Bari-Milano sull’onda degli U2

Roberto Romano

E Bono non rinuncia a dirgliene quattro anche a Berlusconi

0 2 commenti

Concerti così non se ne vedono facilmente oggigiorno. Fin dalle prime ore del pomeriggio lo Stadio Meazza inizia a riempirsi, il prato e la “red zone” vengono subito presi d’assalto dai sfegatati fans che hanno anche trascorso la notte fuori dai cancelli di San Siro. Intorno alle 19 Snow Patrowl apre le danze e gli oltre 70000 di San Siro iniziano a scaldare i muscoli e le corde vocali. L’attesa è enorme e la bella musica di Patrowl inizia a non essere più ascoltata, lasciando l’artista solo con la sua band. Un folto gruppo di sostenitori inizia a intonare il nome di Bono a gran voce.

Il maestoso palco a forma di gigantesco polpo dai colori della bandiera dell’Eire inizia ad illuminarsi e ad emettere fumo. Entrano uno ad uno i componenti della band più famosa al mondo, accompagnati dalla luce dei riflettori e dall’incitamento del pubblico. Bono Vox sale sul palco e finalmente il concerto può avere inizio.

Si inizia con delle canzoni estratte dall’ultimo album “No Line on The Orizon”, il palco dai mille colori e dal maxi schermo a 360° incantano e stupiscono il pubblico di San Siro che rimane a bocca aperta alla visione di effetti speciali e giochi di luce straordinari. Bono Vox, in serata e in forma eccezionale, ringrazia l’Italia e la città di Milano per il calore e l’affetto che dimostra sin dalle fasi iniziali del concerto ed evidenzia il problema del lavoro che colpisce il nostro paese, un problema che gli U2 possono solo scacciare momentaneamente dalla testa dei fans regalando “Un bellissimo giorno”. La folla canta a squarciagola inducendo in certi momenti Bono Vox a restare in silenzio e ad ascoltare il pubblico festoso.

Non si può andare avanti senza regalare un momento a Michael Jackson, gli U2 dedicato al “Re del Pop” una delle più belle canzoni della propria discografia: Angel Of Harlem, inserendo nel testo della canzone dei riferimenti a Man in the Mirror e Don’t Stop ‘Til You Get Enough.

A sorpresa Vox fa salire sul palco sua figlia e in onore del suo diciottesimo compleanno le dedica Party Girl/Happy Birthday compreso di brindisi con bollicine e un ballo in compagnia di oltre 70000 persone (una festicciola tra pochi intimi).

Ma lo spettacolo continua con lo schermo a 360°, che si estende in altezza, racchiudendo gli U2 all’interno di una specie di alveare sulle note di City of Blinding Lights e Vertigo. Uno spettacolo per gli occhi, accompagnato da una musica divina e da una perfomance eccezionale di Bono, che sembrerebbe proprio in giornata di grazia. Nel frattempo il palco continua a ruotare su 360° permettendo a Bono e company di poter essere in diverse parti dell’immenso palco contemporaneamente.

Lo stadio sembra cadere giù quando iniziano a diffondersi nell’aria di San Siro le note di Sunday Bloody Sunday, storica canzone sempre attuale che gli U2 decidono di suonare facendo scorrere sul maxi schermo a sfondo verde parole in iraniano, che naturalmente fanno riferimento alla repressione che il governo iraniano sta compiendo nei confronti di studenti e cittadini desiderosi di libertà e democrazia nel loro paese.

Gli U2 dedicano a Aung San Suy Kyi, premio nobel per la pace e leader dell’opposizione in Birmania, arrestata nel suo paese, Walk On. Sul palco entrano dei ragazzi che ,in segno di solidarietà con Aung San Suy Kyi, indossano maschere raffiguranti il volto del premio nobel ingiustamente arrestato in Birmania.

Bono Vox ne ha per tutte, anche nei confronti del premier italiano che – secondo il leader degli U2 – non avrebbe rispettato le promesse nei confronti del popolo africano e dei più bisognosi, facendo riferimento al mancato versamento del governo italiano dello 0,1% del PIL da destinare al popolo africano. Ma la speranza non è l’ultima a morire, tanto che Bono invita Berlusconi a riparare e a scrivere finalmente la storia dato che è ancora in tempo.

Dopo due ore il concerto volge al termine, gli U2 ringraziano Milano e vanno via non concedendo bis o rientri sul palco. Ma in fondo possono essere perdonati, perché in due ore le emozioni della musica e gli effetti speciali dell’incredibile palco rotante sono state tantissime. Questo tour e questo concerto rimarrà nella storia della musica internazionale per una serie di motivi: per l’impatto che gli effetti speciali e la novità del palco hanno apportato in un concerto, il carisma degli U2 e in particolare del loro leader indiscusso, i messaggi di speranza e di solidarietà che questa band continua a diffondere in tutte le parti del mondo e infine per la musica eccezionale e sempre attuale che riesce a coinvolgere persone di tutte le età dai giovanissimi fino ai cinquantenni. Gli U2 faranno sempre parte di quelle band intramontabili, la cui musica non passerà mai di moda nei tempi e nelle generazioni future. Ma in particolare la fiammella della speranza che è capace di accendere questa band ci auguriamo possa non spegnersi mai.

avatar

Commenti

  • vrzil (utente non verificato)

    Bono…SMETTILA!!!!Fai il cantante che alla politica ci pensa chi di Dovere!!!

  • mario1965 (utente non verificato)

    Bravo Bono ad evidenziare l’ipocrisia berlusconiana e dei G8 (anche dei governi precedenti).
    L’Italia ha promesso 1 miliardo di dollari di aiuti ai paesi poveri , ne ha vesati 30 milioni!!!!!