Asilo Poggiofranco, la storia è infinita

Riceviamo e pubblichiamo
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A fine novembre 2008, dopo la presentazione di una interrogazione all’Assessore alla Pubblica Istruzione da parte di un consigliere comunale di AN, il Comitato cittadino Il Nostro Territorio metteva in guardia i genitori e la cittadinanza tutta dal fatto che la questione asilo Poggiofranco ed annessi e connessi (trasferimento a Santa Fara, ecc.) stava rischiando di diventare un appetibile “terreno di conquista” da parte di chi cercava solo ed esclusivamente visibilità elettorale.
Tralasciando i problemi di contorno all’argomento (tra i quali proprio l’accusa di ricerca di visibilità elettorale mossa nei confronti di chi si era esposto più di tutti alle ire funeste di un parroco in difficoltà e di politici di quart’ordine che hanno criticato chi si impegnava), dobbiamo dire che le nostre paure ed i nostri dubbi sono stati confermati: l’argomento è diventato terreno di caccia.
Il 9/3/09, infatti, dopo che dalla Direzione del Circolo era arrivato un disperato appello rivolto anche a quanti avevano preso le distanze dalla contestata scelta di trasferire baracca e burattini a Santa Fara, uno sparuto gruppo di genitori (con in testa una mamma che è stata indicata dalla inetta Direzione, ad avere contatto con il consigliere della Lista Emiliano Bronzini) incontrava per cinque minuti cinque il sindaco Emiliano, alla presenza del suddetto consigliere Bronzini (fino ad oggi dove è stato, Consigliere?) e del consigliere Veronico.
All’incontro presenziava anche il consigliere Filippo Melchiorre.
I genitori hanno sentito dire dal sindaco quanto già si sapeva e cioè che si era rinunziato, da parte della amministrazione comunale, al trasferimento nei locali di Santa Fara rimanendo lì dove sono (salvo diversa indicazione) fino a quando non fosse stata ultimata la costruzione del nuovo asilo.
Solo che vi erano delle incognite che nessuno aveva preso in considerazione: il parroco cosa diceva al riguardo? Avrebbe rinunciato ad illimita a locali di proprietà parrocchiale e che il Comune avrebbe dovuto rilasciare a fine anno scolastico?
Senonchè, dopo la campagna elettorale di Bronzini condotta anche nei locali dell’asilo (ad esempio la Direttrice addirittura caldeggiava incontri con i genitori, pregando coloro i quali potevano “disturbare il manovratore”, di non mettere il bastone fra le ruote), il tutto è finito nel dimenticatoio e la promessa fatta dalla Amministrazione Comunale è andata a farsi benedire.
Se il buongiorno si vede dal mattino, diluvierà ed alla grande pure!
Ed ora che dicono quegli incoscienti di genitori che, avendo la presunzione di trattare senza averne le capacità e la forza (ma fidandosi solo di chi li doveva prendere in giro ed evitando di coinvolgere in una trattativa semplice chi aveva dimostrato di poter essere un interlocutore valido) si trovano in una situazione simile, senza peraltro essere stati preventivamente avvisati dalla Direzione didattica?
Sindaco, erano legittimi i nostri dubbi? E quali garanzie ha offerto ed offre a genitori ed al quartiere tutto, non bastando solo la Sua parola e/o quella del consigliere Bronzini (inaffidabili; ed i fatti ci hanno dato ragione) per tranquillizzare genitori e rione?
Lasciare che un gruppo di genitori (inebriatisi alle promesse del sindaco) abbia avuto la presunzione di trattare con l’amministrazione, di fatto trainando (in piena coscienza?) il carro elettorale dei fino ad oggi (al riguardo) complici silenti dell’amministrazione comunale – invece erettisi a paladini e difensori dell’asilo per meri scopi elettorali – è stato un errore madornale anche perché questi soggetti farebbero meglio ad occuparsi della propria attività lavorativa.
Lasciare che soggetti fino ad oggi latitanti (dove erano i nostri eroi di destra e di sinistra, mentre si raccoglievano le firme per il quartiere, si organizzavano manifestazioni, ecc?) potessero essere ritenuti credibili, è stato un errore madornale che graverà sulle spalle dei presuntuosi sopravvalutatisi e che hanno sottovalutato tutto ciò che è stato fatto.
Evitare di coinvolgere soggetti che hanno dimostrato, da venti mesi a questa parte, di avere le sorti dei bambini e del quartiere a cuore più degli improvvisati capipopolo e politici mediocri, è stato un grave errore.
Ci dovevano pensare prima, le novelle Masaniello, perché tutto ciò che doveva succedere di negativo, è addebitabile a loro esclusiva colpa, per la gioia di chi si lamentava che qualcuno avesse parlato (e a ragion veduta) mesi or sono di strumentalizzazione ai danni di bambini, ben sapendo che era stato messo il dito nella piaga.
L’Asilo Poggiofranco non si sposterà da Poggiofranco (e rivendichiamo l’onore di aver creato un forte movimento di opinione al riguardo!), perché sarà ospitato in alcuni locali della Scuola Media “Zingarelli” a Poggiofranco, fino alla costruzione del nuovo asilo.
Tuttavia, la mancata comunicazione del trasferimento stesso nei nuovi locali entro la settimana successiva l’inizio delle lezioni fa ritenere che la politica dell’ascolto sia una buffonata degna delle peggiori commedie, cui hanno (dolosamente?) abboccato novelle Masaniello e Dirigenti scolastici in mala fede.
A proposito, Assessore Losito, giovane e di sinistra: chi permette agli inetti ed incapaci, di ricoprire ruoli dirigenziali nelle scuole Materne di Bari?
Assessore Losito, ci risponda per favore.

