Provincia, Schittulli scioglie gli ultimi dubbi sulla giunta
Tre le donne nell’esecutivo. Roca si dovrà accontentare di un posto in consiglio
Ieri l’ennesimo incontro con Raffaele Fitto per discutere e ratificare la squadra di governo alla Provincia. Oggi l’ultimo confronto. E domani, con ogni probabilità, l’annuncio ufficiale. Francesco Schittulli è pronto a dare il via libera ai lavori del governo provinciale. Nei giorni scorsi, il neo eletto presidente della Provincia ha dovuto affrontare il non facile compito di gestire sia le richieste degli eletti che di quanti, invece, sono alla ricerca di qualche ruolo dopo la sconfitta di Simeone Di Cagno Abbrescia nelle comunali.
L’esecutivo dovrebbe essere composto da 12 assessori. Tra queste potrebbe trovare posto, in quota Puglia prima di Tutto, l’ex assessore regionale Tina Fiorentino, che farebbe compagnia a Mary Rina della lista Schittulli. Il Popolo della Libertà (PdL) ha proposto due donne: Nicoletta Gabrieli e Stella Sanseverino. Su di loro Schittulli dovrà fare una scelta, anche perché dalle anticipazioni pare che il PdL voglia vedersi riconosciuto un ruolo importante nella giunta e non sembra sia disposto ad assegnare più una “quota rosa”. Il numero di assessorati richiesti dal PdL sono almeno cinque, più la presidenza del Consiglio. Michele Roca, dato alla vigilia come il favorito per salire lo scranno più alto dell’aula consiliare, quasi certamente dovrà lasciare il posto al sindaco di Gioia del Colle, Piero Longo. Per un ruolo nella squadra di governo spingono anche Emilio Romani, sindaco di Monopoli, e Nino Rossi, il candidato sindaco uscito sconfitto nel turno di ballottaggio nelle amministrative di Putignano. Schittulli sta esaminando le proposte, e tra queste non è escluso che possa essere presa in considerazione anche l’ipotesi Gianni Stea di Adelfia. Rimane alla finestra Sergio Fanelli, ex presidente di circoscrizione Libertà, dato per certo nelle fila della giunta nei giorni successivi alla vittoria di Schittulli e ora con quotazioni assai basse di successo.
Ma le sorprese potrebbero arrivare dagli eletti nella lista Simeone al comune di Bari, che rivendicano ruoli di una certa visibilità anche in seno alla giunta provinciale. Tra questi ci sarebbe Fabrizio D’Addario, pronto a subentrare in quota Schittulli. Per il Movimento per l’autonomia non ci sarà posto, così come per tutti quei partiti che non hanno superato l’un percento delle preferenze e che sono comunque pronti a dar battaglia per vedersi riconosciuto il proprio ruolo nel governo provinciale.
Venerdì si terrà la prima seduta del consiglio provinciale. In quella sede il neopresidente dovrebbe presentare la lista degli assessori. Fitto permettendo.
Commenti
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A proposito di quote rose, Tato fagli arrivare il curriculum di Patrizia…
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Secondo me Fitto non ha ancora capito chi si è messo in casa…
Continuo a pensare che Schittulli sia un politico modesto e che non abbia la minima idea di come si governa un ente, ma di certo ha carattere e non ha niente da perdere… -
Sì, anche tu,caro Sandro (Frisullo),per gli incarichi di competenza del Consiglio (e non di giunta),suggerisci qualche nome di ecort da te conosciuta:così le belle anime della sinistra potranno non avere più il complesso di inferiorità (o di superiorità).






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