Libroscopio, scienza e lettura e tutto di più

Silvia Dipinto
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“Geografie del nuovo mondo: dialoghi su uomo, scienza e natura” è il tema scelto per la terza edizione de Il Libroscopio: la settimana della cultura scientifica che dall’8 al 17 ottobre vedrà Noicattaro protagonista di un ricco calendario di iniziative all’insegna della divulgazione del sapere scientifico e della discussione sulle possibilità della conoscenza e della tecnica.
Giuseppe Laterza, Presidente dell’ “Associazione dei Presidi del libro”, saluta con soddisfazione l’apertura di un vero e proprio festival della scienza, promosso dal “Presidio del Libro” di Noicattaro con la collaborazione dell’amministrazione comunale e regionale, in cui si discute di salute e benessere, umano e artificiale, genetica e alimentazione, farmaci e biotecnologie, cellule staminali, antiparassitari e tutto ciò che ruota attorno alle grandi riflessioni (attualissime) sulla modernità e sul rapporto tra l’uomo e il suo ambiente.
Un’iniziativa più unica che rara la definisce il Sindaco di Noicattaro Giovanni Dipierro, che dimostra come “anche i piccoli paesi, che troppo spesso vivono di luce riflessa rispetto alla grande città, possono arricchire il territorio, grazie anche all’impegno dei tanti volontari che lavorano con professionalità e passione lodevoli”.
“In altri Paesi la divulgazione della cultura scientifica è ritenuta elemento altamente qualificante, da noi in generale si prediligono approcci non razionali e piuttosto ideologizzati alle questioni che pone l’evoluzione della scienza e il suo confine con l’etica – lancia l’allarme l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli – il risultato non si traduce solo in termini di diffuse ignoranza e superficialità, ma nel prevalere di un approccio che si basi su aspetti di natura superstiziosa, su valutazioni stereotipate e pregiudizi", e cita lo scandaloso dibattito scatenatosi in Italia sul caso Englaro che ha visto la riflessione nazionale su un tema delicato eppure essenziale, ovvero il confine tra vita e morte, ridotta in termini di natura barbarica di ritorno.
L’educazione alla conoscenza scientifica passa anche per la possibilità di toccare con mano le applicazioni e gli esperimenti che rendono dimostrabile il sapere delle scienze, ed è in questa prospettiva che la chiusura della settimana del “Libroscopio” prevede trenta laboratori interattivi in diverse postazioni del paese, cui si sono già prenotate moltissime scolaresche della provincia (l’accesso è libero per tutti).
Un piccolo anticipo della settimana si è avuto già ieri con il “filologo” Corrado Petrocelli (nonchè Rettore dell’Università degli Studi di Bari), il “filosofo” Remo Bodei e lo “scienziato” Edoardo Boncinelli che si sono confrontati su “L’umano e l’artificiale: dialoghi sui nuovi raccordi”, coordinati dallo spiritoso semiologo Pino Donghi. Quali sono i rischi nell’approccio alle nuove tecnologie, in un mondo in cui la tecnica ci ha permesso di non essere più semplici e casuali ospiti della vita, ma di estendere smisuratamente i nostri sensi e le nostre potenzialità? Come si preserva la specialità e la meravigliosità dell’essere umano, che è poi la sua cultura e la possibilità di tramandarla? È troppo tardi per sanare la frattura, la dicotomia tra sapere scientifico e sapere umanistico in nome del comune amore per la cultura, che permetta di riunire i singoli iperspecialismi in un progetto unico di “scienza federata”? E la conclusione condivisa: non sarà che le diffidenze reciproche si superano solo con la conoscenza?

Tutto il programma della settimana su www.presidi.org  

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