Studenti in sciopero: “Basta tagli, investiamo nel sapere”

Antonio Scotti

Chiesta al Consiglio regionale l’approvazione di una nuova legge sul diritto allo studio

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Più di diecimila studenti sono scesi quest’oggi in piazza per manifestare contro i tagli del governo Berlusconi alla scuola. Centinaia di ragazzi frequentanti le scuole medie superiori di Bari si sono ritrovati in piazza Umberto per poi dirigersi verso l’extramurale Capruzzi e fermarsi davanti alla sede del Consiglio Regionale della Puglia. Qui hanno chiesto l’approvazione e il finanziamento della proposta di legge De Santis, ossia una nuova legge regionale sul diritto allo studio, come promesso dal governatore Nichi Vendola all’indomani del suo insediamento alla guida della Regione.

Tra gli studenti anche molti insegnanti precari, che hanno sostenuto la forte critica fatta giungere quest’oggi dai ragazzi al ministero dell’Istruzione. In testa al corteo l’Unione degli Studenti. Cori, salti, grida hanno connotato l’intera manifestazione. "Gelmini stai sfasciando la scuola" e ”la cultura non si vende, le scuole non sono aziende", gli slogan più urlati. Ad aprire il corteo c’era uno striscione con su scritto "Pretendiamo il cambiamento".
Tra le richieste degli studenti figura il ritiro dei tagli e il reintegro di tutti i precari; la rimessa in discussione del provvedimento di riordino degli indirizzi delle scuole medie superiori, la rimozione del decreto legge Aprea e l’aumento della spesa pubblica su conoscenza e saperi. La mannaia dei tagli voluta dal ministro Mariastella Gelmni vedrà una riduzione di docenti che, solo in Puglia, è nell’ordine di cinquemila unità.
"Capiamo che così non può andare – spiegano – le classi sono stracolme e gli insegnanti fanno fatica a seguirci".
Le richieste sul livello locale sono state oggi illustrate al Presidente del Consiglio, Pietro Pepe, e al Presidente della commissione cultura Carlo De Santis: "Nelle condizioni attuali siamo costretti a sborsare centinaia di euro tra libri scolastici, mense e trasporti. Le logiche neo liberiste ci hanno portato sempre più lontano dal soddisfare la nostra fame di cultura: cinema, musica e teatro costano troppo”, afferma Roberto Campanelli dell’Uds. “Ci hanno ricevuti e abbiamo chiesto l’approvazione immediata della nuova legge regionale e finanziamenti utili per il diritto allo studio. Ora attendiamo risposte concrete”. 

Carlo De Santis ha infatti rassicurato gli studenti che è intenzione della Giunta approvare la legge nei prossimi mesi. "Dovrà entrare in vigore entro febbraio, prima della fine della legislatura – ha promesso – Ci sono aspetti burocratici e finanziari da superare, ma non ostacoli politici, parchè l’iniziativa ha ottenuto in commissione il consenso di tutti gli schieramenti, è passata con il voto unanime di maggioranza e opposizione".

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Commenti

  • scapetta (utente non verificato)

    Ma cosa vogliono investire nel sapere, con questi docenti.
    Basta guardare la graduatoria delle Università

  • megadream (utente non verificato)

    Manifesti e manifestini di poveri giovani comunisti, ovvero quella parte dell’ italia fannullonista e figlia di papa’ pronta a fare le solite manifestazioni da quattro soldi. Non si sono resi ancora conto che loro al governo non ci sono piu’ da un pezzo ….

  • daniel56 (utente non verificato)

    Caro MG una domanda: hai dei figli studenti ? Vabbè che brunetta ha fatto scuola ma non si capisce da dove sgorga la tua acuta analisi. Mi sembra di capire che ieri non c’eri in via capruzzi. Peccato, forse avresti capito qualcosa. Sarà per la prossima volta e magari portati anche scapetta che mi sembra abbia idee simili… tanto x imparare qualcosa

  • nativo (utente non verificato)

    per Daniel 56:
    …tanto per imparare qualcosa….
    il giorno 9 ottobre per i ns figlie è stata un’altra giornata di x ( ics ) .
    festa.filone ,….
    per investire nel sapere è NECESSARIO PRIMA STUDIARE!!!!!!