Affissione selvaggia, Amiu al lavoro
Continua senza sosta l’opera di ripulitura dell’Amiu dei cassonetti imbrattati durante l’ultima campagna elettorale: una squadra con due operatori della municipalizzata per l’igiene urbana è a lavoro dagli inizi di settembre per rimuovere i faccioni dei politici incollati sulle campane per la raccolta del vetro, sui cassoni gialli destinati agli abiti usati, sui bidoni per i rifiuti solidi urbani e anche sui contenitori più grandi destinati alla raccolta di carta e plastica a Poggiofranco e Japigia. Per le strade di Bari sono presenti circa 4000 contenitori per i rifiuti, di vario genere e tipo, la maggior parte dei quali sono stati utilizzati in maniera impropria per le affissioni della campagna elettorale.
Dopo la lettera raccomandata ai partiti, la pubblicazione nell’albo pretorio del Comune di Bari e una serie di comunicati stampa l’Amiu ha iniziato la rimozione in danno dei manifesti. Alcuni sono stati strappati ad hoc per rendere non riconoscibile il volto del candidato, ma i due operatori dell’Amiu sono molto precisi: “Il cassonetto imbrattato viene fotografato prima dell’intervento di pulitura – spiega dagli uffici Amiu Paolo Ventola – poi una volta tolti i manifesti abusivi viene rifatta la foto. Tutto è documentato, con data e ora dell’intervento, perché in caso di contenzioso noi possiamo dimostrare il nostro lavoro”. Dopo aver ripulito buona parte del centro cittadino, alcune arterie principali del Libertà e i cassonetti del Madonnella in questi giorni la squadra dell’Amiu sarà nel quartiere Carrassi. “Tutti i cassonetti saranno ripuliti – ha ricordato Ventola – in tutti i quartieri della città”. Bisogna attendere la fine dell’operazione per conoscere quanto e chi tra eletti e trombati alle scorse elezioni amministrative dovrà pagare per aver sporcato i cassonetti. Il problema è che a marzo si rivota per le elezioni regionali, e il rischio di una nuova ondata di attacchinaggio selvaggio è dietro l’angolo.
Commenti
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E’ triste pensare che una parte degli autori di tale scempio ora siede su poltrone importanti. Ultimamente Altieri ha pontificato all’inaugurazione del Petruzzelli. Ha parlato di cultura, di memoria storica, e cavolate del genere, mentre due interi quartieri portavano ancora i segni del porcile combinato da lui e dai suoi uomini. Ce lo dicono apertamente quanto sono indegni di governare, ma noi dobbiamo ancora imparare a non riconoscerli.
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Finocchio troneggia ancora su cabine telefoniche, pali della luce e cassonetti. propongo che gli vengano defalcate per decreto le somme spese per pulire gli arredi urbani della città.






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