Test truccati, scoperta la centrale della truffa

Antonio Scotti

Ad Altamura fermate otto persone: stavano per inviare le risposte ai quiz di odontoiatria

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Gli ultimi dubbi sono stati sciolti. La cabina di regia della presunta truffa ai danni della regolarità dei test ad odontoiatria della facoltà di Napoli si trovava ad Altamura. Venerdì scorso, i militari della guardia di finanza hanno fatto irruzione all’interno di una abitazione della cittadina murgiana. Qui hanno trovato un gruppo di persone pronto a recapitare le risposte ai quiz attraverso un sofisticato sistema elettronico. In pratica, i ragazzi avrebbero ricevuto le soluzioni ai singoli quesiti su un telefonino collocato all’interno di una giarrettiera. Le risposte ai problemi sarebbero giunte da un personal computer con dentro tutti i recapiti telefonici dei ragazzi. Ovviamente si tratta di cellulari di nuova generazione, tra cui palmari ultrasottili.

Nell’abitazione incriminata sono state trovate otto persone: tutti studiosi delle principali materie di cui si compone la prova d’ingresso e cioè matematica, chimica, fisica e biologia. Tra di loro c’era anche un tecnico dell’università di Bari. Da qui, con molta probabilità, la decisione dei titolari dell’inchiesta, Francesca Romana Pirrelli e Renato Nitti, d’iscrivere nel registro degli indagati anche il preside del corso di laurea in Odontoiatria, Felice Roberto Grassi.

Oltre Napoli, pare che le risposte fossero pronte per essere inviate anche all’università di Foggia e ad altri due atenei del nord. Esclusa, invece, la possibilità che fossero da inviare al Campus di Bari dove, due giorni fa, si sono svolte le prove con un sistema di sicurezza già collaudato l’anno dopo lo scandalo del 2007. Ossia quando fu scoperta una organizzazione gestita da un noto professionista del settore medico che aveva messo in piedi un sistema di preparazione e invio delle risposte ai candidati che determinò, nei giorni seguenti, l’annullamento delle prove e l’esclusione di 41 persone alla facoltà di medicina.

Durante la giornata di ieri sono continuate le perquisizioni in numerosi uffici e abitazioni di Altamura, Napoli, Foggia e Bari. I reati contestati agli iscritti nel registro degli indagati, all’incirca  una trentina, sono diversi e vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio fino alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio e alla rivelazione e utilizzazione dei segreti di ufficio. Ora bisognerà comprendere se dalla centrale operativa di Altamura siano partite alcune risposte ai quesiti. Allo stesso tempo è da definire il numero di studenti inseriti nella lista dell’ organizzazione.

Anche se la celerità dei militari ha consentito di mandare all’aria l’intero stratagemma, si dovrà appurare se la regolarità dei singoli test possa essere confermata.

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Commenti

  • sanspapier (utente non verificato)

    Ecco spiegato come la nostra classe medica tutta, fatte pochissime nobili eccezioni, è di una ciucciaggine spaventosa e mortale, frutto di collusione e nepotismo. Si muore solo al pensiero in quali mani andrò a finire.

  • lloped (utente non verificato)

    prendo atto che il somaro medico gioca con la vita delle persone!
    ed il politico che decide che quel concorso lo deve vincere tizio(somaro) si rende anche egli corresponsabile del “morto” che potenzialmente il somaro farà?
    o l’ingegnere del comune(somaro) che fa i pregetti di una scuola che poi cadrà?
    è il sistema che è corrotto!
    io però controllerei anche i componenti delle commisioni degli ultimi 5 anni(che non vedo e non sentono nulla)

  • lloped (utente non verificato)

    e comunque se modificassero questa storia del numero chiuso, verrebbe meno il pretesto per frodare e truffare…
    basta essere giustamente severi agli esami ed a fine corso il n. degli iscritti si riduce ad 1/3 del totale!
    semplice!