Affissione selvaggia, Amiu al lavoro

Antonella Ardito
0 2 commenti

Continua senza sosta l’opera di ripulitura dell’Amiu dei cassonetti imbrattati durante l’ultima campagna elettorale: una squadra con due operatori della municipalizzata per l’igiene urbana è a lavoro dagli inizi di settembre per rimuovere i faccioni dei politici incollati sulle campane per la raccolta del vetro, sui cassoni gialli destinati agli abiti usati, sui bidoni per i rifiuti solidi urbani e anche sui contenitori più grandi destinati alla raccolta di carta e plastica a Poggiofranco e Japigia. Per le strade di Bari sono presenti circa 4000 contenitori per i rifiuti, di vario genere e tipo, la maggior parte dei quali sono stati utilizzati in maniera impropria per le affissioni della campagna elettorale.

Dopo la lettera raccomandata ai partiti, la pubblicazione nell’albo pretorio del Comune di Bari e una serie di comunicati stampa l’Amiu ha iniziato la rimozione in danno dei manifesti. Alcuni sono stati strappati ad hoc per rendere non riconoscibile il volto del candidato, ma i due operatori dell’Amiu sono molto precisi: “Il cassonetto imbrattato viene fotografato prima dell’intervento di pulitura – spiega dagli uffici Amiu Paolo Ventola – poi una volta tolti i manifesti abusivi viene rifatta la foto. Tutto è documentato, con data e ora dell’intervento, perché in caso di contenzioso noi possiamo dimostrare il nostro lavoro”. Dopo aver ripulito buona parte del centro cittadino, alcune arterie principali del Libertà e i cassonetti del Madonnella in questi giorni la squadra dell’Amiu sarà nel quartiere Carrassi. “Tutti i cassonetti saranno ripuliti – ha ricordato Ventola – in tutti i quartieri della città”. Bisogna attendere la fine dell’operazione per conoscere quanto e chi tra eletti e trombati alle scorse elezioni amministrative dovrà pagare per aver sporcato i cassonetti. Il problema è che a marzo si rivota per le elezioni regionali, e il rischio di una nuova ondata di attacchinaggio selvaggio è dietro l’angolo.

avatar

Commenti

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    E’ triste pensare che una parte degli autori di tale scempio ora siede su poltrone importanti. Ultimamente Altieri ha pontificato all’inaugurazione del Petruzzelli. Ha parlato di cultura, di memoria storica, e cavolate del genere, mentre due interi quartieri portavano ancora i segni del porcile combinato da lui e dai suoi uomini. Ce lo dicono apertamente quanto sono indegni di governare, ma noi dobbiamo ancora imparare a non riconoscerli.

  • therussian (utente non verificato)

    Finocchio troneggia ancora su cabine telefoniche, pali della luce e cassonetti. propongo che gli vengano defalcate per decreto le somme spese per pulire gli arredi urbani della città.