Canonico si riprende il Liberty

Francesco Maisano

Praticamente certa la fine del Liberty Bari, la società verrà spostata a Molfetta

0 1 commento

Se non è giallo, poco ci manca: quello che sembrava un affare in sostanza già chiuso e solo da ufficializzare, salta in modo alquanto clamoroso. E’ di ieri la dichiarazione di Canonico che annuncia in prima persona la delusione per la rottura delle trattative con Enrico Tatò per l’acquisizione del titolo sportivo del Noicattaro. L’imprenditore di Palo del Colle ha dichiarato che il definitivo e brusco arresto della negoziazione con il patron della compagine rossonera è scaturito dal veto posto da Tatò a Canonico sulla visione di libri contabili e bilanci, anche se il massimo dirigente nojano sostiene l’infondatezza di tale ipotesi.
Chiusosi quindi in modo negativo quello che sembrava un assodato e agognato passaggio di consegne del titolo sportivo del Noicattaro, si apre un nuovo periodo di sconforto ed incertezza per i sostenitori del Noicattaro, così come per quelli del Liberty. Sarà infatti da capire che tipo di futuro avranno le due società e con quali ambizioni si presenteranno ai nastri di partenza dei rispettivi campionati 200910 e mentre per il Noicattaro una certezza, seppur non propriamente rassicurante in termini di ambizioni sembra esserci (Tatò pare abbia confermato che iscriverà la sua squadra alla seconda divisione di Lega Pro seppur con uno scheletro formato da ragazzi della berretti e con il quanto mai probabile addio del tecnico Lello Sciannimanico, sacrificato per il basso profilo scelto dal patron rossonero), non così può dirsi per il Liberty che, come unico punto di partenza, ha lo spostamento essenzialmente certo della sua sede operativa che passerà da Bari a Molfetta. Canonico, infatti, è realmente intenzionato a ridare linfa al calcio nella città di San Corrado e, aiutato dagli imprenditori Ennio Cormio e Antonio Lisena, si appresta ad un ingente impegno economico per dare lustro e nuova luce al calcio molfettese.

Nonostante ciò, per ora sono solo voci di corridoio quelle che sostengono che il tecnico del Liberty Molfetta (forse si chiamerà così la nuova creatura di Canonico) sarà Riccardo Di Giovanni che lascerebbe la panchina del Locorotondo per entrare nel libro paga del presidente dell’ex Liberty Bari. Non sono invece solo rumors di mercato ma trattative già concluse quelle che hanno visto l’addio degli ormai ex “libertyni” Uva, Costantino e Rubini, passati sulla sponda Terlizzi, mossosi con largo anticipo per presentarsi competitivo all’inizio del prossimo campionato, a dimostrazione di come il quadro di quello che sarà il nuovo Liberty è alquanto caliginoso.
Un’estate di passione, quindi, si preannuncia per i tifosi di Noicattaro e Liberty, ma se per i tifosi nojani questa potrebbe essere una novità, non altrettanto si può dire per quelli del Liberty, abituati a continui ribaltoni societari che si susseguono di anno in anno. Che sia la dimostrazione che non c’è spazio a Bari per il calcio minore? Una volta per tutte si spera che qualcuno, Canonico o chiunque altro, dia continuità ad un progetto esposto svariate volte ma mai concretizzatosi e rimasto solo un cumulo di parole gridate ai quattro venti e mai realizzate. E se questo dovesse significare la duratura attività del cantiere Liberty lontano da Bari, ben venga: i baresi si “accontenteranno” del Bari in serie A, sperando che un altro “grande capo” non sia intenzionato alla classica toccata e fuga in massima serie, specialità finissima di Vincenzo Matarrese.

avatar

Commenti

  • trappeto (utente non verificato)

    un’unica precisazione il fatto che uva, al centro di un giallo, non sia più andato a terlizzi ma sia rimasto “un libertino” con tanto di primo piano, nella foto posta sul sito di calcioclub, nell’odierna giornata in cui è avvenuta la presentazione della nuova società nella sala consiliare del comune di molfetta