Tesseramento Comunisti Italiani, perchè iscriversi

Franco de Mario*

Il senso di una partecipazione “in direzione ostinata e contraria”

0 5 commenti

Carissime/i Concittadine/i

perché Vi chiedo di iscrivervi o di rinnovare la tessera 2009 – 2010 al nostro partito.

La fase politica che ormai segna tutta l’intera e complessa struttura economica e sociale dell’Italia evidenzia l’intreccio tra la pesante crisi economica ed un’altrettanto grave incertezza di prospettive.

L’economia è sostanzialmente dominata da pochi gruppi monopolisti, detentori degli assetti del capitalismo finanziario tramite un intrecciato sistema di banche, grandi imprese ed assicurazioni.

All’investimento produttivo si è preferito l’investimento speculativo e, ancor più, l’appropriazione degli ex-monopoli pubblici nei settori strategici del trasporto, dell’energia, delle autostrade, delle compagnie aeree, delle telecomunicazione e..via dicendo, per lucrare più facilmente su prezzi e tariffe.

L’assetto produttivo è involuto in continue esternalizzazioni con l’effetto di disarticolare l’organizzazione operaia, strutturare nuove corruttele, alimentare gravi contrapposizioni sociali, salariali e fiscali spinte al maggior ribasso.

Si è depresso cinicamente il valore sociale del lavoro per affogarlo in una massa di lavoratori confusi, privati e pubblici, a tempo indeterminato e precario; di lavoratori-finti imprenditori contoterzisti; di lavoratori-fornitori di beni e servizi sostanzialmente monoclienti.

L’azione legislativa della destra al Governo è volta prevalentemente ad assicurare al suo blocco sociale e politico: la pratica sistematica dei bassi salari; l’inattività degli apparati di controllo e giudiziari dello Stato; la tolleranza verso ogni forma di irregolarità, soprattutto verso l’evasione e l’elusione fiscale e contributiva; il lavoro nero e le sue tragiche conseguenze.

Anche l’anticomunismo, così potentemente propalato della maggioranza e dalla suo sodale sistema mediatico, in nome di una libertà individuale senza vincoli, appare sempre più strumento per occultare i veri obiettivi di classe. Esempio ne è il voler eliminare qualsiasi obbligo singolo o collettivo, qualsiasi vincolo Costituzionale, qualsiasi controllo Statale pubblico democratico, in esclusivo vantaggio dell’impresa monopolista, della ricchezza individualista e della tracotanza personale.

Sicché l’intero mondo dei lavori subordinati ha smarrito la sua dimensione di classe sociale consapevole e subisce, nella divisione, un grave arretramento sul terreno democratico, economico e dei diritti. E’ dunque importante, per tutti, il tuo impegno comunista e il nostro essere Partito dei Comunisti Italiani per ricomporre la lotta unitaria e di classe.

Ti invito dunque, a rinnovare il tuo impegno ad organizzare le iniziative politiche del Partito e favorire l’unità dei comunisti e della sinistra, anche costruendo la Federazione della sinistra. Sottoscrivi la tessera 2009 e 2010 anche richiedendola via e-mail per contribuire a sostenere i costi economici della nostra attività politica.

* Segretario Provinciale del PDCI (Comunisti Italiani)

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Ma qualcuno li ha avvisati che è caduto il muro di Berlino??

  • sanspapier (utente non verificato)

    Aziendabari, apprezzo la tua battuta, ci ho anche riso, ma il comunismo (nel mio caso marxismo libertario), non ha niente a che fare col muro di Berlino, folle creazione del socialismo reale. E comunque, personalmente, sono contro ogni tessera di appartenenza qualunque essa sia, anche del paradiso.

  • torreamare (utente non verificato)

    IO VOTO NICHI VENDOLA!

  • mlml87 (utente non verificato)

    Il capitalismo italiota è caratterizzato da un sistema familistico-oligopolista.L’informazione è in poche mani.Le banche sono amministrate da una dozzina di persone, sempre le stesse,le grandi aziende sono in mano alal stessa dozzina che prosciuga gli aiuti statali, la classe politica è sempre le stessa, la commistione fra banche e grande industria prosciuga tutta la capacità finanziaria ,la borsa italiana è nana ed è tenuta da una dozzina di famiglie.Chi può portarci fuori dal guado?

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Caro @torreamare sei un disco rotto:i voti si contano e non si pesano.Il tuo vale 1,come del resto il mio! de Mario ha fatto una sofferta analisi, perchè non la rispetti provando,se ti riesce, ad argomentare?Perchè il tuo Presidente ha tenuto i Comunisti Italiani fuori la porta,facendo venir meno anche la possibilità di risorse economiche per il partito? Per fatti personali? Bisognava strozzarli:miseria umana!Per altri ha usato la Giunta Regionale per…ammortizzatori sociali.Vergogna.