A che servono questi ministri?

Mariano Leone

Quando si tornerà a parlare di politica economica?

0 11 commenti

Diciamocelo,
quando ritorneremo a sentire parlare i Ministri di provvedimenti che appartengono al loro livello di responsabilità. Non posso credere che occorra un Ministro per dire ai bidelli di pulire le scuole o agli alunni di indossare il grembiule. Pensavo che bastasse un buon dirigente.
Non posso pensare che un Ministro possa fondare un programma sulla pubblica amministrazione colpevolizzando esclusivamente l’ultima categoria di impiegati perché sarebbe fannullona.
Un altro Ministro come primo provvedimento ministeriale se la prende con le puttane delle periferie. Ma solo con quelle.

Mi ricordano una replica di Troisi all’affermazione: quando c’era lui i treni viaggiavano in ritardo. Ma non bastava un bravo capostazione?
La colpa è sempre di qualcun altro che impedisce, ostacola il loro cristallino impegno riformistico.

Mi viene da dire: che altro vuoi oltre a fare il ministro?

La mia impressione è che abbiamo una pessima classe politica, impreparata e litigiosa. Ma non si salva neppure la periferia dell’amministrazione pubblica.
Da un panorama limitato per mia esperienza professionale ho verificato che il danno che subiscono le amministrazioni periferiche, Comuni e Provincie, per inadeguatezza amministrativa sia maggiore di quello causato dalla corruzione.
Fa più danni l’imbecillità che la corruzione. L’amministrazione Centrale dello Stato non se la cava meglio.

Sapete quante sono le risorse inutilizzate dall’Amministrazione dello Stato per inadeguatezza della classe politica? 90 Miliardi.
Sì! 90 Miliardi di euro.

Da dove viene questo dato?
Dalla stessa amministrazione dello Stato.

Dal ponderoso Rapporto sulla spesa delle Amministrazioni centrali dello Stato che non viene letto dalla nostra classe dirigente occupata a dire sciocchezze, si ricava questo dato ed altri dati interessanti.

Si tratta di un colossale monumento al pressapochismo dei nostri rappresentanti .

Abbiamo una classe politica che ritiene che fare politica consista nel dire in televisione qualsiasi cosa viene in mente e inveire verso gli altri. Leggere o farsi leggere il documento che analizza i programmi di spesa dei ministeri dovrebbe essere la bibbia per uno che vuole fare politica. Capisco che si tratta di un lavoro pesante ma pare che così si dovrebbe fare politica. Questo documento non solo non viene letto dai politici ma neppure dai loro collaboratori.
Dal momento che hanno scelto i collaboratori fra i cognati non possono pretendere che oltre ad essere cognati siano anche preparati.

Quando sentiamo in televisione, che è lo strumento che più si presta a dire sciocchezze, di leggi e provvedimenti economici ricordiamo che questi soldi non sempre vengono utilizzati. Più esattamente tra il 2003 ed il 2008 ogni anno una cifra annuale che va da 10 a 30 miliardi di euro non viene impegnata.
Fino ad arrivare ai 90 Miliardi di euro che rimarranno a dormire per anni e forse per sempre.
Non si salva nessun ministero. Il Ministero del welfare per esempio continua a detenere oltre 2 Miliardi di residui del fondo occupazione. Alcuni fondi giacciono dormienti dal 1996.  Ma non si tratta di risparmi come si potrebbe pensare. Il meccanismo della contabilità di Stato che non illustro per economia di relazione comporta una serie di interventi contabili su quanto non impegnato (residui di stanziamento) e su quanto non pagato (residui passivi).
Da questo meccanismo non viene elaborata una contabilità che permetta di riallocare le risorse non utilizzate. Per cui si arriva ad una montagna di capitoli di bilancio (più di seimila capitoli di bilancio) di fatto non analizzabili. La non conoscenza dell’effettivo utilizzo delle risorse allocate comporta che i Ministri elaborino il loro programma sul bilancio del programma precedente.

