Tensione in casa Pd, Emiliano si candida contro tutti

Il sindaco di Bari non rinuncia alla corsa per la segreteria. Minervini sarà il candidato per la mozione Franceschini
ORE 18.30 Le previsioni annunciate poche ore fa sono state confermate. Alla fine per la mozione Bersani in Puglia correrà il sindaco di Melpignano Sergio Blasi. Michele Emiliano ha dichiarato alla stampa la sua decisione di volersi candidare da solo alla corsa per la segreteria regionale. Massimo D’Alema ha deciso di non appoggiare la proposta del sindaco di Bari di farsi candidato unitario tra le mozioni. Enrico Fusco l’ha spuntata su Patrizia Calefato per la mozione di Ignazio Marino. Mentre i franceschiniani hanno unanimamente deciso di puntare sull’attuale assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini. I lettiani sperano in un ripensamento di D’Alema sul nome di Francesco Boccia. Ma Blasi sembra vicinissimo alla investitura ufficiale.
ORE 16 Non ci sarà candidatura unitaria. Massimo D’Alema, nel pomeriggio a Bari per incontrare i sostenitori della mozione Bersani, non ha alcuna intenzione di accettare la ricandidatura di Emiliano alla segreteria regionale del Pd.
Pare che l’ex ministro degli Esteri si sia abbastanza innervosito per il comportamento assunto dal primo cittadino di Bari che, nel corso della campagna elettorale, non aveva nascosto la possibilità di dedicarsi solo ed esclusivamente alla città, lasciando la carica di segretario regionale del partito. Un’altra ragione che sta indispettendo non poco i dalemiani è che Emiliano pare sia intenzionato ad accettare la proposta di Piero Fassino a supportare la mozione Franceschini, non tenendo conto delle dichiarazioni fate negli scorsi giorni in appoggio a Pierluigi Bersani.
Gli stessi mariniani, che lunedì avevano dichiarato di sostenere Michele Emiliano come candidato unico alla segreteria regionale, hanno fatto sapere di non voler finire nel tritacarne delle contrapposizioni frontali tra mozioni. Ad horas verrà sciolto il dubbio se schierare la docente di soociolinguitica Patrizia Calefato o il presidente del Comitato provinciale Arcigay Enrico Fusco.
Emiliano ha annunciato di pregare affinché D’Alema cambi decisione e approvi la candidatura unitaria, ma la scelta sarà quella della continuità con quanto stabilito all’interno del programma di Bersani. Che, tra le altre cose, prevede la non possibilità di rivestire due incarichi istituzionali. Di certo c’è che i lettiani vorrebbero lanciare Francesco Boccia. Enzo Lavarra, invece, pare sia intenzionato a fare un passo indietro. A questo punto è assai presumibile che la scelta si orienterà su Sergio Blasi, sindaco di Melpignano nonché segretario provinciale leccese. Voci vicine al sindaco di Bari dicono che quest’ultima candidatura non sia sgradita. Tutto verrà definito nelle prossime ore. Ad Emiliano, a questo punto, non rimane alla finestra e decidere il da farsi. Tutto può succedere
Commenti
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Ad Emiliano,……lasciamolo alla finestra!!
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Il motivo e molto chiaro dal mio punto di vista, in quanto la Segreteria del PD. gli fa gola e quantaltro di quanto si riscontra in quanto di comodo, alle eventuali assenze alle riunioni del Consiglio Comunale,ecc. ecc. E non essere Presente di Parte della sua Legalità proclamata dai Cittàdini Barese. Come Sindaco Attivo, Per la Città di Bari.
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Emiliano,vale per te e per tutti,di qualsiasi partito,fare il sindaco e’,odovrebbe essere,una cosa molto seria e faticosa,veramente a TEMPO PIENO.I poteri,gli inciuci,le sottomanovre dei segretari politici sono meno qualificanti del lavoro SERIO di un buon sindaco…ma esistono buoni sindaci?LUREAL
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e’ un incarico che puo’ solo occupare l’ onorevole boccia, la persona giusta al posto giusto, caro emiliano e’ pregato di fare il sindaco a tempo pieno e rispettare coloro che hanno l’x sul suo nome ,,,grazie






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