La lavagna tattica di Bari-Atalanta
Meriti da ripartire con difesa e centrocampo
Chi aveva dei dubbi sull’efficacia di questo schema anche in A, ieri si è dovuto ricredere. Al “San Nicola” di scena il 4-2-4, una garanzia, se ben applicato, in fatto di chiave spettacolo. Lo scorso anno, con Antonio Conte alla guida, calcio champagne ; quest’anno, con Giampiero Ventura, il “maestro” al quale “l’allievo” si era ispirato, maggiore pragmatismo. Gli effetti, però, iniziano a vedersi anche sotto l’aspetto del possesso palla e del bel gioco. Il Bari ieri ha schiantato l’Atalanta, avversario che comunque, con una gara da dimenticare, ne ha amplificato i meriti.
Barreto, Kutuzov, Alvarez e Rivas, ovverosia i quattro lì davanti, hanno fatto quello che hanno voluto. Il 3-0 del primo tempo aveva già di fatto chiuso il match. Ieri Ventura ha rispolverato Barreto, e gli effetti si sono visti. Il brasiliano non lo scopriamo certamente oggi. Con lui in campo tutta la squadra gira in altra maniera. Menzione particolare, però, per Emanuel Rivas. Goal a parte, l’argentino ha giostrato a sinistra, non propriamente il suo ruolo, dove forse, accentrandosi per tirare con il destro, può rendere anche meglio.
Il vero segreto del successo di questo schema va ricondotto però qualche metro più indietro, già dalla retroguardia. Ventura lo rimarca sempre: Bonucci e Ranocchia stanno sorprendendo tutti. E in effetti sono proprio loro due a tenere alta la linea della squadra, accorciando i reparti. Poi ci mette del suo anche la mediana, con Gazzi ancora una volta indescrivibile per saggezza tattica e senso della posizione, ora coadiuvato da un altro “mostro sacro” di nome Donati.
Per il resto è tutto un movimento sinergico e fisarmonico. I terzini che scalano in avanti, i laterali che indietreggiano, e poi una delle due punte, Kutuzov, che va incontro al pallone, e l’altra, Barreto, o Meggiorini, che attacca lo spazio. Il Cagliari sarà un duro banco di prova. Gli spazi lasciati ieri dall’Atalanta non saranno così facile da ritrovare. I movimenti, però, quelli no, quelli sono naturali. Il gioco sulle fasce sviluppato dalla squadra è quasi di livello “spagnolo”. In Italia poche giocano con tale ampiezza. Il Bari deve procedere a testa bassa, senza essere riempito di eccessivi elogi, che possano saziare anzitempo. Però, quanto a diligenza tattica e a organizzazione, è seconda a pochi in questo campionato, e, bene o male, tutti gli addetti ai lavori lo stanno sottolineando. Non si sa come finirà. Certo è che Giampiero Ventura ci sembra si stia guadagnando lo stipendio. Ad onor del vero lo dicevamo anche prima di quella che, tutto sommato, è ancora la prima vittoria in campionato. Essere ancora imbattuti, però, è forse il risultato più prestigioso. Alzi la mano chi poteva dirsene certo.
Commenti
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Sconcertante, in senso positivo, è vedere la squadra scendere in campo con la tranquillità di una veterana della massima serie, con la certezza da parte di ogni giocatore di sapere perfettamente cosa fare in campo. complimenti a ventura, speriamo continui così la sua squadra ed a fine campionato mister Conte rimarrà solo un bel ricordo.






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