, segretario regionale del Sunia – vivono anche famiglie extracomunitarie, albanesi e egiziane. Qui ci sono famiglie con computer sempre accesi, televisori Lcd, insomma c’è da risparmiare”. Secondo l’assessore al territorio Angela Barbanente con il progetto Watt-in le buone pratiche si traducono nel quotidiano: “Finalmente diamo anima all’osservatorio sulla condizione abitativa, istituito nelle more della legge 431/98, e poi c’è l’obiettivo della consapevolezza del risparmio da perseguire sui locatari degli immobili Iacp. Come Regione Puglia invece dobbiamo rivedere i costi di recupero e di costruzione per un’edilizia che sia veramente sostenibile, perché in passato si è costruito male, ed adeguare i costi è l’unica via per ottenere fin dal principio edifici improntati al risparmio energetico”.

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