Under 40: la politica barese vista con gli occhi senza rughe

Un cognome pesante, una sfida difficile e una lunga serie di pregiudizi da smentire con i fatti
Classe 1983, specializzazione alla Luiss in finanza d’impresa, un’intensa gavetta nelle aziende di famiglia del gruppo De Gennaro e poi una doppia prospettiva di lavoro negli Stati Uniti e a Roma travolta da un ciclone che risponde al nome di Michele Emiliano. Annabella De Gennaro ha 26 anni e una delega plurima e complessa (Qualità e semplificazione dei servizi al cittadino, Decentramento, Città turistica e commerciale, Politiche attive del lavoro, Agricoltura, Artigianato e Annona, Innovazione, Informatizzazione e Sportello unico alle imprese). Questa è la prima parte dell’intervista al più giovane assessore della giunta Emiliano, con al centro la delicata questione della famiglia.
Ci può raccontare come è avvenuta la chiamata del sindaco Emiliano ad essere parte della nuova giunta del Comune di Bari?
Io rappresento Realtà Pugliese: alla neonata formazione politica Emiliano ha chiesto di fare dei nomi per la giunta e naturalmente di inserire nella lista anche delle quote rosa. Conoscevo già il sindaco e credo che lui abbia fatto memoria di una buona impressione data in passato, di una persona che ha voglia di fare qualcosa per Bari. Ero ancora a Washington quando l’ipotesi dell’assessorato iniziava a profilarsi e poi son tornata a Bari e abbiamo iniziato a discutere sul tema e sulle cose da poter fare per Bari. Michele Emiliano mi ha detto chiaramente che questa avventura comporterà parecchie difficoltà: io ho chiesto di poter lavorare per la città. Se non si riuscirà a fare nulla di serio, sono pronta anche ad andarmene perché a me non serve la poltrona da scaldare. Ora mi sto dedicando alle circoscrizioni, la settimana prossima ad esempio incontrerò i presidenti. Ho iniziato dal san Paolo e lì potrebbe nascere, vista la disponibilità di spazi, un Urp decentrato, congruo strumento per raccogliere le necessità dei cittadini.
La sua famiglia ha sostenuto Michele Emiliano in maniera convinta durante l’ultima campagna elettorale ed ha anche schierato un suo parente, Gerardo De Gennaro per la conquista di un seggio al parlamento europeo nelle fila del Partito Democratico: ma solitamente gli imprenditori votano a destra. Lei ha capito perché è stata fatta questa scelta?
Non è detto che gli imprenditori sostengano sempre la destra: si può sostenere la persona piuttosto che il partito. Da parte di Michele Emiliano c’è il convincimento, la voglia di cambiare le cose: all’interno della mia famiglia magari c’è chi non lo appoggia. Poi nella mia famiglia hanno sempre amato la politica: mio padre è stato assessore ma ho anche degli zii che non si interessano. Con i problemi avuti dalla mia famiglia con i cantieri nel Comune di Bari sarebbe stato più semplice e più intuitivo pensare che i De Gennaro non volessero avere nulla a che fare con Michele Emiliano. Invece c’è la consapevolezza da parte della mia famiglia che ci sono problemi multipli, un mix tra burocrazia, indagini giudiziarie, giuste lamentele di chi vive nei pressi dei cantieri che nulla hanno a che fare con la persona, con Michele Emiliano. Nel resto d’Italia il gruppo De Gennaro consegna i lavori nei tempi previsti: accade nell’80% delle commesse, solo a Bari si riscontrano problemi. Le grandi imprese di costruzioni non operano qui a Bari non vogliono lavorare qui per i problemi di interazione con le istituzioni: appena si inizia un cantiere viene bloccato e questo genera la diaspora delle imprese e la contrazione dei posti di lavoro.
Michele Emiliano le hai mai parlato della questione “conflitto di interessi”? La Dec, azienda che fa capo alla sua famiglia lavora a stretto contatto con il Comune e la scelta di non prendere parte alle sedute di giunta che possono riguardare l’azienda non ha convinto buona parte dell’opinione pubblica barese.
Per legge io non posso partecipare alle riunioni di giunta quando si discute di questioni riguardanti famigliari e affini fino al quarto grado di parentela. Ma non dimentichiamo che in consiglio comunale siede un esponente della famiglia Matarrese: il problema del conflitto di interesse c’è, ma non solo nei miei confronti. E’ logico poi che per i trascorsi sulle questioni Comune-De Gennaro ci sia un pregiudizio.
