Elezioni regionali: stiamo arrivando

Rosario Polizzi*
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Contro la crisi e la disoccupazione del Mezzogiorno vengono lanciate immagini abbaglianti: il Sud come la California d’ Europa. Per capire il Sud puo’ anche essere utile un’abbagliante metafora, ma occorre partire dalla geografia e dalla storia. La geografia assegna al Sud un handicap per il presente e una prospettiva per il futuro. L’ handicap é la distanza dal grande mercato del centro Europa, aggravata dal mal funzionamento delle strutture ferroviarie e dalle strozzature delle arterie autostradali (dove ci sono, molte aree non sono nemmeno collegate al sistema). La distanza geografica sommata alle carenze infrastrutturali spiegano la dimensione piccola e fragile dell’ industria del Sud, dove sono considerati grandi le imprese che raggiungono i 20 miliardi di fatturato. Attenuare l’handicap della distanza con interventi sulle infrastrutture di trasporto e’ dunque una priorità. Le imprese, per parte loro, devono, attrezzansi per ampliare i mercati di sbocco, rinforzare le strutture finanziarie e, se necessario, allearsi con le imprese del Nord. Ma se la posizione geografica marginale e’ stata di ostacolo nel momento nel quale si sviluppava il grande mercato del centro Europa, essa in futuro potrebbe diventare la carta vincente, in particolare verso Medio Oriente. Proprio per la posizione di ponte sul Mediterraneo il Sud ha un futuro. Può essere un futuro luminoso purchè lo si voglia. Basterebbe negoziare con l’Europa l’apertura di alcune zone franche per le merci di destinazione extraeuropea, concordare con i sindacati contratti di lavoro flessibili e rinforzare le misure di sicurezza affinchè possano catalizzarsi molti degli ingredienti necessari per lo sviluppo. Ma il Sud, se riesce a far crescere una forte cultura del turismo ha anche una straordinaria ricchezza di sole, di mare, di siti storici e perfino di incontaminati paesaggi montani. Qui i destini sono tutti nelle mani delle genti del Sud. Il turismo non e’ un’ attività che si improvvisa. Per diventare struttura economica duratura occorrono una pianificazione territoriale intelligente, investimenti pubblici nelle infrastrutture, porti turistici, campi da golf, divertimento, ma soprattutto albergatori professionali, cultura organizzativa e prezzi competitivi: in breve un sistema alla cui formazione devono concorrere tutti. Qui e’ la sfida: saprà la classe dirigente del Sud affrontare assieme questo lavoro e cogliere le grandi potenzialità che la natura ha loro consegnato. Il futuro del Mezzogiorno, ed il suo consolidamento definitivo, dipende da chi opera al Sud e,poi, dal sistema paese che deve mettere in condizioni chi lavora al Sud di operare con le stesse regole, con le stesse situazioni di chi opera in altre aree. In particolare infrastrutture e pubblica amministrazione. Non ci stancheremo mai di ribadire che è importante che ci sia una fiscalità differenziata perché il tema numero uno e l’obiettivo principale resta l’attrazione di investimenti. Il Sud è una straordinaria opportunità ma non dobbiamo diventare vecchi andando dietro a questo slogan. Il futuro del Sud dipende da chi opera al Sud. Abbiamo una responsabilità da classe dirigente!!!

*Coordinatore Regionale di “IO SUD”

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Commenti

  • avanpopolo (utente non verificato)

    ben detto COMPAGNO Polizzi! dunque TURISMO, AGRICOLTURA e COMMERCIO! Se poi(prima) sistemiamo la SANITA’ e il DISAGIO SOCIALE allora anch’IO SUD!!

    FERMORESTANDO CHE VENDOLA&C., FITTO&C. TUTTI A CASA..

    CHI PIU'(9 anni), CHI MENO(quasi 5 anni)HANNO VENDUTO LA NOSTRA TERRA DI PUGLIA!

    AVANTI POPOLO!!!!

  • procivitate (utente non verificato)

    E così per risolvere i problemi del NORD e tentare di fare digerire le Gabbie Salariali si ripensa a ripristinare la Cassa del Mezzogiorno che servirà a dare ossigeno ai soliti amici prenditori e fuggi simili a quelli che nella nostra terra hanno già tanto speculato.

  • procivitate (utente non verificato)

    Ciò che mi irrita è che nel 2009 si parli ancora di SUD e NORD! Ma che razza di paese è il nostro! E si che siamo il paese che ha dato i natali ad Arlecchino,Pantalone e Pinocchio ma quando è troppo è troppo.Il problema SUD non esisterebbe se le classi politiche che si sono succedute negli ultimi 50 anni non avessero speculato come hanno fatto e come è sotto gli occhi di tutti.

  • procivitate (utente non verificato)

    Mentre si pensa a realizzare il Ponte sullo Stretto,nessuno denuncia concrtetamente che per giungere a Reggio Calabria da Salerno devi percorrere un tratto Autostradale che da decenni è un cantiere aperto. Però sperperano danaro pubblico per progettare il ponte sullo stretto,quasi servisse a risolvere i problemi infrastrutturali del Mezzogiorno.E si perchè da salerno a Reggio ci arrivi in aereo forse passando da Arcore.

  • procivitate (utente non verificato)

    Volendo dirla tutta non esiste un problema SUD,bensì un problema NORD. A questa classe politica come a quella del passato non interessa risolvere i problemi del SUD altrimenti non si avrebbe più l’opportunità di gestire le coscienze e soprattutto i consensi.E così mentre con interventi straordinari si pensa a ripristinare la Cassa del Mezzogiorno,in Veneto con disposizioni ordinarie realizzano la Variante di Mestre e tante altre opere.

  • LUREAL (utente non verificato)

    In effetti le disamine possono essere piu’ o meno buone,ma sarebbe meglio mandare VIA TUTTI i vecchi politici,TUTTI,e provare qualche scopa nuova.Carissimi TUTTI,ma non avete scrupolo a seguitare a riproporvi dopo i casini che avete fatto,TUTTI?LUREAL

  • nicola20 (utente non verificato)

    Quante mosche per un barattolo di miele!

  • torreamare (utente non verificato)

    Basta campagna elettorale!
    Polizzi non ci annoiare pure di agosto!

  • sanspapier (utente non verificato)

    Non ho capito se Polizzi vuole enumerarci le infinite possibilità del Sud, che conosciamo molto bene, oppure vuole fare una campagna elettorale per “IO SUD”. A mio modesto parere formare una forza uguale e contraria alla “Lega Nord”, non risolverebbe i problemi del Sud, ma al contrario porterebbe all’esacerbazione gli animi già molto bollenti per le folli esternazioni di Bossi e le inadempienze del governo.La questione meridionale… è altra cosa!

  • avantipopolo (utente non verificato)

    esimio dott. Polizzi, tutto giusto, ma nn può pensare di riproporsi!lei è stato deputato, ha fatto parte di varie giunte regionali del passato che hanno contribuito al disastro finanziario che ancora scontiamo. si metta l’anima in pace, faccia il medico o quello che le pare ma nn ci minacci con una sua candidatura.idem dicasi per la Poli. la Puglia deve continuare a guardare avanti

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Rosario,diciamoci la verità: fino a quando il nostro paese sarà GOVERNATO da chi ci rappresenta, il MEZZOGIORNO resterà quello che è poichè così deve essere per continuare ad essere gestibile dalla classe politica.Hai letto cosa è stato scoperto in Calabria da un funzionario dell’INPS ormai costretto a vivere sotto scorta.Se leggi il Corriere della Sera di oggi scoprirai quanto in tutto ciò è complice la classe politica!