La lanterna di Emiliano
Il vero problema non è il doppio incarico. La querelle sull’incompatibilità tra la carica di Sindaco e quella di Segretario Regionale del PD, altro non è che il tentativo di porre argine all’incedere inarrestabile del cosiddetto ciclone Emiliano. Un fenomeno difficilmente contenibile nelle logiche di partito, tipiche dei manuali formativi delle Frattocchie o dei bizantinismi di scuola democristiana.
Una realtà finora utile e determinante per la tenuta del centrosinistra, non solo a Bari o in Puglia, che per sopravvivere a se stessa non può che continuare a tenere l’iniziativa. Costringendo i partiti a starle dietro. E sapendo che alla prima esitazione la sorte sarebbe bella che segnata. Con tanti saluti alla primavera, agli entusiasmi ed alle speranze accese in una stagione unica e ricca di cambiamenti, oltre che di risultati e di riconosciuta carica innovativa.
Dettare l’agenda è impegno di non poco conto. L’impressione colta, in questi giorni, è quella di un Michele Emiliano con la lanterna. Non è chiaro ancora se alla ricerca di qualcosa o nell’esortazione a seguirlo su un percorso ancora inesplorato, magari insidioso, ma vitale per il futuro di un’esperienza politica tutta pugliese, che vuole essere modello per il Sud e trama segnata per il mosaico nazionale di un ritrovato Partito democratico.
Il patto d’acciaio Vendola-Emiliano, grazie allo straordinario risultato raccolto dal sindaco di Bari, ha assunto i contorni di una vera e propria “linea Maginot”, costringendo anche gli spiriti più restii ad esprimersi a favore della ricandidatura del “Rivoluzionario gentile” alla presidenza della regione. Forse nella segreta speranza di sgombrare il campo congressuale di ottobre dalla presenza incombente, e per taluni ingombrante, del segretario regionale uscente del PD.
Il problema adesso sembra essere la tenuta, almeno fino all’appuntamento delle regionali 2010. In tal senso, diventano cruciali sia la tappa del congresso, che la sfida successiva delle primarie. Perché, come dice lo stesso Emiliano: “Oggi abbiamo il dovere di far tornare in Puglia il Pd regionale. E, semmai, portare le istanze e le ragioni del Pd pugliese in quello nazionale, non viceversa”.
Per questo, all’orizzonte non troppo lontano del significativo giro di boa del nuovo assetto regionale pugliese, potrebbe anche delinearsi una proroga della segreteria Emiliano fino alla prossima primavera ed ai relativi esiti elettorali. Per poi affidare le sorti del partito in mani amiche ed operose. Lungo questa linea è facile che la luce della lanterna, tenuta alta dal sindaco di Bari, possa infine servire a dar vita al fascio intermittente di un faro, all’imbocco del porto del nuovo PD. E il nocchiero col quale affrontare le colonne d’Ercole delle primarie, potrebbe avere lo sguardo vispo e rassicurante di Guglielmo Minervini.
Commenti
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La lanterna di….Aladino. Sarebbe veramente troppo dire la lanterna di Diogene! Il “ciclone Emiliano” conferma il successo della cultura berlusconiana, in cui è la personalità che conta e trascina, non le idee che rappresenta. Bene, allora a questo punto io mi auguro un Che Guevara che aveva fascino da vendere e vasta cultura! Ora scatenatevi pure contro!!Mi divertirò.
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@sanspapier …e infatti non è sulle definizioni che si discute quando si deve attuare la “politica del fare”. Una volta Fini disse che i partiti non devono essere luogo di discussioni ma di sintesi. Forse si è preso troppo alla lettera… Secondo me i partiti devono essere luogo di discussione e confronto di idee, ma se chiamati ad amministrare devono esserci persone capaci di risposte espressione del confronto. Diversamente si fa solo filosofia… o si perde consenso e rappresentanza.
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Alla cortese attenzione di Kitosc.
Per principio ed in generale non accetto provocazioni; in particolare, poi,respingo qualsivoglia dialogo che non sia contenuto in una dialettica, sì da “tifoseria” ma non da “ultras” terminologico. Cordialità. -
Shrek,mi sei così simpatico che non posso non risponderti. Ma lo farò con una domanda: conosci qualcuno che oggi non si definisca democratico? Perciò non è più questo il crinale dirimente, ma lo è l’orientamento che si sceglie per fare o non fare certe cose. Non si può ottenebrare il senso critico e far tacere la critica con lo spauracchio di Fitto. Sarebbe un errore grande.
