Salento, Bari tu lo puoi amare

Antonella Ardito

Quando il paradiso è a due ore di auto o poco più

0 19 commenti

Dove vanno i baresi in vacanza? Domanda dalla non facile risposta: certo è che in questi ultimi giorni alle prese con il “bidone” rifilato da MyAir e i costi sempre più alti di location un tempo più economicamente accessibili come la Spagna e la Grecia, tanti italiani hanno deciso di rimanere in patria per trascorrere il periodo di riposo dal lavoro o dallo studio tra luglio e agosto. Ma i baresi dove passeranno l’estate 2009? Scartate le mete lontane, ideali per il viaggio magari sognato da anni, in Puglia c’è la vera grande estate dei baresi: da Vieste a Rosamarina (nonostante le limitazioni degli ultimi giorni ndr) passando per la magica Valle d’Itria, il barese deve riporre l’astio verso i colori giallorossi e concedersi anima e corpo al Salento.

Due ore e mezzo di macchina per ritrovarsi su spiagge che nulla hanno da invidiare alle Maldive o su costoni rocciosi che mozzano il fiato o in assolate distese dove spuntano all’improvviso masserie e chiese scolpite nel carparo. In Salento c’è tutto, non è solo questione di sole, mare e vento. Protagonisti d’estate sono i comuni costieri, coloro che hanno delle frazioni marine direttamente collegate, ma tutti i 97 centri della penisola raccontano storie fatte di arte, antichi linguaggi e leggende. Girare tutto il Salento in una settimana di vacanza non è possibile, non basta: dovremmo imparare dagli amici napoletani, che lasciano i loro 100 chilometri di lungo costa inquinati e quindi non balenabili per colpa degli scarichi fognari e ogni anno cingono il Salento con la loro allegria e puntualmente anno dopo anno ritornano, scegliendo di volta in volta Gallipoli, poi Ugento, passando per Porto Cesareo e raggiungere poi sul lato adriatico Otranto e Torre dell’Orso. Loro hanno capito perfettamente quanto sia bella la Puglia, noi baresi ancora non completamente: e intanto ci sono migliaia di veneti, romani, lombardi che seguono l’esempio dei napoletani.

In Salento tutti possono trovare la dimensione ideale della vacanza: si possono spendere grandi cifre alloggiando in resort e alberghi 5 stelle lusso ma anche puntare sui bed and breakfast che offrono l’angolo cottura all’interno delle camere e risparmiare qualcosina sul ristorante. Dallo studente universitario alla famigliola con bambini, dalle coppie di innamorati alle grandi comitive di amici agli over sessanta, tutti in Salento trovano una dimensione di divertimento e di relax. In Salento ci sono alcuni locali gettonatissimi per la movida notturna: Rio Bo a Gallipoli, Bahia a Otranto ma soprattutto il fascinoso Gibò a Santa Maria di Leuca. Prima di essere una discoteca è un ristorante, ma è soprattutto una meraviglia di posto che si integra perfettamente con la natura circostante. Il Gibò nasce nel 1982, per spostarsi nell’attuale sede nel 1994, che getta lo sguardo del frequentatore sull’intersecarsi continuo delle acque dell’Adriatico e dello Ionio. Patron del Gibò, cuore pulsante dell’estate pugliese, è Gigi Costa. Anima tutta barese del locale incastonato nella roccia è l’attuale assessore provinciale al personale Sergio Fanelli. Andare in vacanza in Salento e non fare una puntata al Gibò significa privarsi di una visione mozzafiato. Ogni auto poi riporterà a casa un adesivo che è un marchio di qualità del divertimento made in Puglia.

Per chi invece ha bisogno di ritemprarsi e non vuole saperne del divertimento notturno ci sono le terme di santa Cesarea Terme, mentre l’appuntamento con l’arte è senza dubbio nel capoluogo: Lecce è molto più della Firenze del sud. Il mito e il mistero invece sono di casa ad Otranto, dove alcune case del centro storico ancora oggi, si dice, siano popolate dagli spiriti, mentre nel fossato del castello forse il mare fa eccheggiare gli strazi dei martiri d’Otranto. Tante le storie dal Salento, meglio conoscerle di persona: e i baresi possono farlo con molta facilità.

avatar

Commenti

  • avvspagnoletti (utente non verificato)

    Beh, per quanto mi riguarda faccio le vacanze in Salento tutti gli anni dal 1991.
    Hai dimenticato – per tacere di Castro, Santa Cesarea e i laghi Alimini – lo scorcio più pittoresco del Salento che credo resti Porto Selvaggio.
    Un posto in cui bisogna scendere per quasi un chilometro prima di trovare il mare e dove, fino ad alcuni anni fa, esisteva solo una salumeria (sul ciglio della strada) e un chiosco delle bibite.
    Praticamente incontaminato.

  • Vidar (utente non verificato)

    Testata SERIA?! HAHAHA! Forse con una seria “testata” si potrebbero risolvere tutti i problemi! Ma per favore testata seria … questo mancava al mondo, un sito di informazione in franchising dove chiunque vuole (o meglio chiunque si vuole) scrive e lavora! Come dice amobari “cerchiamo di amare e sostenere un pò di più la nostra città e le nostre tradizioni …”

  • fortunata (utente non verificato)

    Il prossimo/la prossima che si permette di alludere a una qualche forma di mercenarismo da parte dei nostri giornalisti sarà cancellato dalla lista degli utenti e querelato.
    Accusare un giornalista di fare una “marchetta” è ingiurioso, specie quando è palesemente falso. Mi piacerebbe che le stesse accuse scoccassero contro chi davvero, pur avendo un tesserino in tasca, si vende fuor di metafora a qualche causa redditizia e con questo chiudiamo questa discussione.

