Bonucci, l’uomo che non ti aspetti

“Unico obiettivo contro il Catania i tre punti”
L’esordio a Milano contro la “sua” Inter nel primo tempo trasmise qualche perplessità, probabilmente dovuta alla emozione. Un secondo tempo in crescendo invece già bastò a stemperarle. Le prestazioni successive, oltre a dissiparle del tutto, lo hanno invece posto nelle primissime posizioni delle classifiche di rendimento. Insieme proprio al suo compagno di reparto Andrea Ranocchia, che rispetto a lui, ha perso magari un mezzo punticino per via dell’errore effettuato contro il Cagliari.
Leonardo Bonucci (immagine Datasport.it – foto image sport) è quello che si dice l’uomo che non ti aspetti. Lui, che non doveva neanche giocare da titolare, è ora un punto di forza assoluta della difesa. Solido, tenace e con buone doti acrobatiche. Giovane, ma maturo in campo, sempre posizionato al posto giusto. Merito di Giampiero Ventura, che ha creduto ciecamente in lui, nonostante nello stesso ruolo potessero disimpegnarsi sia il “nonno” Stellini, che Andrea Masiello, che l’ultimo arrivato Diamoutene. Contro il Milan l’ennesima confortante prestazione, per poco non suggellata da un goal di testa nel primo tempo. Il diretto interessato sembra tutt’altro che meravigliato, umile, ma conscio evidentemente delle proprie qualità. Come se passare dalla B alla A e mettere il bavaglio a gente come Milito, Osvaldo, Jeda e Miccoli sia cosa di tutti i giorni. Altra nota a suo merito.
“Il merito va distribuito con tutta la squadra – sottolinea – sapevamo sin dal primo giorno di ritiro che, ascoltando i suggerimenti del mister, saremmo riusciti ad applicare questo modo di intender calcio. Con Ranocchia poi mi trovo benissimo e ci capiamo al volo, talvolta senza nemmeno parlare”. Una difesa che sta facendo faville, tra le meno perforate dell’intera serie. “Il merito di questo è di tutti – precisa – anche del centrocampo dove Donati e Gazzi costituiscono una autentica diga e dell’attacco che ripiega e ci dà così una mano.
Ricevere complimenti è sempre bello, ma riceverne da giocatori esperti della categoria, specie se ex compagni, forse lo è anche più. “Mi hanno fatto molto piacere quelli di Favalli, che giocava nell’Inter quando io ancora assaggiavo l’emozione della prima squadra. Mi ha detto che era sicuro che sarei arrivato a giocare in serie A e mi ha esortato a continuare su questa strada”. L’obiettivo personale è quello di migliorarsi, quello della squadra di raggiungere la salvezza. Alle porte un avversario insidioso come il Catania, che sta ricordando un po’ il Cagliari dello scorso anno, partito in affanno e via via ripresosi. La squadra di Atzori sta iniziando a portare qualche risultato utile a casa, ed esprime un gioco gradevole. Bonucci ne è perfettamente consapevole. “I punti raccolti non sono tanti, ma la squadra sta giocando bene. Noi però dobbiamo avere l’unico traguardo dei tre punti. E’ una partita fondamentale per noi”.
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