Sgominata la banda del pizzo
In manette quattro malviventi che minacciavano un’azienda di Triggiano
Telefonate minatorie, ricatti, pedinamenti. Sono alcuni degli strumenti utilizzati da un gruppo criminale con finalità estorsive operante nel territorio di Triggiano. In particolare, si tratta di quattro persone (Domenico Galletta, 49enne di Bari, Christian Luca Strisciuglio, 28enne di Cellamare e i triggianesi Paolo Petruzzi, di 34 anni e Nicola Sandro Grandolfo, di 43) arrestate questa mattina dai carabinieri della stazione del comune alle porte di Bari. Tutti sono stati sottoposti ai domiciliari.
I quattro sono ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata e continuata oltre che d’ incendio doloso. A farne le spese è stata una ditta di autotrasporti che, da gennaio scorso, è stata tempestata da minacce di ogni tipo. La richiesta degli estorsori era di 20mila euro in contanti. L’attività investigativa dei carabinieri è partita nel gennaio scorso, a seguito di due attentati incendiari ai danni prima di un locale della ditta e poi di un autocarro. In realtà, nella mente dei malviventi, si trattava solo di preavvisi (usavano chiamarli "aperitivi" o "regalini", ndr) a cui, se non si fosse risposto in tempi celeri, si sarebbe agito in maniera molto più forte.
I fuorilegge prima contattavano le vittime da cabine telefoniche pubbliche, cambiando di volta in volta la postazione, e successivamente fissavano gli appuntamenti. Spesso costringevano le vittime a lunghi tragitti in auto, per pedinarle e accertarsi che non fossero seguite dalle forze dell’ordine. I carabinieri sono riusciti a rintracciare i quattro malviventi attraverso una indagine capillare basata sia sull’analisi delle intercettazioni telefoniche che su pedinamenti specifici.
Commenti
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Queste sono le belle notizie! In galera i parassiti.






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