Fiera dei cinque sensi: ecco l’edizione 2009
800 espositori, 50 paesi presenti e attenzione a realtà africane come il Kenya e il Senegal e alla matricola Filippine
La Fiera del Levante raggiunge quest’anno quota settantatre edizioni e festeggia gli ottant’anni dalla fondazione dell’ente fieristico. Traguardi importanti, salutati con un nuovo claim, Anima Internazionale, Cuore Mediterraneo che seppur le ottime intenzioni di Cosimo Lacirignola, è ancora nella sfera del periodo ipotetico di terzo tipo, lontano dalla raltà. Ma gli sforzi si fanno, e producono piccoli e grandi risultati, come il padiglione con due ettari di celle fotovoltaiche che nel vecchio spazio dedicato alla zootecnia che i visitatori della Fiera potranno vedere "in progress", la guida in braille (vedi lato), la grande kermesse E’ qui la musica che metterà insieme le bande di Maruggio e Bitonto con le band e le formazioni musicali che in Puglia vogliono fare musica, senza dimenticare i conservatori pugliesi, la Fondazione Petruzzelli e casa Piccinni. Non mancherà l’arte nel padiglione 116: spazio all’estro di Giorgio Correggiari, protagonista da tre anni dell’arte in Fiera, che in tre rettangoli colorati darà nuova anima a 18 opere d’arte pittoriche presenti in Puglia, di cui molte provenienti dalla Galleria Nazionale Devanna di Bitonto. Ma anche il padiglione della provincia di Bari avrà con i gioielli della gipsoteca e l’esposizione di 9 mq di pozzanghera di Pino Pascali e altre opere di Fattori un altissimo valore artistico.
Ma il valore politico ed economico della Fiera dove sta? C’è indubbiamente nella voglia di andare oltre una galleria delle nazioni che ha poco di artigianale e molto made in china e il convegno sul Corridoio 8 che tale rimane da ormai 10 anni. C’è nella possibilità di essere partner, come sottolineato da Gianluca Paparesta, neo assessore al marketing territoriale del Comune di Bari, del grande Expo di Milano nel 2015. Ma per farlo serve il nuovo centro congressi, il glorioso palazzo del Mezzogiorno ha ormai fatto il suo tempo e solo con i fondi del piano strategico si potrà realizzare. Non c’è in alcuni vecchi e loschi figuri che ancora si aggirano nelle stanze del centro direzionale, occupando sedie che andrebbero riservate ai giovani che scappano nonostante i programmi regionali di Bollenti Spiriti, che nel padiglione della Regione Puglia troveranno nuova linfa in questa edizione, accanto al Cineporto che Silvia Godelli, assessore regioanale alla cultura ha promesso di aprire nella parte monumentale della Campionaria. Intanto è da registrare una flessione, seppure nell’ordine del 5% del numero degli espositori: "Ma alla crisi teniamo botta – ricorda Lacirignola – ora dobbiamo essere pronti in un Mediterraneo che nel 2010 diventerà zona di libero scambio. Il 30% dei traffici transita oggi nel Mare Nostrum e il Meridione non ha più una funzione ‘periferica’ come in passato ma è diventato il nuovo ‘Nord del Sud’. Non possiamo, allora, limitarci a guardare il cambiamento ma dobbiamo cavalcarlo (prima che qualcun altro lo faccia al nostro posto) ed intercettare le opportunità di mercato". Intanto domani a Silvio Berlusconi, pronto alle 10.30 ad inaugurare la Fiera, Lacirignola propone un giro sul cantiere (Emiliano vuole invece portarlo al Petruzzelli) ma c’è da temere che il premier lascerà come sempre in fretta e furia il condizionato e amato Spazio 7. Se si pensa all’alta capacità Bari-Napoli ormai mummificata, ai Fas inceppati e al vento leghista che soffia sulla sua testa se ne comprende il perchè.
Commenti
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“ma c’è da temere che il premier lascerà come sempre in fretta e furia il condizionato e amato Spazio 7”. E certamente, stando a Bari, così come quando va a Casoria, ne approfitterà per “soddisfare” altri impegni di natura extra istituzionale. Auguro buon divertimento al nostro “amatissimo” presidente del consiglio, per la sua “venuta” a Bari.
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Questa fiera dei 5 sensi mi ricorda una vecchia barzelletta…
e con l’udito, che ci fai con l’udito?
etc etc






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