IO SUD verso il congresso
E’ sotto gli occhi di ogni osservatore attento che la rinnovata questione meridionale rappresenta la crepa più evidente nelle politiche del governo pidiellino troppo padanocentriche e settentrionaliste.Il partito del Sud non deve trasformarsi nel partito della spesa ed il Mezzogiorno deve impegnarsi per allontanare da sé lo stereotipo dell’assistenzialismo. E’necessario attivarsi,con un progetto serio, per evitare sprechi e distorsioni nella spesa pubblica rendando più efficienti le amministrazioni locali e più trasparenti i meccanismi di prelievo e di investimento delle risorse sul territorio. Per la classe dirigente meridionale questa è una sfida decisiva che potrà contribuire a fare del Sud un fattore di spinta della crescita nazionale.E’fondamentale ridurre le diseguaglianze che ancora pesano sui flussi di risorse destinati alle diverse parti del Paese. Un problema che continua ad aggravarsi.Dopo la riprogrammazione dei fondi per le aree sottoutilizzate, operata dal governo a scapito delle regioni meridionali, è in corso il tentativo di intervenire nello stesso modo per i programmi operativi nazionali. Il drenaggio di risorse destinate al Sud verso altri lidi, viene dopo che da anni gli investimenti in conto capitale per il Mezzogiorno sono calati costantemente. Il risultato è che la crisi economica globale rischia di avere effetti devastanti soprattutto al sud,dove il sistema economico-sociale è strutturalmente più debole. E’ urgente, dunque, correggere storture e sprechi nell’utilizzo delle risorse e,al tempo stesso,fare in modo che queste risorse vengano potenziate. Questa è una priorità che riguarda tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Sud e del Paese. Per questo abbiamo deciso di rilanciare la concertazione meridionale su tutti i fronti.
Le proposte elaborate hanno spesso faticato a entrare nell’agenda di governo del Paese e nel dibattito politico. Ma oggi serve uno scatto in più. Per questo anche sul versante politico ci si sta muovendo, al di là degli schieramenti tradizionali, per mobilitare tutte le energie disponibili. Non si tratta di un partito del Sud ma di un’alleanza riformatrice modernamente meridionalista che faccia contare di più il Mezzogiorno nel Paese e all’interno dei partiti e delle forze sociali nazionali. Trasversale deve dunque essere l’iniziativa dentro e per il Sud perché trasversale è la disattenzione verso il Sud.Bisogna restituire al Mezzogiorno l’attenzione e gli investimenti sulle idee e le risorse sul capitale umano e sulla cultura che si merita.
*Coordinatore regionale “IO SUD”
Commenti
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Complimenti a Rosario Polizzi..






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