Io ho delle deleghe che sono lontane anni luce dagli interessi della mia famiglia e che mi occupano tantissimo: e poi ribadisco che è difficile lavorare per la mia famiglia a Bari, è più semplice lavorare lontano dalla nostra città. Cantieri bloccati per anni comportano delle difficoltà all’azienda e soprattutto agli operai che non possono lavorare. Il sindaco poi non si lascia certo influenzare da me, e non perché sono una ragazza di 26 anni. E poi voglio ricordare un’altra cosa: le gare vengono fatte correttamente, non ci sono facilitazioni perché c’è un cognome rispetto ad un altro. L’offerta più vantaggiosa si aggiudica i lavori: è un principio di legalità. In Puglia ci sono troppe gelosie e ci si punta il dito contro con troppa facilità, e questo non fa crescere niente e nessuno. Se io tra dieci anni con i miei cugini prenderò la guida del gruppo De Gennaro e continuerò a vedere questo tipo di difficoltà, sarà necessario valutare ancora più seriamente se andare a costruire fuori, lontano da Bari. Così neppure le altre imprese arriveranno da noi, mancherà di fatto la concorrenza.
Che tipo di percezione sente di avere attorno alla sua persona e all’incarico che ha ricevuto? Ha la sensazione di essere coccolata per la sua giovane età o di essere additata come figlia di papà?
No, questi atteggiamenti non li ho visti attorno a me. Ho iniziato a lavorare subito, con tutti e benissimo: ho trovato massima disponibilità ma anche diverse problematiche da risolvere in tempi brevi.
E’ vero che cambierà cognome una volta sposata?
Diventerò la signora Stella il 25 giugno prossimo, ma il cognome non si cambia più, è una cosa che non si fa più. Questo cognome che porto comporta opportunità e cose negative, è una cosa che ho percepito fin da piccola: ma la mia famiglia ha un’impresa di costruzioni che lavora come le altre e io sono una persona che lavora, che sa cosa significa alzarsi la mattina e andare ogni giorno a lavorare, e magari fare tardi la sera per completare un lavoro. Ora voglio dare il meglio di me per Bari.
to be continued
Commenti
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Non c’è che dire: decisamente un’enfant prodige. Ma l’assessorato le serve per tirocinio,visto che dovrà assentarsi quasi sempre? Non era più opportuno, sindaco Emiliano, che continuasse lo stage in america, per poi tornare con uno “zaino” più corposo da “spendere” per la città? Già, ma doveva sposarsi…
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X @GIANTOD: suppliamo noi all’assenza dell’inchiesta. Vignetta satirica: Des.Digeronimo a Guardia di Finanza…
DD -Dov’è la Daddario? GF -E’ sbarcata al Lido di Venezia,come il Pres.Vendola! DD -Girano “Pizza & Blues” 2? GF -No,”Papi /Villa Grazioli/3″:l’ammucchiata. Voce fuori campo…-E il Sindaco/Segretario /Presidente… GF -Regge il moccolo! -
…poi ci lamentiamo di Berlusconi…se non fosse stata una De Gennaro avrebbe fatto l’assessore? e se non avesse fatto una sua lista avrebbe fatto l’assessore? ho chiuso con il voto, la prossima volta vado a mare!
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Sig. Sindaco Emiliano… V E R G O G N A T I…!!! La poverina a 26anni assessore… Vabbeh, più, scemi Noi che votiamo…!!!
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Faccio i miei migliori auguri alla nuova giunta Emiliano e a quest’assessore così giovane ma nello stesso tempo sembrerebbe molto umile e anche una persona anche molto seria e con buoni propositi.
Auguri e che facciate tante cose buone per Bari e per i baresi.
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io credo che questa ragazza ventiseienne meriti tutta la nostra stima e la nostra fiducia, la maggior parte dei cinquantenni baresi non vanta neanche la metà del suo curriculum… io ho 27 anni, un lavoro statale, un marito meraviglioso, una figlia stupenda e una casa di proprietà: pensavo fosse il massimo che si potesse desiderare, invece ho provato un pizzico d’invidia nel leggere la storia di questa ragazza… complimenti!
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E francamente non mi piace questa opera che io ritengo di lecchinaggio in favore dei “potenti” di turno.Si critica tanto l’informazione corrotta dei berluscones ed intanto si fa lo stesso (ma a parti invertite) con Emiliano e sinistrorsi.E poi ci si lamenta della (s)corretta informazione.Degennaro:ma voi li conoscete veramente?
