Oggi, per esserci per sempre

La Redazione
0 26 commenti

Care compagne e cari compagni, è bene che si riprenda a tessere la trama nostre relazioni, a partire dal ricordare i compagni con cui non potremo più farlo. Ci mancherà il sorriso tranquillo ed un pò spavaldo di Michele De Filippis assieme alla perenne vena ironica del suo argomentare; ci mancherà la prova testimoniale di un tempo intensamente vissuto qual’è stato quello del compagno Michele Romito eroe antifascista barese.
Potremmo mai, dunque, mancare all’impegno di considerare queste semplici vite,così intensamente vissute e così largamente intrecciate alle nostre, patrimonio unico del nostro essere stati passato e non anche, fondamento collettivo irrinunciabile del nostro voler essere futuro?.
Foss’anche e solo per manutenere questi valori, ma così non è!, continuo a credere che vale ancora la pena proseguire negli affanni crescenti e perseguire la nostra battaglia politica.
Per intanto oggi 1 settembre 2009 alle ore 16,00, presso la Cattedrale di Bari si terrà il rito funebre del compagno Michele Romito, a noi il compito d’essere lì, in quel quartiere, presenti sul sagrato, con i nostri simboli, con i nostri colori, con i nostri fiori,a testimoniare la vicinanza identitaria ad un protagonista reale e non retorico, di quei momenti di lotta di riconquista delle libertà democratiche e costituzionali, oggi così tanto minacciate.
Tutti insieme!, lì !, quali soggetti consapevoli di nuove battaglie contro ogni modernità totalitaria.

Fraterni saluti

Franco De Mario

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Commenti

  • niza67 (utente non verificato)

    Minacciate da chi?Da Berlusconi & C.?O piuttosto da chi,in nome della falsa democrazia,pretende di dettare legge anche nei confronti di chi non la pensa come lui (leggi centri sociali così vicini al “compagno De Mario)?Siete fuori dalla storia e fate finta di non rendervene conto!

  • sanspapier (utente non verificato)

    ok, Niza. E’ morto il “socialismo reale”, perversa degenerazione del comunismo.E tutti hanno creduto che fosse “il” comunismo. Ma il comunismo, così come l’aveva partorito Marx, non ha mai avuto la sua “vera” vita. In nessuna parte del mondo. Sono stati tutti comunismi stalinisti, il peggio del peggio, copia del potere sanguinario di Stalin. Perciò nessuno oggi può sapere come il mondo si sarebbe potuto evolvere se non ci fosse stata quella iniziale criminale degenerazione. Ciao.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Nativo, la Russia ha realizzato il cosiddetto “socialismo reale”, ma non il vero comunismo. E’ proprio questa profonda differenza che nessuno coglie, tranne chi ha a cuore questi problemi. Chi è andato in Russia prima dell’89 è stato “giustamente” deluso, perchè quello non era il comunismo di Marx. Perciò è storicamente errato confondere il “socialismo reale” col comunismo.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Caro sanspapier,fatalmente ci ritroviamo!Ma quale comunismo ha partorito K.Marx,se non ha finito di scrivere”Il Capitale”?Io preferisco la forza irresistibile di quella”logica rovesciata”del discorso della montagna” Lc.6,17.Ciò che rendeva irresistibile i primi cristiani che”vivevano insieme e mettevano tutto in comune” era il constatare:”guardate come si vogliono bene”!

  • nativo (utente non verificato)

    mi spiace , caro sanspapier, non sono io che lo confondo.”Perciò è storicamente errato confondere il “socialismo reale” col comunismo” lo chieda a DALEMA e compagnucci.. con rispetto

  • sanspapier (utente non verificato)

    Ok,Zagreo, quel passo del vangelo lo conosco molto bene. Il punto cruciale è che il “mettere tutto in comune” tanto da far dire ai non-cristiani “guardate come si vogliono bene” è durato un battito d’ali.Guardati intorno. Siamo tutti cristiani battezzati, con catechismo, prima comunione ecc..Eppure la nostra società occidentale è la più aggressiva e distruttiva individualmente e socialmente. C’è qualcosa he non va? O no?

