Nasce a Bari il presidio Formazione e Lavoro

Rosario Polizzi*

IO SUD per un impegno diretto in favore dei giovani

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“E adesso che cosa faccio?”
Dietro questa domanda c’è il dubbio, la disinformazione, la mancanza di un punto di riferimento. Questo si chiede un ragazzo che si affaccia alla vita: scuola o lavoro? E poi: quale scuola e quale lavoro? Ma è anche lo sconforto di un adulto che il lavoro l’ha appena perso, o di chi,disabile o svantaggiato per vari motivi,lotta contro l’emarginazione e cerca una strada per realizzarsi.
Di fronte a questo interrogativo non basta un consiglio, ci vuole una risposta concreta, “professionale”, orientativa,scientifica. Una risposta che si basi sull’attività di una struttura dedicata, sull’impegno costante, su competenze di valore. Un soggetto deputato e qualificato in questa delicata materia, interlocutore accreditato per chi cerca risposte efficaci sulla formazione e sul lavoro Una struttura specializzata che ha un obiettivo fondamentale: aiutare nelle scelte. Per questo si rivolge in modo particolare al mondo scolastico e,in prima persona,agli studenti: dagli alunni di terza media, incerti se continuare gli studi o valutare le opportunità di formazione professionale,ai ragazzi delle superiori, che devono scegliere tra un percorso universitario e l’inserimento nel mondo del lavoro, fino a chi studente non è più, ma vuole incrementare la propria professionalità o,se disoccupato, tenta di reinserirsi.Attraverso la politica di concertazione dei diversi attori del territorio mettere in relazione il mondo della scuola superiore,del lavoro e delle altre istituzioni. Fornire utili strumenti comunicativi per le attività di guida all’accesso universitario nonché di avviamento al lavoro, di tirocini aziendali e “stage”, corsi di formazione e/o informazione post-diploma e post-laurea . L’obiettivo è rendere gli studenti maggiormente consapevoli delle loro scelte e di incidere sulla riduzione della dispersione universitaria nonché proseguire nell’attività di orientamento in uscita, fornendo informazioni utili all’inserimento nel mondo del lavoro.Si svilupperà una attività di natura istituzionale, scientifica cercando di fidelizzare gli utenti che da essa attingeranno tutte le informazioni relative al percorso Scuola/Università/Mondo del lavoro.
Lo sviluppo delle comunicazioni, delle tecnologie e dei media ha abbattuto barriere, cancellato confini, spostato margini e limiti,provocando un’accelerazione delle trasformazioni e dei processi culturali, investendo ogni forma di linguaggio e modalità di conoscenza.
L’introduzione delle nuove tecnologie digitali e il loro sempre più capillare utilizzo tende a provocare una trasformazione radicale delle categorie tradizionali del sapere e della cultura. Sul piano della fruizione,inoltre,questi strumenti, sempre più interattivi,hanno determinato un salto qualitativo nei rapporti tra le istituzioni culturali e l’utenza. Essi permettono di migliorare e di modulare l’efficacia, di confezionare prodotti con un’altissima integrazione dei mezzi espressivi e delle informazioni, offrendo all’utente straordinarie occasioni per costruire efficaci percorsi personali di qualificazione e apprendimento. Le nuove tecnologie permettono, anzi, richiedono all’utente di agire, scegliere, rispondere, ad ogni passo della comunicazione, consentendogli un’illimitata varietà di percorsi.L’obiettivo non è semplicemente quello di trasferire informazioni e contenuti, ma anche di promuovere attività di orientamento in ingresso, in itinere ed in uscita per gli studenti, attraverso la partecipazione attiva e l’uso di un linguaggio fruibile.
Si rivolge principalmente,ma non solo, alla comunità scolastica e universitaria del territorio,agli operatori del settore, che rappresentano, oltre al target naturale, il soggetto attivo nell’ideazione e realizzazione dei programmi, oltre ad un team di docenti e consulenti esperti.

*Coordinatore Regionale “IO SUD”
già Assessore Regionale Università,Lavoro,Formazione Professionale

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Bisognerebbe ricostruire un nuovo C.I.A.P.I., con tutti quei Apparati che producevano anteprima di preparazione di conoscenza del lavoro, in parallelo allo sviluppo dato dalla Tecnologia che la stessa si renderebbe inutile senza gli stessi apparati citati, che in gran parte della politica meridionalista non ah dato un risalto di efficenza, del lavoro svolto dalle aziende e dai lavoratori. (continua).

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Per mantenere la continuità, della vita tecnologica in ordine e di fatto di ogni settore di appartenenza al bene reale della collettività.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Sono perfettamente d’accordo con nickgabri48 🙂