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Mi dispiace che tra il post 17 ed il post 18 sia stato omesso un pezzo importante del discorso,anche perchè ci serve a far comprendere un pezzo della storia barese (e di sicuro non c’era nulla di offensivo o di penalmente rilevante).
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Ormai,i Berluschini inseguono Berlusconi! Lui porta in Parlamento gli inquisiti? Anche loro? Lui nomina le veline? Anche loro! Lui ricusa i giudici? Anche loro! Se no che omologazione è?
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Solo una curosità:perchè non è stato postato il mio intervento che avrebbe dovuto essere inserito tra i post 17 e 18? Grazie.
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La De Gennaro parla solo(o quasi)degli interessi della sua famiglia,degli appalti e di come può lavorare meglio la Dec a Bari e fuori.Sa quali sono le deleghe assegnatele da Emiliano? Senza offesa per la D.G.,una neolaureata non può svolgere all’improvviso un incarico simile.Tanto più,si tratta di persona fortemente coinvolta in attività soggette ad appalti ed approvazione da parte del comune. Prendere una persona senza conflitto di interessi non sarebbe rientrato nella normalità,vero?Vergogna!
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Sembra che Annabella, da persona”qualunque”si sia proposta ad Emiliano x ottenere l’assessorato e quest’ultimo l’abbia scelta per via di una chiacchierata.E’così semplice diventare assessore a Bari?I nomi non contano?Allora la prossima volta che incontro Emiliano per strada cerco di fare due chiacchiere: chissà,in caso di rimpasto della giunta potrei avere qualche chance.. Ma x cortesia!Ci ritenete degli ingenui creduloni?
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la 26 enne è carina. E noi crediamo a tutto quello che ha detto in questa intervista, soprattutto se fatta da Antonella Ardito. Ma sciatavinn….a chi volete imbambolare ancora, dite che non si può lavorare a Bari e semb do stat! VU ed Emilian!
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Vorrei commentare solo alla frase “Continuerò a vedere questo tipo tipo di difficoltà, sarà neccessario valutare ancora più seriamente se andare a costruire fuori, lontano da Bari”. Comunque senza affesa Sig.ra De Gennaro. Il presente mormorio che si e creato e si creerà, in quanto cita anche Lei stessa che in giunta fa parte di un altro esponente di pari livello. Credo che sulle rimostranze fatte in generale nei commenti, Sono rivolte al Sig. Sindaco. (Segue).
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Segue: Del disordine che a greato, con le sue deleghe, che agli occhi del Cittadino no si vedono. Comunque visto il suo corriculum. Era meglio se veniva a chiamata come Consulente esterno.
Cordiali saluTi -
Si può commentare solo ricordando il tormentone di due simpatiche comiche di ZELIG: Brava, Brava,Brava!
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Sarebbe stato corretto e “trasparente” se si fosse fatta eleggere e non certo nominata.
Ritengo che non poteva avere alcun incarico, fatto “MORALE” e non certo di leggittimità, considerato gli appalti (cantierizzati) e gare a cui la sua “famiglia” partecipa al Comune di Bari. Ma credete veramente che i baresi siano così cretini. La porcheria che stà emergendo alla Regione vi ha insegnato niente?
Luigi Cipriani. -
Buon lavoro alla Sig.ra DEC!
P.S.
Mi complimento con Questa Redazione per la granitica coerenza con la quale NON DA’ conto dell’inchiesta della Digeronimo. -
EMILIANO MA C STA A FASC????
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NON E’ COLPA SUA! la poveretta confessa ancora, pubblicamente, di avere interessi diretti nell’impresa appaltatrice del comune,e quindi di essere incompatibile a consigliere(art.63.n.2 d.lgs.267/00), e quindi nominata da Emiliano con atto nullo perchè contrario a norma imperativa(art.47 co.3),oltre che penalmente illecito per avergli creato vantaggio patrimoniale:tra l’altro stipendio).
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(continuazione)con conseguente illegittimità di ogni delibera di giunta con sua partecipazione. E relativi danni per il comune.
La poverina non sa nemmeno che lo sportello unico rilascia le autorizzazioni finali alle imprese(urbanistica inclusa).E ammette candidamente che lei è lì per cambiare le cose per la sua DEC! Decisamente non è colpa sua, l’hanno mandata allo sbaraglio. Come fra poco la rimanderanno in America. -
brava tu si che sei in gamba!






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