  • sanspapier (utente non verificato)

    Zagreo, scusa, dimenticavo di ricordarti che dei 4 libri di Marx, il I° fu pubblicato quando lui era ancora in vita. Il II° e il III° furono pubblicati da Engels. Il IV° fu pubblicato da Kautsky.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Nativo, ho molto rispetto per te, ma di Dalema non me ne frega nulla. Succede spesso che i veterocomunisti “convertiti” siano i più feroci nemici della verità storica. Dalema è uno di questi.

  • niza67 (utente non verificato)

    Caro Sanspapier,non hai risposto alla mia domanda:cosa significa essere comusita oggi?Sei contro la proprietà privata (che per Marx è un furto) o cos’altro?

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Si,sanspapier: io l’ho studiate le “sudate carte” e tu? Sai bene che il compagno Marx trasferì in America la I Internazionale, per poi chiuderla definitivamente a causa della gelosia con Kautskj che aveva più successo di lui! Si riprenderà il progetto solo dopo la sua morte! Tanto per celiare…Comunque, “Il Capitale”, K. Marx non l’ha mai finito e questo la dice lunga su quanto ne fosse…convinto! Scusami il refuso, volevo dire Bakunin.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Niza,scusa, non volevo sottrarmi alla tua domanda, ma mi è sfuggito. Allora riguardo alla “proprietà privata”, non c’è stato mai nessun congresso del PCI (che io sappia) che abbia promosso l’abolizione di questo “dogma” marxista. Del resto Marx la propose quando “scientificamente analizzando” la società, constatò che gli operai erano produttori di ricchezza, ma dal prodotto del loro lavoro venivano espropriati, non solo, ma assolutamente sottopagati = sfruttamento dell’uomo sull’uomo. (segue)

  • sanspapier (utente non verificato)

    (segue) Oggi (e anche da ieri e ieri l’altro) non si prende alla lettera questo principio. Non c’è operaio che non faccia sacrifici per comprarsi una casa, ecc.., ma questo principio rimane valido per i “gangli” della vita pubblica , che non devono essere assolutamente privatizzati, ma rimanere sotto il controllo dello Stato. Ti faccio un esempio molto attuale: l’acqua, bene di tutti, non può essere privatizzata.

  • niza67 (utente non verificato)

    Caro Sanspapier, prendo atto della tua dichiarazione per cui ti dichiari comunista oggi.Ti pongo solo una domanda:cosa significa essere comunista oggi?Significa rifarsi agli insegnamenti marxisti,engelisti,leninisti,trotzikisti,o cosa?L’idea marxista,con tutte le sue deviazioni e le sue distrsioni,ha fallito:il comunismo è stato sconfitto dalla storia e dalla pace.Di cosa si parla allora?

  • nativo (utente non verificato)

    “L’analisi marxiana finchè il mondo avrà la miseria più disperata, è l’unica che possa offrire una possibilità di soluzione. Io ci credo fermamente.”
    Mio caro sanpapier, ma è stao mai in Russia prima della caduta del muro di Berlino? la miseria di molti contro il benessere di pochi … o no?
    lasciamo i crimini , quelli ci sono stati da dx e da sx , … o no? ma che il comunismo possa essre la panacea dei mali….insomma. ex F.I.G.C. ( BARI )

  • niza67 (utente non verificato)

    Siete contro ogni modernità totalitaria?Dunque siete retrivi conservatori,visto che anche i vostri amici del PD e del centrosinistra si sono … aggiornati!

  • nativo (utente non verificato)

    AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSA… BANDIERA ROSSA BANDIERA ROSSA…..
    MA SMETTETELA …MINACCIATI!!!SIETE LA MINACCIA NEI SECOLI…. E BASTA PENSATE AD ANDARER A ….LAVORARE…..

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    C’è chi non ha avuta paura di esporre la propria vita al rischio delle mitragliate naziste, per difendere la libertà di tutti;
    C’è chi, nel pieno rispetto delle libertà di tutti, non ha paura di esporre le proprie idee e le proprie bandiere.
    Ma c’è chi di questi si duole, forse perchè non ha neanche il coraggio di esporre il proprio nome accanto alle cose che scrive!

  • fdmba (utente non verificato)

    caro niza67, osservo come Lei rappresenti il prototipo testimoniale di “modernità totalitaria”.Come altri commentatori abituali di Barilive,Lei espone un’intolleranza preconcetta oltre la quale non si intravede alcun concetto argomentato. Ovvero: moderno è lo strumento elettronico di comunicazione, ma stucchevole la ripetizione degli slogan del momento offerti come pensieri propri.Che dirLe oltre un consiglio: legga di più,un testo di storia scritto in buon italiano . Ossequi Franco De Mario.