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caro Gelormini,
Emiliano sta tradendo tutti. Nichi Vendola non lo difende solo lui, ma tutti i candidati al congresso del Pd.La delusione è tanta, Emiliano è peggio di una prima ballerina alla Scala…Bari e la Puglia non sono di sua proprietà!!!
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Oggi,su Repubblica,la signora Marmo, dichiara che Emiliano, fatto un miracolo a Bari, si ripeterà per la Puglia: ossia,i baresi/pugliesi saranno miracolati due volte (senza alcun pellegrinaggio!)Enfasi politica, naturalmente! Comunque…,apprendiamo
che la Puglia,oltre alla Lombardia,ha un unto dal Signore! Ricordo invece “Miracolo a Milano”:la maestria di De Sica e la favolosa recitazione di P.Stoppa,E.Gramatica e A.Bragaglia, ma quello…era solo un film! -
nicola il tuo amico se lo meritava.
ha fatto sempre il morto e quando non ha avuto lanzogn…fa il moralista del cavolo.;ma chi c…zo pensa di essere ..uno che ha cambiato quattro partiti. -
Emiliano ha spruzzato con una pistola ad acqua insulti gratuiti e vergognosi verso un Consigliere di coalizione: ora viene sommerso con idranti sfollagente dai Suoi compagni di Partito!
Così va la vita! -
Il lavoro e l’impegno di un sindaco e’,meglio dovrebbe,essere tale da non consentirgli altre attivita’,di nessun genere,questo vale per tutti,poi se Emiliano si sente capace di doppio impegno,veda lui:interessandosi del P.D. ecc. dimezza di fatto l’impegno preso da SINDACO e purtroppo le realta’ cittadine richiedono una presenza ed un lavoro continuo e costante.LUREAL
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abbiamo un sindaco che vuole esportare la sua esperienza a livello regionale……beh che c’è di strano!La gente lo approva,vada avanti e per ciò che riguarda Vendola : sono la coppia vincente.
Seguiamolo con le nostre lanterne. -
(segue) Emiliano ha fatto sicuramente bene, ha rapporti saldi con Vendola, De Caro e la Maugeri molto più delle “famiglie” di cui si parla, e lo ha dimostrato.C’è un futuro da costruire insieme. Basta essere democratici, ovvero unirsi per dare corpo alle idee di ciascuno ma essere leali quando si passa alla conta e ne esce un’idea prevalente. Ogni cosa diversa vuol dire prestarsi al gioco al massacro e fare gli interessi di questa destra.Che a livello locale resta di Fitto più che di Melchiorre.
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@sanspapier Purtroppo il panorama politico nel quale ci troviamo è un mare nel quale si naviga a vista. E visto che in solitaria si perde è necessario trovare sponde sicure per non naufragare. Siamo solo all’inizio, ci sarà tempo e modo per scoprire ciò che sarà, ma c’è quello che si è stati che non può essere dimenticato.
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A conferma di quanto affermo una persona umile e perbene come Minervini ha diciarato testualmente ” La nascita di questo nuovo movimento è esilarante nel merito e sconcertante nel metodo ” e rincarando la dose ha chiuso ” Mi chiedo dove voglia andare a parare Emiliano ” Emilianooooooo fermati stai scavando la fossa alla persona a cui più tieni : Nicki Vendola !
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La lanterna ? A parer mio qualcuno ha perso la bussola e l’umiltà. Dopo le elezioni,nel corso delle quali, vale ribadire forte e chiaroil buon Emiliano ha dato di se un aspetto si grintoso ma al tempo stesso, umile, non arrogante
meno sceriffo,tanto da rinconquistare la fiducia di molti che erano disposti a voltargli le spalle. Mi domando chi ho votato Dr. JECKIL o Mister HJDE. -
ESPERTI IN POLTRONE….!
questo Antonio Gelormini dev’essere un grande esperto in poltrone, poltronismo e relative teorie.
Spero che non faccia come Emiliano che per occuparsi di quelle, poi afferma lui stesso che degli atti del comune di Bari garantisce la legalità solo di quelli che “gli riesce” di controllare.
Per non parlare di Vendola(che ho votato e vorrei rivotare)che proclama di non saper niente degli illeciti che fanno gli altri nel governo della regione! -
Emiliano? Ovvero la pol.dei quattro cantoni!Si può scendre così in basso con insulti personali ad un consigliere, grazie ai voti del quale fa il sindaco di Bari? Non aveva detto che lasciava la seg.del partito? Non aveva detto che il vice-s. era…Già,parola di…Emiliano! Un sindaco di una città come Bari, ogni mattina ha sulla scivania 1000 problemi.La sua giornata di quante ore è?






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