Vendola e la sua crisi: i comunisti ne condannano il trasformismo
Il rimpasto della Giunta alla Regione Puglia sembra essersi concluso, con la sua scia di ombre. Esso è stato consumato in modo autoreferenziale dal Presidente Vendola, che dunque se ne assume in pieno la responsabilità.
L’azzeramento della Giunta, presentato come “atto di generosità” dei “suoi” assessori e sostenuto da motivazioni etiche e dalla volontà di allargare il “perimetro” delle alleanze in vista delle elezioni regionali del prossimo anno, si è rivelato nei fatti un misero rimpastino, con il licenziamento di alcuni assessori e un indecifrabile balletto di deleghe.
Non se ne conoscono le motivazioni politiche e neppure quelle morali.
In realtà ciò che emerge è uno spostamento in senso conservatore della compagine governativa, ora più vicina a quei poteri forti che a parole si dovevano avversare, con ammiccamenti preelettorali persino a forze postfasciste.
Prendiamo atto che la “primavera pugliese”, quell’esperienza alla quale abbiamo con convinzione contribuito e che aveva suscitato aspettative di cambiamento per gran parte della società pugliese, è stata seppellita da logiche trasformiste e da giochi di palazzo.
Dichiariamo con forza la nostra estraneità a tutto ciò.
Rivendichiamo l’importanza della questione morale e la necessità che si faccia chiarezza sulle vicende che hanno devastato la sanità, ancora una volta territorio di scorribanda per speculazioni privatistiche e malaffare: a farne le spese sono, come sempre, i cittadini più deboli, ai quali si deve almeno il diritto alla verità.
Per quanto ci riguarda, continueremo a sostenere le ragioni che avevano portato alla vittoria di 4 anni fa, dentro e fuori il Palazzo, a partire da una stagione di discussione pubblica con gli uomini e le donne che hanno creduto e credono che esiste una Puglia del lavoro e dei diritti. Una Puglia migliore.
Che Vendola e il PD dicano con chiarezza se intendono rilanciare quel progetto o se invece, come appare, vogliono definitivamente affossarlo preferendo pratiche trasformistiche e opportunistiche.
* segretario Regionale Rifondazione Comunista
** Segretario regionale Comunisti Italiani
Commenti
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Finalmente delle parole appropriate. Era ora!!
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Sono sgomento,capisco il malumore,ma qui si dimentica tutto quello che questo Presidente è riuscito a fare in 4 anni pure con una maggioranze zeppa di democristiani e socialisti.E ora che è il momento di serrare le fila e di valorizzare le tante cose di sinistra fatte in un paese che dà segni di ritorno al fascismo eccoli mettere il broncio.Bah…
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Mi dispiace, huta, ma i fatti degli ultimi giorni parlano da soli e con molta evidenza. Non si tratta di “mettere il broncio”, siamo adulti! Ma quello che è successo sa di trasformismo e Vendola si è comportato in maniera molto scorretta con il suo gruppo di lavoro. Chi decide da solo,o confrontandosi con una sola persona(Emiliano), e cala tutto dall’alto, non si comporta democraticamente. La libertà di Sinistra e Libertà… va a farsi benedire.
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Vendola ha fatto bene a fare di testa sua evitando consultazioni logoranti, velenose e masochiste di quelle tipiche della sinistra.Una cosa è certa, questa nuova giunta è assolutamente in grado di realizzare una politica innovativa e di sinistra.Se si vuole essere costruttivi si discuta di idee e di temi,non di nomi e di poltrone. L’anno prossimo si vota,ci giochiamo la possibilità di proseguire in questo avvincente rinascimento pugliese:il dito è bellissimo,ma vi prego guardiamo la luna!
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Huta, ho l’impressione che sia tu a non sapere vedere oltre il dito. La luna di cui parli non è così chiara nel cielo di “Sinistra e libertà”, in cui di sinistra non c’è nulla e di libertà …neppure. Senza parlare delle alleanze. Emiliano e Vendola hanno formato un duo apparentemente molto forte. Ma non c’è nessuna strategia dietro, ma solo tattica. L’anno prossimo potrebbe esserci Emiliano a proporsi come governatore della Puglia.
Allora addio grande amicizia…. -
Però qui non si parla di partiti, ma di Regione. Sans, ti faccio tre domande:che giudizio dai di questi 4 anni di governo Vendola? Che giudizio dai dei 5 anni di Fitto? Come giudichi il governo regionale pugliese rispetto a quello di altre regioni italiane, particolarmente del Sud?
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Caso mai Bigmick correrà per la regione nel 2015. Or a ha tutto da guadagnare mettendo a frutto la sua rielezione: ha tempo, consenso e buone probabilità di sopravvivere al PD che ora conosciamo… e tra 6 anni l’italia sarà molto diversa.
Per Nicky si gioca ora una bella partita: se vince mette ko definitivamente Fitto e rilancia la sua sx. Non è il max della vita, ma ci può stare… -
Huta, posso rispondere positivamente alle tre domande. E tra Fitto e Vendola?…Che domanda! Non c’è dubbio che il governo Vendola è stato migliore, anzi il migliore. Ma, caro Huta, la strategia politica di Vendola non mi convince più. Per te ha un senso il “rimpasto” regionale e quindi il Vendola-bis? Inoltre la sua autoreferenzialità mi ha creato molto disagio, perchè non appartiene alla cultura di sinistra. E le modalità contano in politica. Spesso fanno la differenza. Siamo sinceri!
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Sans,dici cose ragionevoli,ma nemmeno puoi pensare che uno cambi dal giorno alla notte:in un paese straberlusconiano,in una regione stradestrorsa,Vendola, per continuare il suo lavoro, deve fare un po’ di equilibrismi.I protagonisti della giunta (Loizzo,Barbanente,Godelli e ora anche Fiore) sono tutti lì,gli altri lo aiutano ad andare avanti.Nel frattempo aiuta i malati di SLA.






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