Arrivo della Vlora, risarcito il custode dello stadio “Della Vittoria”
Respinto il ricorso del ministero dell’Interno. Luigi Roca sarà risarcito con 110mila euro
Avrà un indennizzo di 110mila euro Luigi Roca, il custode dello stadio “Della Vittoria” rimasto segregato all’interno della sua abitazione in occasione dell’arrivo, nel 1991, di migliaia di albanesi a bordo della nave Vlora. A deciderlo sono stati, ieri, i giudici della Suprema corte che hanno respinto le motivazioni con cui il ministero dell’Interno si era opposto alla sentenza della Corte d’appello di Bari.
La decisione assunta non fa altro chiudere una battaglia legale durata 18 anni. Un periodo in cui il custode dell’impianto sportivo ha dovuto lottare per far comprendere le ragioni che lo hanno spinto a chiedere una qualche forma di risarcimento dopo aver visto, insieme ai suoi familiari, la casa dove viveva completamente distrutta da centinaia di albanesi. Questi, poche ore dopo il loro arrivo a Bari, furono portati all’interno dello stadio per cercare di evitare una fuga disperata tra le vie della città. Roca si segregò in casa. Per un paio di giorni non uscì e con figli e moglie visse ore di paura fino a quando gli albanesi entrarono in casa e lo derubarono di ogni cosa.
L’emergenza umanitaria e l’intero sistema organizzativo che fu messo in piedi in poche ore dalle autorità competenti finì per dimenticarsi di lui e della sua famiglia. Il ricordo di quei momenti non tramonterà. Il riconoscimento di quanto subito vale di più d’indennizzo. Oggi nessuno più potrà dimenticare.
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