  • niza67 (utente non verificato)

    Esimio fdmba,volendo accettare il Suo consiglio di leggere un testo di storia in un buon italiano,aspetto con ansia che Ella me lo indichi sì da poter “abbeverarmi” alla Sua cultura (tanto per intenderci quella delle foibe e di Cuba democratica,tra i vari esempi).Per quanto riguarda il Sig. Biagio Elefante,gli dico che ho sempre avuto il coraggio di firmarmi.Cordiali saluti a due vecchi … elefanti.Nicola Zanni

  • niza67 (utente non verificato)

    Ora è ancora più chiaro perchè Voi comunisti siete da considerare una specie in via di estinzione (e francamente non se ne sentirebbe la mancanza)!Le Regionali si avvicinano e state diventando orfani pure di Vendola,candidato del PD!Se nel 1921 a Livorno lo aveste saputo,ah quante cose non avreste fatto (compreso appoggiare l’invasione in Ungheria nel ’56 da parte della Vostra amata Armata Rossa).

  • sanspapier (utente non verificato)

    Caro Niza67, i libri di storia sono stracolmi di errori commessi dai protagonisti delle più svariate epoche. Ma la prima cosa che si impara nella storiografia è contestualizzare l’evento e non giudicarlo con le categorie del nostro tempo. Fatto questo, si può anche dire “è stato un’atrocità”, ma senza l’aggressività o l’arroganza di chi ritiene di essere sempre e comunque dalla parte della ragione. Con amicizia.

  • niza67 (utente non verificato)

    Caro sanspapier,concordo sul fatto che i libri di storia siano pieni di errori commessi e che comunque ogni atto e fatto storico debbanoo essere contestualizzati.Però è anche vero che sempre,da parte comunista,questo assioma sia stato soggettivizzato.Ciò che era attribuibile al comunismo (in tutte le sue forme) era da consteualizzare,mentre per gli altri questo discorso non valeva.Un po’ di sana autocritica ci vorrebbe … segue …

  • niza67 (utente non verificato)

    … seguye … anche perchè le atrocità e le nefandezze commesse dai vari regimi comunisti in ogni parte del mondo ed in nome dell’ideologia non sono mai state oggetto di autocritica e/o ripensamento da parte dei comunisti (e ciò è molto grave se si pensa che nel 21° secolo qualcuno orgogliosamente si definisce comunista).Per quanto riguarda arroganza e/o aggressività da parte mia,rispedisco al mittente l’accusa visto che mi premeva solo far notare l’ambiguità di qualche veterocomunista.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Carissimo Niza, io sono orgoglioso di essre comunista oggi. Comunista non vuol dire essere stalinista! Questo grave errore storico lo commette (quasi) sempre l’avversario. In realtà Marx non ha niente a che fare con Stalin e i suoi numerosissimi crimini. Neppure Lenin voleva Stalin come suo successore, avendone capito il “furore”,ma non riuscì a fermarlo. Stalin “marchiò” criminalmente un periodo lunghissimo,e i regimi comunisti lo idolatrarono (=culto della personalità)… segue

  • sanspapier (utente non verificato)

    (segue) e perversamente seguirono il suo esempio criminale. I princìpi marxisti con tutto questo non c’entrano nulla. Allora per onestà intellettuale bisogna tornare alla fonte. L’analisi marxiana finchè il mondo avrà la miseria più disperata, è l’unica che possa offrire una possibilità di soluzione. Io ci credo fermamente. Tu no. Va bene. Amici lo stesso.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Zagreo, a proposito del tuo “refuso” che non è per me refuso, Marx e Bakunin non sono così lontani come fiumi di libri li hanno fatti apparire o come essi stessi credevano. Il fossato tra anarchismo e marxismo è diventato un vero e proprio baratro solo quando la Rivoluzione russa, nata libertaria, dovette cedere a poco a poco ad un mostruoso apparato statale, dittatoriale e poliziesco. Personalmente ritengo di essere un “marxista libertario”,che non è affatto un ossimoro. Salud.