Petruzzelli: lasciamoli da soli

Fortunata Dell'Orzo

Fischi e non applausi alla parata delle “autorità”

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Il 4 Ottobre si celebra l’ultimo atto di una indecorosa farsa istituzionale che è stata pensata, scritta e messa in scena con l’unico scopo di umiliare la città, cancellare le vergogne della ritardata apertura, consentire la passerella ai soliti  noti, molti dei quali, Ministro Fitto in testa, si sono distinti  fra i più feroci e lucidi avversari di chi voleva, sindaco Emiliano in testa, aprire il Teatro per il sei dicembre del 2008. Come si ricorderà si disse che quell’apertura (che non aveva alcun ostacolo reale) era uno spot elettorale per Emiliano.

Furono smentiti da una rielezione a furor di popolo, disturbata solo dalle inutili liste civetta dell’uno e dell’altro schieramento e dalla presentazione di altri candidati sindaci senza arte nè parte. Emiliano prese al ballottaggio più voti che al primo turno (salvo poi a nostro avviso premiare con tre o quattro assessorati “politici” quelle liste che in realtà non hanno avuto alcun vero merito nella sua riconferma.

Si disse che dovevano essere prima risolti i problemi con la “famigghia” dei proprietari, che mancava l’agibilità, che il protocollo del 2002 andava riconsiderato e via folleggiando. Oggi, nessuna delle perplessità che rocciosamente ostavano alla riapertura del teatro è stata risolta eppure si apre. Si apre alla presenza delle “autorità” di un governo ostile al sindaco e alla città (specie dopo i fatti delle escort targate Bari), ostile nonostante Emiliano a volte stucchevolmente ripete di “voler bene” a Berlusconi o in altri casi assume atteggiamenti autoritari o autoreferenziali (frutto avvelenato del berlusconismo pervasivo che ammorba il paese).

Non ci consola il fatto che il giorno dopo ci sarà l’inaugurazione per tutti gli altri, i minus habens, i poveracci e i sorteggiati e le maestranze. Non ci consola il fatto che Napolitano saggiamente si terrà alla larga da questa indecorosa farsa istituzionale e che Berlusconi (ormai a Bari non lo vedremo mai più, grazie a chi sappiamo tutti) si tenga fuori dalla cinta daziaria lasciando alla sua protesi Fitto e all’ormai mummificato Gianni Letta il compito di rappresentarlo.

Non ci consola nemmeno ricordare come la città si sia sostanzialmente disinteressata del suo teatro, e di come persino la classe colta e pensante di Bari, quell’elite di merda di cui ci ha gratificato Brunetta, non abbia più neppure un fremito per quel disgraziato Teatro.

Qualcosa si è rotto, e da tempo, fra la città e la sua classe dirigente. Non sarà certo l’Inno alla Gioia, la corale della IX sinfonia di Beethowen, a ricucire uno strappo che sembra davvero irrimediabile. Attendiamo speranzosi d’essere smentiti. Altrimenti non ci resta che fischiare, quella sera, fischiare a tutti polmoni la parata delle star istituzionali, vestite della vacuità della loro inutile rappresentanza.

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Commenti

  • rocco12 (utente non verificato)

    Che vergogna.
    Sono un poveraccio sorteggiato per la prima. mi accontenterò della “seconda”, poichè non nobile abbastanza.
    Vergogna.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    1 – Cara Fortunata, la biliosità non porta frutti. E neppure i commenti allucinati e zotici alla “therussian”. In questo momento storico non abbiamo bisogno di ghigliottine (e forse non ce ne sarà più bisogno – per questo certa “sinistra sinistra” non è più in parlamento), ma di mattoni, per generare e rigenerare architetture di bellezza.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    2 – Che ci importa di chi “sfilerà” il 4 ottobre? Che siano questi o che fossero stati “altri”, toglie o aggiunge forse qualcosa al fatto che Bari ha riottenuto il suo Teatro? Stiamo piuttosto attenti a far si che il Petruzzelli costituisca occasione di crescita e di prestigio per la città e per il territorio.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    3 – La “class action” è una stupidaggine: per Bari, per quella che è la sua storia, sarebbe come se un figlio chiedesse ai genitori un risarcimento danni perchè non ama il colore dei suoi occhi! Quella “class action” è inseme una boutade propagandistica e uno spot pubblicitario: per studio legale dei suoi stessi promotori, naturalmente.

  • niza67 (utente non verificato)

    Quando tempo fa proprio sulle pagine del barilive dichiaravo che la c.d. class action era una presa per i fondelli,non mi sbagliavo.Qualcuno stava agendo per fini politici a dir poco speculativi,spalleggiato e foraggiato da certuni che il Petruzzelli lo consideravano il cavallo di Troia per buttare a mare i Messeni.Avevo ragione!

  • ludami (utente non verificato)

    Alla fine è ancora e sempre lotta di classe…
    Forza, compagna Fortunata!

