Serve un tavolo tecnico per il centro migranti di via Toscana
Gli ospiti e l’associazione Sportello dei diritti chiedono una soluzione concordata tra le istituzioni coinvolte
Un tavolo tecnico per risolvere una volta per tutte la questione del centro di accoglienza per immigrati in via Toscana. A chiederlo sono in tanti. Soprattutto i migranti e lo Sportello dei diritti, associazione onlus che dal 1 ottobre si è fatta carico dei costi di gestione, sempre a titolo gratuito, dell’intera struttura. Dopo aver offerto ospitalità a più di 2.000 cittadini extracomunitari, infatti, il centro (autogestito grazie a un accordo tra tutte le istituzioni, Prefettura compresa) rischia di chiudere a causa della pressante richiesta dei condomini dello stabile al civico 53 del quartiere San Paolo in zona Cecilia.
Le prime avvisaglie ci furono a luglio con una notifica di sgombero del Comune di Modugno, responsabile amministrativo del territorio, perché al contratto di affitto stipulato con il Comune di Bari mancava la destinazione d’uso a centro di accoglienza. Ma fu trovata una soluzione temporanea grazie alla mancanza d’urgenza del provvedimento e all’assunzione totale di responsabilità da parte dello Sportello dei diritti. Tre settimane fa si è ripresentato il problema.
“Su pressione dell’emittente televisiva Antenna Sud e del presidente della circoscrizione San Paolo”, ha dichiarato Walter di Nunzio, presidente dell’associazione, “i condomini della palazzina hanno richiesto un’ispezione della Asl, che comunque non ha riscontrato irregolarità”. La situazione, però, non cambia. “La circoscrizione sta cercando in tutti i modi di far rescindere il contratto di affitto”. Il decreto sicurezza non aiuta di certo a calmare le acque. “Ogni sera”, ha aggiunto Di Nunzio, “le forze dell’ordine vengono a farci visita, ma gli ospiti del centro sono sempre tutti dotati di regolare permesso di soggiorno”.
“Non nascondiamo di aver ospitato ragazzi e ragazze in attesa dei documenti per soggiornare in Italia”, ha precisato Sabino De Razza, segretario provinciale Prc, “ma ci sembra più che giusto dare ospitalità a chi ne ha bisogno”.
Al momento sono in 18 a dormire nel centro Caps. Gli altri, circa una trentina, sono stati sistemati altrove. Ed ora, tutti sono accomunati dalla volontà ferrea di far sentire la loro voce. “Nei prossimi giorni”, ha concluso De Razza, “i migranti terranno delle manifestazioni di protesta per la città”. Ma l’auspicio è che prima si riesca a trovare una soluzione attraverso la costituzione di un tavolo tecnico.
Commenti
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sig.sgambati lei fa bene in qualità di residente e di consigliere a parlare(spero non sia la solita campana di ferro che cerca di farsi sentire fra 100 campane di creta…)
ma c’è un presidente della sua circoscrizione?
e se c’è perchè non parla?
forse questo problema è secondario?
attendiamo che parli sui principali(strade dissestate-carenza vigili nonostanze c’è il comando…) -
chiedo scusa ma ho sbagliato ad inserire il commento!






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