Però nella parte narrativa qualcosa il rapporto lo dice e lo dice con chiarezza. Dice qualcosa di eclatante e completamente ignorato dai nostri Ministri e dalla nostra classe dirigente. Dice il rapporto che è inutile chi i Ministri proclamino tagli alla spesa generalizzata, quei tagli che tanto fanno contenta l’opinione pubblica.
Se i Ministri non sono in grado di conoscere l’utilizzo delle risorse precedentemente impegnate e la loro efficienza pratica è inutile e controproducente fare tagli indifferenziati.
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Se non c’è un progetto di riorganizzazione delle attività e delle strutture e la misura della loro efficienza, questi tagli sono fatti a casaccio. Come sono fatti a casaccio le contrazioni alla spesa di alcuni ministeri o delle amministrazioni periferiche (Comuni e Provincie).
Cosa fare?
Innanzitutto ridurre il numero dei capitoli di spesa del bilancio dello Stato. Nel 2007 erano già troppi 4 mila capitoli ora sono diventati 6 mila.
Per la verità c’era una Commissione della finanza pubblica istituita da Padoa Schioppa con il compito di razionalizzare i capitoli di spesa del bilancio dello Stato. Ma Padoa Schioppa aveva il torto come Visco di saper fare il proprio mestiere e quindi di essere inviso a tutti. A destra ed a sinistra, a dirigenti amministrativi ed a politici di varia estrazione. Non si possono tollerare competenze in mezzo a tanti ignoranti.
Per cui il Ministro Brunetta all’indomani del suo insediamento ha sciolto la Commissione sostituendola con un’altra. Fin qui niente di nuovo o di male, purché si possa continuare nel lavoro della precedente commissione.
Ma a questa nuova commissione si è dato un compito completamente diverso.
Anziché far applicare le norme che già esistono, razionalizzandole, questa commissione di Brunetta dovrebbe ridiscutere tutta la materia ed elaborare nuovi criteri omogenei per tutte le amministrazioni.
Un progetto che a dire dei cultori della materia non si potrà realizzare mai ma che servirà a tenere insediata questa commissione per decenni.

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Questi provvedimenti adottati da chie che sia servono per alimentare l’omerta, porre terrore = MOBBING . A raggirare la legge 300/70, non dimentichiamoci chevolevano abolire Art. 18. dello Statuto del lavoratore, a quella fascia di lavoratori che svolge il proprio lavoro, senza mezzi termini. Comunque a conti fatti,
    il Sig. Michele Emiliano non e da meno.

  • nicola20 (utente non verificato)

    Più che di Ministri, in questo momento. l’Italia ha delle minestre riscaldate, precotte, insipide e prima di servirle come prelibati manicaretti chiedono allo Chef Milanese di assaggiarle e, Lui: ottime e abbondanti, il rancio è servito! Si vada avanti!

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    beh, un ingenuo lo abbiamo trovato …

  • niza67 (utente non verificato)

    Nelle aziende private,quando si vuole produttività,si fà in modo che gli sfaticati vengano messi nelle condizioni di andarsene (e chiacchiere non ce ne vogliono).Se dovete buttare fiato nell’aria per il piacere di farlo,fatelo ma con cognizione di causa.Altrimenti,silence please!

  • verio54 (utente non verificato)

    Non possiamo pretendere troppo dai ns. politici impegnati nei vari salotti televisivi. Comunque, tranquilli, siamo in ottime mani.Questi articoli dovrebbero servire ad aprire gli occhi; chi vuole, continui a dormire!

  • ombrachecammina (utente non verificato)

    abbiamo una classe politica in gran parte composta da incapaci, il problema è quella parte composta da persone capaci di tutto!!!

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Aprofondimento alla Costituzione da parerie dei commenti a volontà diverasamente da “buon padre di familia”
    a fronte di chi viene meno.

  • ludami (utente non verificato)

    A che servono questi articoli?

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Nelle aziende private, quando si vuole recuperare produttività, si evita ogni proclama, che, procurando una levata di scudi da parte dei sindacati, è sempre controproducente. Piuttosto si lavora nell’ombra, si riorganizza, si analizza, si attuano i correttivi necessari evitando inutili sceneggiate. Brunetta fa il contrario. Forse sa che così facendo bloccherà la macchina statale, ma forse sa anche che otterrà i voti di tanti ingenui.

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Segue: In qualità di Cittàdino, in base alla legge 241/90 e smi. Vorremmo sapere Il Corriculum. del nuovo direttore Generale nominato dal sig. Sindaco sig. Michele Emiliano, in quanto da Delibera/e di Giunta. Prot. nr.0598 – del 03 agosto 2009 e la seguente Delibera. Prot. nr. 05326 – del 05 agosto 2009″. Servizio Onlie Comune di Bari. Viene in bianco.

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    8^ Commento quando un Avvocato non porta a conoscenza per ben due anni il suo cliente di avere ricevute delle comunicazioni danneggiando il cliente.
    Noi che commettiamo “buttiamo fiato all’aria”. Penso che questa sia una cognizione di causa…..