  • ludami (utente non verificato)

    Un dubbio però mi assale: l’ebreo Marx e lo snob Keynes avrebbero presenziato con il popolo, o avrebbero sbandierato l’invito VIP della Prima?
    poveri noi, anche i simboli ci avrebbero abbandonato…
    …e il martello e la falce non sono ammessi al seguito dalle leggi di PP.SS….

  • therussian (utente non verificato)

    Orgoglioso di aver difeso l’onorabilità di Fortunata Dell’Orzo, una signora seria e leale professionista umiliata da un imbecille con cui ho usato il suo stesso linguaggio. Contento che molti di noi mai faranno parte del club di quelle personcine esemplari come baribene e giantod, il cui profumo è forse “eau de la fogne”?

  • ginocagg (utente non verificato)

    Sostegno ed incoraggiamento alla sig.ra Dell’Orzo perchè, comunque sia, esprime i suoi punti di vista molto egregiamente, anche se si può essere in disaccordo.
    Per gli insulti di qualcuno ricordiamo i versi di Dante: “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Bravo il nostro baribene, che fa sfoggio della sua incerta grammatica e della sua certa ignoranza. Cozzalo arricchito baribene? come la maggior parte dei tuoi simili vero? O forse cozzalo e basta? Sei tra gli invitati forse? Parcheggereai il tuo SUV in “Corso Càvour” (notasi l’accento) con due ruote sul marciapiede e ti unirai ai tuoi simili il giorno della prima? O rosicherai a casa, coltivando sogni e velleità di appartenenza? dicci… raccontaci…

  • sirosiri (utente non verificato)

    L’ho già detto la giunta del nulla ha preso possesso della città.

  • giampeps (utente non verificato)

    Complimenti, un articolo davvero coraggioso e civicamente “arrabbiato”. Ci vorrebbero più giornalisti così, che esprimono la propria indignazione di fronte agli abomini e alla farse di questa nostra Italia. E ci vorrebbero anche più editori disposti a pubblicare pezzi del genere…

  • daniel56 (utente non verificato)

    In effetti questa è una delle tante storie dispari di Bari, ma almeno ha un lieto fine. Accontentiamoci che il Teatro riapra e che non ci saranno canoni da pagare. Poi parlare di frattura tra città e classe dirigente (se alludi ai politici) a pochi mesi dalla sua rielezione mi sembra strano: se c’è una crisi non può essersi generata in poco tempo.

  • baribene (utente non verificato)

    Signora Dell’Orzo, lei non è una giornalista, è una stracciona. ha fatto bene a ripudiarsi su una testata on line dove è molto frequente leggere articoli più professionali dai suoi collaoratori. Il maestro a volte supera l’allievo. Non creda che con questa opera di lecchinaggio il suo Sindaco non continui a fare i fattacci suoi come se non avesse vinto le elezioni bensì una gara d’appalto. Faccia pure la “EMilio Fede” di Bari, solo che al Lei cara signora non se la caga nessuno!

  • amobari (utente non verificato)

    Caro baribene(il tuo nick dice tutto…sei il classico esempio della meschinità e mediocrità della maggior parte della “baribene”che non ha alcun interesse per la città,ma solo per i propri interessi “particolari”…)quando parli di una giornalista esemplare ed onesta come la Dell’Orzo

  • amobari (utente non verificato)

    lavati la bocca…evidentemente hai la coda di paglia…Vergognati!!!

  • Tomasicchio (utente non verificato)

    Conosco un proverbio che dice: CHI SI CONTENTA GODE.
    Ebbene; FINALMENTE SI APRE IL TEATRO PETRUZZELLI.
    Lasciamo le polemiche e godiamoci il Teatro.
    Saluti.

  • LUREAL (utente non verificato)

    Sono un anziano pensionato e da un poco di tempo mando qualche parere.Devo dire,in fede,che non la penso come la signora Fortunata,e lo si evince dai miei commenti,pero’ non sono stato cestinato o ignorato,mai,e questo e’ corretto ed onesto…per il resto Barilive e’ schierato,ed e’ un suo diritto,poiche’,a differenza di Santoro e c. non e’ pagato con fondi pubblici.Comunque diciamo quello che vogliamo,ma senza volgarita’.LUREAL

  • therussian (utente non verificato)

    WOW! ecco a voi baribene, un vanto per la collettività, oltre a una fonte inesaurible di insegnamenti di bon ton e di lessico ricercato (“…a ripudiarsi su una testata”), sinomino di studi compiuti assiduamente nei migliori istituti per privatisti. Mi pare di aver sentito che il suo profumo è “Eau de la merd”, sbaglio?

  • Mr_Photoshop (utente non verificato)

    Fitto Ti aspetto in tribunale, al tuo rinvio a giudizio, ma una scarpa veramente mi piacerebbe lanciartela, magari una “usurata” non ne meriti una decente !

    QuiBariLibera “solo per cittadini liberi”