Udc, prove tecniche di alleanze a sinistra…o a destra
Il coordinamento regionale riunito a Bari
Il coordinamento regionale dell’Udc riunitosi ieri a Bari ha svolto l’ordine del giorno incentrato su tre punti fondamentali: la fase organizzativa del partito, con le procedure di adesione e l’apertura della stagione congressuale; la convocazione della conferenza programmatica regionale per il mese di novembre; l’informazione del coordinatore regionale sullo stato dei colloqui-confronti con gli altri partiti in vista delle prossime elezioni regionali.
Opinione comune è quella che registra la crescita dell’Unione di Centro, dopo Chianciano, attraverso l’acquisizione di nuove adesioni al partito e di nuovi consensi. Se non si fosse costretti dalla legge elettorale di trovare opportune intese di coalizione sarebbe interessante sondare la praticabilità di scendere in campo da soli alle prossime elezioni, scelta che avvalorerebbe la coerenza della linea politica sinora tenuta dal partito.
Ciò porterebbe alla nascita di un partito forte, radicato nelle sue convinzioni, e rappresentato da uomini credibili. Tutti gli analisti nazionali convengono che in Puglia sarà determinante nella prossima consultazione elettorale la posizione che assumerà l’Udc per l’affermazione di uno dei due poli. Intorno a questo assunto si moltiplicano iniziative, al centro come in periferia, per ‘stanare’, come alcuni dicono, l’Udc. Ambienti vicini ai due poli lanciano candidature di possibili presidenze per sondare il livello di gradimento dell’Udc. L’Udc non condivide questo modo di procedere. Casini, anche ultimamente, ha ribadito che sarà prioritaria la scelta sui programmi (famiglia, scuola, sanità, mezzogiorno) rispetto all’investitura del possibile candidato presidente. Appare di tutta evidenza che per l’Udc sarà imprescindibile chiedere alle forze politiche una pari dignità per i soggetti che sottoscriveranno l’accordo programmatico. Oggi noi rimaniamo rigidi sulle nostre posizioni, non faremo nè solleciteremo dei passi indietro o in avanti. Per la Regione Puglia l’Udc vorrebbe dar vita ad un ‘nuovo inizio’, in cui il bene comune prevalga su posizioni ideologiche, per quanto legittime. La prudenza dell’Udc, emersa molto chiaramente dal dibattito di ieri mattina, è motivata dalle difficoltà oggettive di arrivare con semplicismo ad un accordo con la sinistra, mentre è ancora in svolgimento un delicatissimo congresso nazionale e regionale del Pd. Di pari spessore sarebbe una semplicistica intesa con il Pdl alla luce dei difficili rapporti tra Berlusconi, e una parte della sua maggioranza, con Casini e l’Udc, e del pesante ruolo antimeridionalista che gioca la Lega nei confronti di una politica favorevole per le regioni del mezzogiorno. Questo quadro di analisi troverà il suo momento di chiarimento nella due giorni della conferenza programmatica convocata per il prossimo mese di novembre.
Il segretario regionale dell’Udc di Puglia
On. Angelo Sanza
Commenti
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On. Angelo Sanza … tra Spagna e Francia … purchè se magna.
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L’UDC, per le prossime Regionali, sceglierà lo schieramento con chi apparentarsi solo dopo aver concordato il “Barattolo” di turno quale poltrona “gradirebbe” in caso di vittoria.
Ma dei problemi della gente, così come tutti gli altri, disoccupazione, non si arriva alla 2 settimana, sfratti, famiglie che perderanno la propria casa per l’impossibilità di pagare il mutuo ecc.
Che gli frega a TUTTI i partiti UDC compresa. -
Non so perchè ma ogni volta che sento discorrere un rappresentante dell’UDC mi torna alla mente una parte del film Don Camillo Monsignore ma non troppo nella quale mentre il Sen. Bottazzi si sottoponeva a visita medica per non tornare a Roma,il medico riferendosi ad un compagno che aveva vinto 10 milioni di lire rendendo ignota la sua identità eslamò : eccolo, questo è un altro che vuol ciular nel manico.
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Da quel che si è appreso dagli organi di stampa l’UDC si accorderebbe con il Centro Sinistra se questi facesse talune cose, tra cui non parlare di Unioni Civili. A loro dell’UDC quello che interessa non è il contenuto ma la forma. No alle Unioni Civili, si alle commare e alla presenza nelle Istituzioni di soggetti in odor di malaffare, vedi il Sen.Cuffaro.
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L’UDC non andrà a destra perchè hanno stretto un accordo romano con la sinistra.La fessria della libertà di azione propinata in campagna elettorale scorsa,la vadano a dire agli sprovveduti:loro vogliono poltrone (e sghei per segretari provinciali che se li devono spendere in gioco,donne e “coca cola”).
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E’ vero, questi cattolici in politica sono unici. Fanno tanti ma tanti peccati sicuri come sono che nell’altro mondo saranno perdonati …
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Pere che il pompelmo faccia Mele, ma la coca cola di più ! Oggi ascoltando Radio Radicale sfortunatamente mi son assorbito l’intervento di Casini. Ma ci crede a tutte le fesserie che dice? legge quel che gli scrivono o dice ciò che pensa? ma lo pensa veramente? Semplicemente patetico e inconcludente!
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Alla vigilia delle ultime comunali a Bari disse che per l’apparentamento al turno di ballottaggio sarebbero stati interpellati tutti i candidati più suffragati . Invece con un accordo già in tasca con il centro sinistra non fu convocato nessuno. Risultato: le persone che nella speranza di aver a che fare con gente seria avevano accettato le proposte di candidatura, hanno piantato preso le distanze da quella sottospecie di partito in piena campagna elettorale.






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