A Ceglie l’acqua non si può bere
Continuano i problemi dopo lo sversamento delle acque di fogna nel collettore dell’acqua potabile
Sin dalla metà di giugno e nel totale disinteresse dei politici locali (di destra e di sinistra) e dell’AQP, a Ceglie del Campo si sta verificando un qualcosa che nel XXI° secolo non dovrebbe accadere: lo sversamento di liquami nelle condutture dell’acqua potabile. Tutto ciò ha portato centinaia di cittadini che hanno avuto la sfortuna di bere acqua del rubinetto in ospedale con sintomi da intossicazione e sta portando ad una riflessione su una circostanza: nonostante tutto, perché da parte dell’AQP non c’è stata e non c’è corretta informazione riguardo la situazione che si sta verificando in Via Vittorio Veneto, a Ceglie del Campo?
A tutt’oggi i residenti e coloro i quali – per un qualsiasi motivo, anche professionale – domiciliano in prossimità della suddetta Via Vittorio Veneto, non sanno cosa stia succedendo e tutto è lasciato alla “munificenza” di coloro i quali hanno il dovere di comunicare gli accadimenti.
Allo stato non si capisce bene quanto durerà questa situazione, quali sono i rischi per la cittadinanza, né dall’AQP è arrivata (e non si sa se arriverà mai, a questo punto) una comunicazione ufficiale circa gli avvenimenti, non comprendendo – i cittadini e quanti hanno a cuore la situazione del quartiere – fino a che punto bisognerà soffrire.
L’AQP si aspetti azioni legali e richieste di risarcimento che sicuramente non riusciranno a far dimenticare a chi ha subito malesseri fisici e stress emotivi, una brutta avventura come quella vissuta.
Ma ciò che colpisce, è l’indifferenza di tutti quegli pseudo – politici locali che, prima delle elezioni, si atteggiavano a paladini del territorio e che, dopo le elezioni ed una volta eletti, si sono sciolti come neve al sole, letteralmente rendendosi (potremmo scrivere a “Chi l’ha visto?” per avere loro notizie, nella recondita speranza di avere una pur minima risposta sulla loro esistenza in vita)..
L’AQP è latitante da una parte (e continuerà ad esserlo perché ha tutto l’interesse a farlo); invece i “politici” locali, gli eletti di destra e di sinistra del territorio, perché latitano?
Se il buongiorno si vede dal mattino, non c’è che da stare tranquilli.
Ma una domanda sorge spontanea: perché devono essere direttamente i cittadini – e non i loro rappresentanti – a chiedere lumi e risposte alle Istituzioni?
E’ possibile che dopo solo un mese dalle elezioni, gli eletti sono scomparsi?
Aspettiamo fiduciosi delle risposte.
Avv. Nicola Zanni – Presidente Comitato cittadino “Il Nostro Territorio”
Commenti
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Aspitt e spera caro avvocato. Questo è l’emblema della Amministrazione uscente ed appena votata. stanno pensando già a come spartirsi le poltrone delle regionali del 2010. E noi cittadini ci dobbiamo arrangiare…come al solito. Per non parlare del lassismo dell’AQP. Li qualcuno dovrebbe cominciare a licenziare gli incapaci che vivono in aria di week end già dal martedì. speriamo che qlc chieda seramente i danni e gli rompa il deretano a quei bastardi!
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“Aqp,Arpa e Asl dtanno mettendo in campo le professionalità migliori”.Ma che belle parole.Peccato però che c’è gente che è stata ricoverata,che è stata male,nel silenzio generale.La vergogna non ha limiti.A proposito,stanno partendo azioni legali contro l’AQP,dopo che contro quest’ultima è stato,a Dicembre ’08, iniziato un altro contenzioso sempre per questioni riguardanti Ceglie.
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Infine,l’affermazione veramente ridicola secondo cui avrei tentato di far parte della politica.Ebbene,io ne faccio parte perchè io almeno la Politica credo di farla;per quant riguarda altri,io non lo so.Aspetto sempre che i pavidi abbiano il coraggio di firmarsi perchè mi piacerebbe avere con questi uno scontro (politico,si intende) sapendo chi sono e non nascosti dietro uno pseudonimo.
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Anche su barilive,vatti a vedere,gionant,quanti interventi il Comitato ha fatto e non solo per e su Ceglie.Poi parla.Ed aspetto ancora risposte sulla mia moralità che qualcuno inopinatamente ha tirato in ballo.Io ho il coraggio delle mie azioni e mi firmo con il mio nonme ed il mio cognome.Altri non so.
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Per i politici locali ed i loro fan sfegatati:fino ad oggi perchè non vi siete fatti vedere?So benissimo che alcuni di voi hanno la querela facile e,se qualcuno non la pensa come voi,provvedete ad attaccare personalmente ed a querelare.Ma voi finora dove siete stati?
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E poi,tesla,perchè secondo lei ho dimostrato di aver poca morale?Aspetto una Sua risposta sensata.Sempre pronto a mia volta, a risponderLe.
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Comitato cittadino Il Nostro Territorio:Bari, 30 Settembre 2005!Altro che nuovo comitato.Basta vedere in quattro anni cosa ha fatto,mentre politici poco seri e vicini a tutti e a nessuno dormivano sonni tranquilli.A proposito:in questi quattro anni,dove eravate tutti?Morivano bimbi,si roganizzavano convegni,si inauguravano biblioteche.E voi dove eravate?
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Non conosco l’Avvocato Zanni, ma la domanda:”perchè i politici locali latitano”, non mi sembra fuori luogo.
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Comitato Cittadino “Il Nostro Territorio”? Ma esiste davvero? Mai sentito prima eppure sono cegliese da sempre..e da sempre agisco sul mio territorio!Avv. Zanni non lo avrà mica messo su “per l’occasione”?…sa spesso a pensar male si fa peccato…ma ci si azzecca!
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Non si accettano lezioni di morale da chi ha dimostrato di averne poca.
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Avv.Zanni è evidente che Lei non ha avuto il tempo o la volontà di confrontarsi REALMENTE con la popolazione di Ceglie. AL momento Aqp, Arpa ed Asl stanno mettendo in campo le professionalità migliori e di certo noi cittadini non abbiamo bisogno di gente come Lei capace solo di invocare la politica (dopo aver tentato di farne parte…era Lei il candidato UDC “pentito” che scriveva qualche giorno dopo le elezioni su questo sito,vero?)e di citare ad ogni missiva l’appartenenza ad un nuovo Comitato
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Nicola,come pretendere di spiegare talune dinamiche a chi prima di parlare non si degna di informarsi? Chi chiede chi tu sia farebbe bene a fare delle ricerche prima di parlare a sproposito.Mi viene in mente quel tuo amico che nel corso del convegno che organizzasti su Cava di Maso dopo avermi sentito ti sussurrò”chi l’ha visto mai a Caglie a questo”.C’è chi pensa che per fare politica bisogna risiedere in un territorio o essere consigliere del nulla in qualche circoscrizione.Poveri ciechi!






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