Avv. Nicola Zanni
Presidente Comitato cittadino “Il Nostro Territorio”

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Commenti

  • Rodel (utente non verificato)

    Scandaloso:la direttrice ha utilizzato la scuola pubblica per fare campagna elettoral! Ho conosciuto il compagno Bronzini quando non era consigliere comunale ma tentava la scalata nel Consiglio di amministrazione del Politecnico: pensava solo al proprio tornaconto, altro che compagno! Ora non si è smentito con i genitori,strumenti inconsapevoli del voto elettorale e pensare che ora, se non sbaglio, è capogruppo della lista Emiliano che non è di sinistra nè di centro:un vero compagno coerente!

  • niza67 (utente non verificato)

    Se questa era la fine che Emiliano & C. volevano per la scuola,ci sono riusciti in pieno.Le 30.000 cazzate di Emiliano stanno iniziando a colpire!AUGURI,Sindaco!

  • niza67 (utente non verificato)

    Tutta la storia,nella parte finale,è stata gestita male perchè qualche genitrice (una nostra collega g.d.p. in particolare) si è fatta abbindolare dal consigliere che,imbeccato dalla direttrice,le consigliava di parlare direttamente con lui.L’asilo non si sposterà da Poggiofranco,ma molti bambini non lo frequenteranno più da quest’anno e le classi verranno soppresse (già quest’anno ne è stata soppressa una).

  • niza67 (utente non verificato)

    Io ho ben chiara negli occhi l’immagine del saggio del maggio scorso,quando mi avvicinai a te che parlavi con Bronzini e questo che,non appena vistomi,si allontanava come una scheggia?Avevo la rogna?Aveva la coda di paglia?

  • niza67 (utente non verificato)

    E la direttrice,quando ha invitato a non disturbare il manovratore,lo diceva al redattore della nota ben sapendo che egli stava contando loro i peli in … testa!Mia auguro che qualcuno abbia un sussulto e si svegli dal torpore!

  • niza67 (utente non verificato)

    Ebbene sì,la compagna direttrice lo ha fatto.E se lo avesse fatto per i fatti suoi e fuori dall’asilo,non ci sarebbe stato nulla da ridire;invece …Mancano all’appello in questa sede i signori che dicevano che qualcuno -a Marzo scorso- voleva visibilità elettorale:perchè non vi indignate ora?

  • Dante69 (utente non verificato)

    E nel frattempo nessuno aveva pensato ad una soluzione alternativa e definitiva (e intanto i locali dell’ex mercato coperto, di proprietà comunale, stanno a marcire, quelli confiscati ai Rubino sono vuoti, e lo stesso costruttore di cui sopra paga un’insalata il fitto di Villa Camilla).

  • Dante69 (utente non verificato)

    Tanta gente ha dato retta in buona fede a quelle fesserie, la direttrice e Bronzini hanno fatto la loro campagna elettorale, ed ora non si sa che fine farà uno dei migliori asili comunali di Bari. La verità è che l’asilo doveva andare nel complesso di Santa Fara, edificato da un costruttore molto amico del sindaco. La fiera opposizione di noi genitori ha rovinato la merenda a qualcuno.

  • Dante69 (utente non verificato)

    Caro Nicola, la destra, in questa storia, purtroppo c’entra poco. A quell’incontro Melchiorre non partecipò. M’infilai io, all’ultimo momento, per sentire le 4 fanfaronate del sindaco e del consigliere di riferimento (si parlò di “incontro col vescovo” a cui il sindaco avrebbe “personalmente” accompagnato i genitori: ovviamente non si è mai fatto nulla).

  • procivitate (utente non verificato)

    Non capisco cosa ci sia di strano in tutto ciò che è accaduto. Se la memoria non mi inganna lo scenario che oggi è sotto gli occhi di tutti era stato già previsto. Ben vengano i disservizi per tutti quelli che si son lasciati abbindolare dalle promesse e dalle strette di mano alla vigilia delle campagne elettorali.