Il Politecnico di Bari presenta Ecoport 8

la Redazione

Oggi la presentazione dalle ore 9 nella sede DIAC del Politecnico

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Oggi 30 luglio, dalle ore 9.00, nella sede del DIAC del Politecnico di Bari, si terrà il meeting di apertura del progetto ECOPORT 8, di cui il Politecnico di Bari è soggetto capofila.
Parteciperanno all’incontro tutti i partners del progetto provenienti, oltre che dall’Italia, da Montenegro, Albania, Grecia, Romania e Bulgaria.

Il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito del programma SEE (Sud Est Europa), la cui autorità di gestione è a Budapest e sarà rappresentata all’incontro di apertura.
Nella prima chiamata al programma sono pervenute oltre 900 domande fra le quali sono state selezionate, in 2 fasi successive, 42 progetti da finanziare. Fra questi solo 2 sono stati accettati senza prescrizioni (ECOPORT 8 che è il secondo dei due).

Qualche giorno fa è stato pubblicato sul sito ufficiale del SEE (www.southeast-europe.net) l’elenco completo dei progetti finanziati che si sono ridotti a 40. E fra i progetti a leadership italiana (15 quasi tutti provenienti dal Nord), Ecoport 8 è l’unico con Lead partner pugliese (Politecnico di Bari).

In estrema sintesi il progetto si pone l’obiettivo di definire un protocollo condiviso per la gestione e il monitoraggio ambientale in area portuale, con particolare riferimento alla qualità delle acque interne e ai relativi problemi idrodinamici (circolazione interna, scambio idrico fra bacino portuale e mare aperto, diffusione inquinanti).

L’idea nasce dalla considerazione che nessuno dei porti del corridoio 8 ha attuato, almeno finora, una politica ambientale efficace. D’altra parte, gli attuali standard di certificazione ambientale risultano alquanto generici e non contengono alcuna indicazione specifica relativa ai porti.

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