Waiting for Fdl: tra fotovoltaico e arte

La Redazione

Un nuovo corso energetico per l’ente fieristico che punta ad essere riferimento nel Mediterraneo

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“La Fiera del Levante intende sostenere l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e per questo offre la disponibilità delle superfici dei propri padiglioni espositivi per l’installazione di impianti fotovoltaici. In questo modo saranno assicurati il rispetto dell’ambiente, il controllo delle emissioni inquinanti e il contenimento delle spese”: lo dichiara il segretario generale dell’Ente barese, Riccardo Rolli, a proposito dei lavori di riqualificazione che stanno interessando l’intero quartiere fieristico.
Sulla scorta del progetto preliminare sono stati individuati, tra i padiglioni, quelli che possiedono i requisiti necessari a consentire una efficace ed agevole installazione di impianti fotovoltaici. Fondamentali nella selezione la tipologia del lastrico solare, l’orientamento all’esposizione solare, l’assenza di zone d’ombra.
Sono stati, quindi, scelti quattro padiglioni per un totale di circa 15.000 mq di tetti su cui sarà possibile installare impianti fotovoltaici per una potenza di picco di circa 670 kW, con una producibilità a regime di oltre 900.000 kWh/anno. Per la realizzazione dell’impianto si prevede un costo globale di circa 3.358.000,00 €.
E, per non introdurre in Fiera una nuova attività – quale la produzione e vendita di energia elettrica – che è comunque estranea al core business aziendale, si è optato per la formula della concessione in uso di spazi in cambio della cessione di un canone che potrà comprendere anche una quota di energia elettrica per la copertura dei fabbisogni dei padiglioni fieristici.
Il bando di gara è stato già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: si prevede che gli impianti fotovoltaici possano entrare in esercizio nel 2010.
E non si può non ricordare che, per ogni kWh prodotto da essi anziché da una fonte tradizionale, viene risparmiata l’immissione in atmosfera di circa 540 grammi di anidride carbonica (per un utile confronto: un SUV produce in media 170gr di CO2 per ogni km percorso). Se fino al 1° febbraio 2009 risultavano prodotti 209.162.045 kWh di energia elettrica da impianti fotovoltaici (fonte GSE), si è così evitata l’immissione in atmosfera di 112.947.504.300 grammi (circa 113.000 tonnellate) di CO2.
“Con questa scelta – conclude Rolli – confermiamo la nostra attenzione per il ‘verde’, già manifestata nei nostri precedenti bandi. L’installazione di impianti fotovoltaici, assieme ad una viabilità rivisitata, a nuovi parcheggi o padiglioni e alla ristrutturazione dell’esistente, consentirà alla Fiera di aprirsi a nuovi e diversificati traguardi”.

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