Ventura: “Sensazioni assolutamente positive”

Da domani scatta il ritiro a Ridanna
Non è uno “special one” e si vede da come parla. Da uomo assennato e cauto qual è, Giampiero Ventura non pensa neanche lontanamente di instaurare un contraddittorio con la sua nuova società e si dichiara soddisfatto di quel che ha. Con una sola riserva : quella di aspettarsi qualcosa a tempo dovuto. Che potrebbe essere oggi, domani o anche il giorno prima della chiusura della sessione estiva di calciomercato.
Non avere fretta, è questo l’imperativo categorico. Non si può correre il rischio di sbagliare investimento. E così, mentre Josè Mourinho dichiara apertamente che questa non è l’Inter dei suoi sogni e che 30 giocatori in rosa non gli impediscono di svolgere con serenità il suo lavoro, Giampiero Ventura dichiara invece che i 23 (25, considerando Kamata e Donda, fermi ai box) bastano a malapena e che potrebbe occorrere qualcos’altro, solo a patto, però, di non acquistare alla cieca.
Quattro giorni di preritiro con la squadra gli sono bastati per assaggiarne le potenzialità. “Dopo quattro giorni di lavoro – ha riferito – la sensazione è assolutamente positiva. L’entusiasmo dei vecchi ha coinvolto i nuovi acquisti, anche se ovviamente quattro giorni di lavoro sono troppo pochi per fornire un giudizio effettivo”.
Ogni anno inizia con un motto. Quello di quest’anno è “se vogliamo, possiamo”. Giampiero Ventura afferma che i giocatori a sua disposizione non si rendono assolutamente ancora conto delle loro effettive potenzialità. Un modo per caricarli, o soltanto la vista lunga di un allenatore esperto? Chissà, sarà il campo a parlare. Quel che è certo è che l’obiettivo salvezza non muta, e che per conseguirlo occorrerà ritoccare l’organico. “Nel reparto difensivo non siamo ancora al completo. Al centro ci sono i soli Ranocchia e Bonucci, più l’ottimo Stellini (un riferimento indiretto al ruolo di Andrea Masiello, evidentemente anche la prossima stagione a destra). Per quanto riguarda invece il davanti è vero che la serie A non è la B, ma è vero che chi giocherà ha comunque appena vinto un torneo. In più è arrivato Meggiorini, che fisicamente non sarà come Amauri, ma ha belle potenzialità”.
Ad oggi dice di avere quattro punti interrogativi (Greco, Paro, Belmonte e Donda) di cui andranno valutate le reali condizioni fisiche e chiede dieci giorni e almeno due amichevoli per poter fornire qualche responso. Qualche riferimento ai singoli. Di Paro dice che “potrebbe essere una piacevolissima sorpresa. Due anni fa era un giocatore importante e Gasperini ne diceva un gran bene”. Sul possibile arrivo di Cerci non si esprime. Di De Vezze e Rivas che li ha tenuti ben volentieri, dopo che si sono guadagnati sul campo la possibilità della promozione, mentre su Donda e Kamata che “i tempi di recupero sono ancora sconosciuti per il primo, mentre per Kamata ieri è stata fatta una visita di controllo che ha dato risultati positivi, ma che necessita di almeno un mese di riabilitazione, per cui l’obiettivo è di averlo al meglio tra due mesi circa”.
Da domani il ritiro a Ridanna e finalmente le iniziali risposte del campo, con un occhio sempre concentrato al calciomercato, dal quale si attendono sviluppi soprattutto per il discorso centravanti e difensore centrale.
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