Come cambia il Bari con Ventura

Christian Montanaro

Almeno uno per reparto i nuovi arrivi

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Come cambia il Bari con Ventura. Vediamo e valutiamo insieme. Poco all’apparenza, dal momento che, come lui stesso ha sottolineato, è il gioco di Conte che somiglia al suo, e non viceversa. Ci saranno però dei correttivi, e questo l’ha sempre detto lui, perché il 4-2-4 va bene anche in A, ma non in tutte le gare.
Trattative di mercato sono ancora in piedi, la prima delle quali riguarda l’attacco, dove giustamente il nuovo tecnico non si sente tranquillo con i soli Barreto e Kutuzov (Caputo andrà via in prestito). Il sogno è Maccarone, ma non è del tutto tramontata l’ipotesi Zalayeta (fantascienza Cruz si, ma che ci crediate o no è uscita quest’ultima voce e l’agente ha parlato di una terza società interessata, oltre Napoli e Fiorentina). Ci vorrà comunque una punta di peso, e quindi, anche se alla fine dovessero arrivare Meggiorini o Brienza, occorrerà poi altro.

Per la porta indiscusso titolare Jean Francois Gillet, si cerca il vice, che non sarà né Santoni, né Fontana, né Viviano (destinato al Parma), ma probabilmente l’ex leccese Sicignano.
In difesa la conferma di Gianluca Galasso potrebbe aprire la strada a un suo clamoroso ritorno da titolare. In A gli esterni devono saper spingere, e Andrea Masiello lo vediamo francamente meglio al centro della difesa. L’alternativa è Belmonte, un altro che potrebbe fare al caso. Sulla sinistra c’è Parisi, esperto della categoria, ma da valutare fisicamente, e come alternativa il ripescato Salvatore Masiello. Al centro della difesa tre nomi per due posti: Ranocchia (che potrebbe partire titolare), Stellini ed Esposito. In realtà almeno un altro difensore (se non due) arriverà, e al momento si contendono il posto “Tyson” Rivas dell’Inter (un bestione un po’ ingenuo, ma mica male), l’altro ex leccese Diamoutene, e il meno appariscente, ma utile, Portanova del Siena.

Dalla difesa al centrocampo, dove potrebbe essere solo questione di ore l’ufficializzazione di Riccardo Allegretti. Preoccupa l’infortunio di Donda e ci vuole un giocatore al fianco di Alessandro Gazzi, inamovibile della zona mediana del campo. Carobbio sembra un bell’acquisto, ma non ha doti da regista vero e proprio, mentre Allegretti si. Come alternativa a Gazzi, invece, il confermato De Vezze. Sulle fasce a destra Alvarez ha la strada spianata con Ventura, senza dimenticare però che l’argentino Rivas è un pupillo del tecnico, che già lo voleva a Pisa, mentre a sinistra Langella il titolare e Kamata la solita apparente riserva, che poi entra e scompagina le difese avversarie. Interessa sempre comunque Cerci, ovverosia un altro giocatore valorizzato da Ventura, che inizialmente si aggregherà in ritiro con la Roma, ma che poi potrebbe essere girato a Bari. E anche Mauro Esposito è sempre nei pensieri della società.

 Non saranno probabilmente due per ruolo, come qualcuno ha detto, ma ci andremo molto vicini. Un portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante arriveranno senz’altro. Probabilmente alcuni già prima del 12 luglio, data di inizio del ritiro precampionato, anche se lo stesso nuovo mister ha rimarcato come la fretta non debba essere una cattiva consigliera per questo Bari che non può permettersi il lusso di sbagliare acquisti.

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