  • therussian (utente non verificato)

    @antonellina:Lei ha citato luoghi e persone ben circostanziate, o no? Lo scopo? convincere sulla bontà esclusiva di una scelta mirata; in più ha scritto insattezze sulla Campania.Io interpreto questo. Il “film” se lo sta facendo lei.Si rivolga ad altri per le sue recriminazioni,non a me.Con stima. R.Lorusso

  • anto82 (utente non verificato)

    Il Salento è un luogo fantastico! Sono d’accordo con Ardito: sono posti che vanno riscoperti e amati.

    Il campanilismo su questioni sportive e amministrative non deve mettere in discussione l’amore e il rispetto verso le bellezze che il creato ha voluto portare nella nostra amata terra pugliese.

    Per cortesia, un pò di serietà nei commenti! Barilive.it è una testata seria!

  • antonellina (utente non verificato)

    Gentile therussian
    lei esprime un giudizio e una critica nascondendosi dietro un nickname. Io invece rendo palese la mia identità: quinda la mia “piccata veemenza” è pienamente giustificata mentre lei non ha risposto alla domanda ‘cosa non le garba dell’articolo’? Si può non essere in accordo con l’analisi fatta, ma si adduce una controanalisi o sbaglio?

  • therussian (utente non verificato)

    @antonellina:se rispondi con tanta piccata veemenza, allora sì che dobbiamo pensare che ci sia sotto qualcosa. Attenzione.

  • antonellina (utente non verificato)

    ….segue….Io non vengo pagata dai leccesi, se proprio vi interessa, per far loro pubblicità: è una cosa che va contro le regole della deontologia. Io ho raccontato la mia visione del Salento, che ha pochi lati negativi e moltissimi positivi. Voi invece state facendo la parte dei gelosoni senza motivo.

  • antonellina (utente non verificato)

    Gentili amobari e therussian tacciare la sottoscritta di simili accuse è alquanto ingeneroso da parte di lettori come voi che da tempo seguono Barilive.it e quindi credo che leggano anche gli articoli da me scritti su altro genere di argomenti. Cosa non vi garba dell’articolo ancora non l’ho capito….segue….

  • amobari (utente non verificato)

    e non solo quando si parla di turismo…

  • amobari (utente non verificato)

    Infatti therussian quello che lascia perplesso e che l’Ardito troppo spesso fa questo tipo di articoli-spot…insomma da una giornalista che lavora per una testata libera e indipendente come barilive, mi aspetterei un qualche articolo più obiettivo e meno pubblicitario…

  • therussian (utente non verificato)

    la Ardito ha fatto un articolo spot, probabilmente pilotato da qualcuno. E’ una forma di pubblicità,forse un po’ troppo di parte,sulle obiettive bellezze del Salento.Più gradito sarebbe stato offrirci un allargamento dell’offerta turistica che dal Gargano in giù è ricca e variegata.Vorrei precisare che i campani non hanno solo il mare “infetto”, ma anche la costiera amalfitana e le isole del golfo con le stesse caratteristiche di soggiorno e con prezzi molto più convenienti del Salento.

  • amobari (utente non verificato)

    è molto più bassa rispetto ai Baresi…Pertanto cerchiamo di amare e sostenere un pò di più la nostra città e le nostre tradizioni…il Salento sa promuovere e difendere la propria immagine fin troppo bene e certo non ha bisogno del nostro aiuto…

  • amobari (utente non verificato)

    Bari durante l’anno accoglie tanti studenti pugliesi(soprattutto salentini…),tanta gente che da tutta la regione raggiunge il capoluogo per lavoro,per affari,per shopping…non mi sembra che sia mai stato accolto male nessuno,mentre noi d’estate spesso ci ritroviamo rigata l’auto,non mi sembra tanto giusto…in fondo la percentule di turisti stranieri

  • amobari (utente non verificato)

    come meta il salento,vuol dire che si trovano bene…i baresi in questi anni hanno portato in tutta la puglia un bel pò di soldini e la maggior parte del giro turistico della nostra regione è costituito da Baresi…quest’articolo al massimo andrebbe rivolto ai salentini che spesso non ci vedono di buon occhio,non certo a noi…

  • amobari (utente non verificato)

    Cara Fortunata sono un tuo fedele e assiduo lettore e ti stimo tantissimo,ma purtroppo gli articoli della tua collega sig.ra Ardito,a volte mi lasciano perplesso…quest’estate andrò per il 5° anno consecutivo in vacanza a torre dell’orso e come me anche tantissimi altri baresi,quindi se tanti nostri concittadini scelgono

  • fortunata (utente non verificato)

    E perchè mai, caro/a amobari? cosa ci sarebbe di così sconcertante? Che Lecce sia qualcosa più della Firenze del Sud è un fatto acclarato…sempre che sia uqella la frase sconcertante…

  • amobari (utente non verificato)

    Gli articoli della sig.ra Ardito mi lasciano sempre più sconcertato…

  • antonellina (utente non verificato)

    Gentile Vidar
    la sua ironia è di bassissimo livello. Come vede il suo commento non è stato censurato, ma lei non ha gli elementi per dire cosa è serio o no. Noi che lavoriamo per barilive.it sì. Questo è un giornale, le piaccia o no: solo che al contrario di altre testate l’interazione con i lettori, seppur mediata, è costante ed è reale.