Carrassi – S.Pasquale, Scorza punta sull’operazione Pirp

Stefania Losito

Con la ripresa delle attività amministrative, via allo spostamento della sede circoscrizionale

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Il quarto presidente di circoscrizione intervistato nel dopo elezioni da Barilive.it è il riconfermato (con il 50,60% delle preferenze) a San Pasquale Carrassi, Leonardo Scorza, in quota Partito democratico. Nei giorni scorsi, data la ristrettezza dei tempi, si è tornato a parlare proprio della sede della VI circoscrizione, in attesa di ‘sfratto’ dalla Chiesa russa, oggetto del famoso scambio tra Comune di Bari, Stato e governo di Medvedev a fronte della Caserma Rossani e del palazzo della Prefettura. “Per quanto riguarda la sede della circoscrizione – ha spiegato Scorza – noi stiamo aspettando che si definiscano gli assetti della giunta, del direttore generale, del capo gabinetto per riavviare il discorso anche alla luce dello stato del progetto definitivo di ristrutturazione della caserma Rossani”.

DOMANDA: Presidente, a che punto è la ristrutturazione dell’ex Caserma Rossani?
RISPOSTA: Sul piano architettonico il progetto è stato fatto, sul piano tecnologico forse ancora no. Sulla suddivisione degli spazi abbiamo ragionato precedentemente, ci sarà l’anagrafe con la sala per i matrimoni, la parte per gli anziani con il centro polivalente e i servizi sociali, abbiamo chiesto di ristrutturare il giardino che è davanti (la ex Palazzina del Comando, ndr) per avere dei giardini a nostra disposizione. Naturalmente dobbiamo attenerci anche ai finanziamenti che abbiamo avuto, pari ai 2,6 milioni di euro.

D: C’era poi il progetto di lanciare un concorso di idee per il migliore sfruttamento degli spazi della ex Caserma.
R: Il concorso dovrà essere fatto da ciò che rimane fra ristrutturazione dei 2 milioni e 600, meno la ristrutturazione della Palazzina Comando. La differenza è la cifra che sarà messa a disposizione per il concorso di idee, le cui coordinate sono in parte fissate dal Piano strategico, in parte dalle istanze che ha raccolto il Comitato Rossani, da quelle anche nostre.

D: Ritiene che il punto in cui sarete trasferiti sia strategico per i residenti?
R: No, perché noi abbiamo anche i residenti di Mungivacca, per i quali è più lontana la Caserma da raggiungere anche perché siamo quasi a ridosso con Murat. Avremmo anche una possibilità, grazie al Pirp (Progetto integrato di riqualificazione delle periferie) di San Marcello, ma quello si fa con un protocollo d’intesa tra la Regione che ha finanziato il progetto con 2mln 800mila euro, più venticinque messi dai privati, complessivamente 28mln di euro.

D: A che punto è il progetto per San Marcello?
R: C’è da fare l’accordo di programma che va firmato da Vendola e dal sindaco, e ratificato entro 30 giorni dal consiglio comunale. Da quel momento nasce la conferenza dei servizi tra Iacp, Provincia, privati, Aqp. Tempi lunghissimi. Tre anni. Sono però ottimista perché c’è il consorzio degli imprenditori che ha già fatto molto. Si è defilato quello che poteva essere l’acquisizione della proprietà di Villa Giustiniani all’ultimo momento. Noi abbiamo l’impegno di ristrutturare fogna nera, fogna bianca, etc. e abbiamo sacrificato perché loro non volevano far nulla.

D: Perchè?
R: Lì c’è un significativo numero di eredi, tra cui alcuni parenti del sindaco Di Cagno, che non si sono convinti della bontà dell’operazione. I ritardi poi, hanno peggiorato la situazione perché il progetto fu presentato a marzo 2007 e l’hanno approvato alla Regione ad aprile 2009, quando erano già sciolti consiglio comunale e circoscrizioni. In questi due anni il Consorzio dei giovani imprenditori è andato dagli eredi offrendo loro 700mila euro per la proprietà.

D: Ora pensate all’esproprio?
R: Sì sì. Io ho un’idea molto precisa che cercherò di perseguire: siccome spesso ci hanno chiesto aiuto dal Politecnico per gli student center, cercheremo di aiutarli. Vorrei che si realizzasse la ristrutturazione dell’ipogeo più un orto botanico. Servirebbero spannometricamente oltre tre milioni, tra esproprio e recupero, con rinforzo statico per il giardino botanico e ristrutturare la palazzina.

D: Mungivacca?
R: Siamo nella procedura finale, nel senso che le palazzine sono quasi ultimate, ora c’è la quota-parte che sta facendo De Bartolomeo, e cioè la struttura per gli studenti universitari, con una multisala particolare, ristoranti, convenzioni con il Politecnico, etc. Una nuova Poggiofranco possiamo dire.

D: La strada che congiunge via Fanelli con via Amendola e la tangenziale?
R: Via Tupputi? Un parco gestito per cinque anni da De Bartolomeo, campi da tennis e calcetto, pallavolo, posti auto, palazzina servizi. Nell’interno la piscina, la palestra, la mensa. Convenzionati con il Politecnico e credo con l’Università.

D: E il mercato di via Montegrappa?
R: Se sono bravi come quando hanno lavorato per riqualificare la piazza di Loseto (l’impresa è la stessa), nell’area ex Palmiotto il mercato potrebbe essere pronto addirittura per Natale. Magari. L’importante è comunque essere riusciti a spostarlo da via Montegrappa, dove è necessario realizzare le fogne. E lo faremo subito.

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Commenti

  • avanpopolo (utente non verificato)

    Leonardo Scorza esempio di ottima politica veramente al servizio della comunità. A pensare che Emiliano voleva bocciare la sua candidatura a presiente di circoscrizione illudendosi che il pizzaiolo mazziere fascista potesse portargli chissà quanti voti in piu’…AVANTI POPOLO!

  • solosole (utente non verificato)

    Villa Giustiniani,è un area che versava tempo fà in un degrado ambientale da far paura.Noi dell’UISP l’abbiamo prima bonificata, poi piantumato piante e pitosperi e infine adottata e mantenuta per un anno a nostre spese. Ergo che è un problema che ci stà particolarmente a cuore,una soluzione in tempi brevi è matura e si impone e sulla destinazione d’uso vorremo dire la nostra.NONLEPARE

  • jblond (utente non verificato)

    Ottima politica a servizio della comunità? NON ESAGERIAMO please!

  • daniel56 (utente non verificato)

    Diciamo buone intenzioni e progetti perché di cose fatte, dati i tempi della burocrazia, se ne sono viste poche.Il vero nodo è il decentramento e la riduzione delle circoscrizioni che non c’è stato non x mancanza di Scorza -che anzi si è speso molto- e mi sembra strano che non se ne parli più. Misteri emiliani….