Violenza sulla linea Uno: i legali di Abdi procederanno contro L’amtab

E’ doveroso, da parte mia e di Marcello Mastrangelo, visto il torrente di messaggi di solidarietà nei confronti di Abdi e di condanna verso l’autore del fatto, che hanno fatto seguito alla nota del 1 luglio 2009, e per i quali vi siamo grati, fornirvi qualche precisazione sullo svolgimento dei fatti ed alcuni aggiornamenti sulle condizioni di salute del ragazzo. Abdi ci ha, ieri sera, confermato la dinamica che già conoscete.
Si è recato al capolinea del bus n. 1 intorno alle 6.30 del mattino del 30 giugno e si è avvicinato al mezzo per salire a bordo. L’autobus, con l’autista seduto al posto di guida, aveva tutte le porte chiuse. Ha bussato alla porta anteriore, ma il conducente lo ha insultato (“sporco negro” “voi negri puzzate” etc.) e non ha aperto.
Quasi immediatamente è sopraggiunto un cittadino italiano, cui è stata aperta la portiera. A quel punto Abdi è salito sul veicolo, ma l’autista lo ha dapprima trattenuto per un braccio, impedendogli l’accesso e, successivamente, si è alzato dal sedile di guida e ha colpito il ragazzo con un pugno al volto.
Abdi è crollato al suolo e il conducente gli si è buttato addosso e ha continuato a colpirlo mentre era a terra, fino a quando il giovane non è riuscito a divincolarsi e a scappare, scendendo dall’autobus.
Dobbiamo precisare che non era neppure la prima volta che Abdi veniva fatto oggetto da parte di questo “signore” di insulti razzisti.
Abdi è attualmente ricoverato al policlinico di bari, nel reparto di chirurgia plastica, avendo riportato, secondo il referto radiologico “Frattura scomposta dell’arcata zigomatica sinistra. Frattura delle ossa proprie del maso. Parzialmente velato il seno mascellare di sinistra”.
Abdi ha presentato una denuncia-querela nei confronti del responsabile che, a quanto ci consta, è stata già trasmessa alla Autorità Giudiziaria e che, nei prossimi giorni, sarà ulteriormente integrata. Questo pomeriggio o nella mattinata di domani, provvederemo ad inoltrare all’AMTAB un esposto nel quale richiederemo, peraltro, di fornirci le generalità del conducente.
Stiamo valutando, altresì, l’ipotesi di richiedere anche alla municipalizzata il risarcimento del danno in sede civile, atteso che la colluttazione, secondo il racconto che abbiamo raccolto da Abdi è interamente avvenuta all’interno dell’autobus, ed in ogni caso, del fatto è responsabile un dipendente AMTAB in servizio.
Deploriamo l’utilizzo, negli articoli di alcuni quotidiani, del condizionale nel riferire l’aggressione subita dal cittadino somalo, dato che era già noto che questi aveva riportato lesioni personali gravi.
Dobbiamo chiarire che non risponde al vero la illazione che Abdi intendesse utilizzare il bus senza pagare il biglietto.
Se anche così fosse stato, comunque, l’ordinamento non consente – per fortuna – l’esercizio privato delle proprie ragioni (o delle ragioni dell’azienda), di talché, essendo, in ogni caso, la condotta dell’autista penalmente rilevante, non possiamo che deplorare anche il tentativo di quei “garantisti pelosi” che hanno cercato, per questa via, di giustificare l’aggressore e di sminuire la portata del gesto, che resta gravissimo.
*Legali di Abdi Nasser
Commenti
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Non si può commentare l’incommentabile.
Siamo all’apoteosi della disumanizzazione, mai come adesso “homo homini lupus”…
Un grazie a BARILIVE che, una volta di più, dimostra di essere imparziale e non “servo” e ci fa sperare che l’art. 21 della Costituzione viga ancora -
Che l’Amtab paghi i danni alla parte lesa è cosa giusta e doverosa. Ma che ci dite del conducente che ha causato così gravi danni alla persona ed è un palese razzista violento?
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caro sanspapier, se legge attentamente l’articolo, si accorgerà che abbiamo detto che chiederemo i danni “anche” all’AMTAB.
nei confronti dell’autista, essendosi già instaurato un procedimento penale, ci costituiremo certamente parte civile. -
caro sanspapier, se legge attentamente l’articolo, si accorgerà che abbiamo detto che chiederemo i danni “anche” all’AMTAB.
nei confronti dell’autista, essendosi già instaurato un procedimento penale, ci costituiremo certamente parte civile.






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