Accordo siglato, in arrivo i soldi per i precari della scuola

Firmato stamattina il documento che stanzia 22 milioni di euro per l’attivazione di corsi di recupero nelle aree disagiate
Nessun rinvio. La firma che tanti precari attendevano è arrivata pochi giorni dopo il suo annuncio in conferenza stampa. Il ministero dell’Istruzione e la Regione Puglia hanno siglato, stamattina, un accordo di programma che consentirà lo stanziamento di 22 milioni di euro per l’inserimento lavorativo di 1500 precari della scuola pugliesi.
Con questo accordo la Regione Puglia ha voluto così intervenire a supporto dei lavoratori della scuola che, quest’anno, hanno subito numerosi tagli a causa della riduzione dei fondi voluta dal dicasero di via Trastevere. In particolare, il denaro consentirà a 1200 insegnanti precari e 300 dipendenti scolastici della scuola primaria e secondaria, di lavorare all’interno delle aree di maggior disagio sociale. Nome del progetto “Diritti a scuola”. Con questi soldi provenienti dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2007-13, un insegnante di italiano e uno di matematica potranno collaborare con i consigli di classe al fine di affinare moduli didattici e programmare corsi di recupero per i soggetti che dimostrano maggiore difficoltà nell’apprendimento.
Il progetto sarà avviato il 15 novembre prossimo e si concluderà in prossimità della chiusura dell’anno scolastico.
Presto saranno contattati i precari presenti nella graduatoria ad esaurimento. Come detto 1200 insegnanti pugliesi su 4700 saranno impiegati per sei mesi e mezzo avendo, nel contempo, la possibilità di sommare punti e scalare posizioni all’interno della graduatoria. Da Roma giungono parole di apprezzamento da parte del ministro Mariastella Gelmini nei confronti della Regione Puglia che, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Invalsi, ha voluto così testimoniare concretamente la sua vicinanza ai precari. “Grazie alla Regione per l’impegno dimostrato – ha detto -. L’accordo siglato quest’oggi prevede l’attivazione di una serie di progetti per potenziare l’offerta formativa, potenziamento che sarà possibile anche grazie all’assegnazione nelle scuole coinvolte degli insegnanti precari”.
Commenti
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e certo “brava la regione…”:la regione è stata brava e rapida, 22mln sono una bella cifra:ma è un cerotto, la ferita resta aperta.
e sanguina a causa della esecutrice finale, la ministra, che è contenta perchè le hanno tolto un po’di castagne dal fuoco-poi magari la rivendicherà come una sua iniziativa,come le case della CRI-Trentino ad Onna..
p.s.:mi auguro che venga apprezzato lo sforzo della regione.che non votino a dx quelli che ora sono penalizzati.. -
questo governo deve andare a casa perchè sta facendo solo danni,
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Non mi pare che i precari chiedessero questi sussidi, che non hanno nulla a che fare con gli obiettivi del Fondo sociale europeo, destinato ad incrementare l’occupazione strutturale, e non,viceversa, ad istituzionalizzare l’inefficienza della scuola pubblica con l’incremento dei “doposcuola”,
nè a finanziare campagne elettorali in stile democristiano. -
caro signor Elefante,da precaria della scuola le dico che,certamente, nessuno di noi docenti,dopo anni di formazione e sacrifici,aspira a quello che lei chiama”doposcuola”.Eppure senza gli sforzi del nostro Vendola noi quest’anno non solo non lavoreremmo,ma resteremmo bloccati in graduatoria senza punteggio.E la Gelmini, invece di lodare l’iniziativa,dovrebbe vergognarsi così tanto da tacere e nascondere la testa sotto la sabbia!!!
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Noi non vogliamo sussidi, vogliamo lavorare soprattutto perchè la maggior parte di noi ha figli a carico. E’ dequalificante dover accettare un sussidio dopo 15 anni di precariato, abilitazione ssis, sacrifici economici e familiari, senza considerare che i sussidi andranno a gravare su migliaia di contribuenti.Io sono disperata perchè ho figli universitari che hanno bisogno del mio aiuto economico oltre che colpita nella mia dignità d’insegnante. Spero che la Gelmini si renda conto e si vergogni.






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