Women in Art: Bari si colora di rosa e non solo

Antonella Ardito

Nove giorni di sperimentazioni in Vallisa

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Le donne son capaci di tutto, sanno fare tutto e non hanno paura dell’arte: l’estate barese 2009 si arricchisce così per nove giorni della fantasia e dell’estro di Women in Art, la rassegna voluta da Michele Loiacono della Federico II Eventi per mettere in comune esperienze artistiche che travalicano in Mediterraneo. Artiste baresi accanto a poetesse croate, pittrici bulgare e anche etiopi che in Vallisa daranno vita ad installazioni alternative, proponendo quandri non appesi alle pareti, danze fuori dal palcoscenico ispirate a Madame Bovary, opere d’arte interattive come quella della giovanissima Daniela Addante: "Si intitola C’é Amore – spiega l’artista – e con il phon questa scultura si può distruggere o ricreare". Nelle insolite vesti di pittrice ci sarà anche l’attrice barese Tiziana Schiavarelli: "In questa arte ritrovo me stessa – spiega Tiziana – dipingo da sempre e non mi dispiace mettermi in discussione con qualcosa di diverso dal teatro. Ritengo invece sia importante dare voce alle donne, visto che l’arte è troppo spesso appannaggio di piccoli reami tutti al maschile".

Il programma della rassegna (vedi lato) è ricchissimo di sollecitazioni, non solo per le artiste ma soprattutto per il pubblico. Ci sono numerosi ponti da esplorare con Women in Art grazie alla diversità delle artiste e alla complessità dei contributi che trasformeranno la Vallisa in un laboratorio di idee e di confronti in questi giorni. Cinema, letteratura, danza, arti visive, musica: tutto in rosa dal 23 al 31 luglio. L’ingresso, come precisa Michele Loiacono, è rigorosamente gratuito, "perché le artiste vengono qui senza essere pagate, in maniera volontaria, e non è giusto lucrare su un atto volontario di chi fa arte".

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