Vittoria solo sfiorata

Christian Montanaro

Si poteva vincere, ma il campo e gli errori sotto porta l’hanno impedito

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Sarà ricordata più come la gara di Tim Barton che come l’esordio casalingo del Bari dopo anni di forzato digiuno.
Non è mancato l’affetto dei tifosi, venuti ad incitare in massa i loro beniamini e ad accogliere nel migliore dei modi il “texano dagli occhi non di ghiaccio”. Davvero un bel colpo d’occhio la Nord gremita. E’ mancato però il risultato che ci si attendeva, i tre punti, quelli no, non ancora pervenuti. Alla fine resta comunque un altro buon pareggio, un punto che non si disdegna mai, nonostante lasci un po’ di amaro in bocca per le tante occasioni sciupate dai galletti, specialmente nella ripresa.
La trama del match era chiara già dalla vigilia: Bari chiamato ad interpretare un altro copione rispetto a sette giorni fa quando, bloccando i campioni d’Italia, si era rivelata la sorpresa del campionato. Qui gli uomini di Ventura sono stati chiamati loro a fare la partita, su un campo disastrato, con gli avversari a difendersi e ad attaccare di rimessa, e qualche problema in più c’è stato. Bari volenteroso, sia chiaro, e a tratti anche sciupone, ma ben imbrigliato dal 4-4-1-1 della “vecchia volpe” Giuseppe Papadopulo, uno che Bari e “la Bari” la conosce fin troppo bene.

Azzeccatissima soprattutto la mossa del roccioso Raggi su Alvarez, il migliore sette giorni fa. L’honduregno ha faticato per larghi tratti del match, limitato nel proprio incedere dalla fisicità dell’avversario. Il Bologna in avanti era poca cosa, con il recuperato Osvaldo, coadiuvato in avanti a turno dai vari Bombardini, Valiani e Vigiani. Partita tutt’altro che bella, che però il Bari poteva far sua. Meggiorini, un po’ in ombra, non ha inciso in maniera determinante in avanti, facendo rimpiangere Vitor Barreto, l’uomo con cui crediamo si sarebbero potute vincere entrambe le gare sin qui disputate. Meglio di lui il bielorusso Kutuzov, tuttavia sprecone e deprecabile nella ripresa, quando ha fallito a tu per tu con Viviano la palla del match-point, ben imbeccato da Langella, carta giustamente rischiata a metà ripresa da Giampiero Ventura.
Da una delle tante progressioni dell’ex atalantino e cagliaritano è nata la palla goal sciupata da Kutuzov, ma in generale, col suo ingresso, si è visto un Bari più votato all’attacco.

Non è bastato purtroppo, anche se c’è l’ombra di un rigore nel primo tempo commesso da Portanova ai danni di Kutuzov che Giampiero Ventura in sala stampa ha dichiarato ineccepibile. L’intera posta in palio sarebbe stata meritata per quel che si è visto nell’arco dei 90 minuti. Questo pareggio, tuttavia, lascia ancora a 0 la voce sconfitte e per una neopromossa non è esattamente poco. Specialmente per chi, come il Bari, ha avuto e ha la “testa” proiettata anche ad altre vicende.

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