Puglia Sanità: il re è nudo
Troppi intrecci fra politica e imprenditoria
Le osservazioni critiche dei Comunisti Italiani all’azione del Governo della Puglia in materia di sanità che ci indussero al voto contrario al Piano per la Salute trovano in questi giorni, purtroppo, drammatica conferma.
Denunciavamo infatti come proprio il mancato cambio di strategia rispetto ai precedenti governi, quello Fitto in particolare, avrebbe accelerato tutti i processi di graduale ma sostanziale privatizzazione del Sistema Sanitario Pubblico Regionale.
A partire dalle nomine ai vertici delle Aziende Sanitarie sino alla riscrittura del Piano, nulla è cambiato, proprio nel settore più delicato su cui si concentrano giustamente le maggiori aspettative dei concittadini.
Oggi, alla prova dei fatti, siamo oltre il già grave fatto giudiziario che espone un sistema criminale innestato su un corpo sano a causa della carenza di processi di controllo o della presenza di funzionari pubblici poco attenti alla loro funzione.
La mancata rottura degli intrecci consolidati tra politica ed imprenditoria del settore, favorita dall’assenza di regole certe, è l’oggetto vero della “questione morale” nell’amministrare il danaro pubblico.
Da anni noi comunisti italiani, ma anche l’associazionismo, le organizzazioni sindacali e le migliori espressioni organizzate della società civile denunciano come le politiche della salute dei pugliesi vengano sempre più determinate dagli interessi delle Industrie di settore -farmaceutica, strumentale, protesica, ecc. ecc.-, con la acquiescenza se non la compiacenza di una classe politica incapace di strategie generali di tutela.
A questa logica di profitto estremo, soggiace persino la formazione Universitaria, stante le denunce di illustri docenti che lamentano come l’insegnamento della medicina moderna, in ossequio ai dettami dell’apparato industriale, sia sempre più orientato all’utilizzo delle strumentazioni diagnostiche sofisticate e all’impiego del farmaco di ultima generazione in danno della fondamentale relazione medico-paziente, un tempo cardine della formazione medica ed oggi considerata elemento marginale.
Per questo, il tentativo mediatico di far passare attraverso strumentali campagne giornalistiche le inevitabili inchieste giudiziarie sulla questione morale, quale unico neo di un sistema che altrimenti funzionerebbe meglio, non ci convince affatto.
Ridurre la pesante crisi della sanità pugliese ai rapporti tra corrotti e corruttori, puttanieri e cocainomani non coglie l’essenza vera del problema.
Esiste una questione morale!, ma essa insiste:
• nelle immodificate strategie di privatizzazione del sistema Sanitario Regionale;
• nel mancato avvio del processo di democratizzazione delle istituzioni;
• nella mancata partecipazione alle scelte politiche regionali;
• nell’idea di autosufficienza ed autoreferenzialità di cui il Governo Vendola ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno fatto bella mostra in questi anni.
*Segreteria Regionale Pdci – Dip. Enti Locali
Commenti
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Parole sante! Fa piacere leggere da sinistra una analisi e una posizione obiettiva e non arroccata a difesa di un governo regionale che, pur avendo fatto molto di buono, ha comunque fatto (o dovuto fare) mediazione con il Potere. I Comunisti, io credo, hanno ancora molto da insegnare riguardo al rapporto tra Morale e Politica. E moralità è anche onestà intellettuale.
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Baresotta, elencami almeno una cosa positiva che ha fatto il governo regionale
Non preoccuparti inizio io
La migliore cosa che ha fatto questo governo e’ di aver aumentato lo stipendio al suo caro governatore Vendola
vuoi che continuo?? MEglio per voi di no! -
vuoi aggiungere l’incarico di consulenza dato all’ex assessore Ostilio per ricompensarlo dell’uscita dalla giunta? che schifo !
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Cara @baresotta, ho da tempo apprezzato l’onestà intellettuale di Franco De Mario e glielo scrivo a merito. Peccato che pure lui, come l’IdV, è stato vittima dell’orgia di potere di Vendola e del suo papanero(il lupo a guardia dell’ovile,non “mediazione col potere”).”I Comunisti” conoscono il “rapporto tra Morale e Politica”? Ergo Vendola non è Comunista! E’sillogismo indefettibile! Ma gli fa deficit anche l’onestà intellettuale? Domanda, semplice domanda!
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MA SIA CHIARO che la macchina umana dirigenziale che stravolge le leggi e le iniziative vecchie e nuove(scritte bene)trasformandole da propulsori di crescita in moltiplicatori di truffe, corruttele,e parassitismi clientelari, è la stessa che c’era col centrodestra e che Palese si terrà se avrà l’”alternanza”, e che mai attacca nemmeno quando è all’opposizione!(via voi, al comando noi,tutto qui)
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La sanità! Dissertare in materia non solo può sembrare antitetico in termini dato che tutto può essere tranne che una “cosa” sana (da decenni) ma inutile fino a quando i manager saranno controllori di se stessi e menefreghisti circa il danno immane che possono creare a tuttti gli utenti!
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Il re e’ nudo?Rivestite lo sporcaccione,ma non a nostre spese!LUREAL






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