E se “Gheddafi” fosse un sosia?

Fortunata Dell'Orzo

L’aspetto, la voce, il modo di camminare, un volto che appare ad un tempo più giovane ma più devastato di quello del Mahadi: sarà lui?

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E’ una delle visite di stato più disastrate e contraddittorie che si siano mai viste nel nostro Paese: l’ultima è la partaccia fatta a Gianfranco Fini, con due ore di ritardo su un convegno organizzato dal Presidente della Camera, poi annullato. Una giustificazione che arriva tardissimo, una scusa banale “sta male”. Insomma Gheddafi a Roma sta facendo il peggio che si sia mai visto durante un incontro al vertice tra due stati che oltre ad avere in comune un passato problematico, hanno un presente difficile e non del tutto chiaro e trasparente, specie perchè c’è di mezzo una mancata democrazia (la Libia) e un sacco di soldi (20  miliardi di dollari) che l’Italia dovrebbe pagare a risarcimento del passato coloniale.

Le stranezze di questa visita non si contano più, a iniziare dall’abbraccio esagerato di Berlusconi alla discesa dall’aereo,  alle frasi assurde sull’America, all’incontro assolutamente inutile alla Sapienza, a quello quasi ridicolo in Confindustria e con le donne, che Gheddafi o chi per lui ha definito “pezzi di mobilio” parlando di quelle africane (e dimostrando di identifcare le donne costrette dall’Islam integralista con tutte le donne africane, il che non è), le assurdità assolute sparse qua e là durante i discorsi, e la sprorporzione dell’accoglienza riservata da un paese democratico a questo dittatore feroce e longevo, un paese in cui solo uno del tutto privo di senso dello stato come Berlusconi può imporre a Giorgio Napolitano (non a caso terreo, rigido e molto molto laconico) di stringere le mani lorde di sangue e corruzione di questo Putin dell’Africa del Nord.

Ma intanto il tam tam della rete ha concepito e partorito una voce assurda ma non del tutto incredibile che in realtà si stiano facendo salamelecchi a un sosia: e di qui l’ira funesta e benvenuta di Gianfranco Fini, stanco d’essere pure svillaneggiato da un fantoccio, che sta sostituendo un originale atterrito da se stesso e dalla paura d’essere ucciso persino in un paese “amico” come l’Italia.

La stranezza della voce sussurrata e mai ripresa in primo piano dai cronisti, le movenze, il viso gonfio e tirato, l’andatura rigida e posticcia, i sorrisi così poco gheddafiani, l’esposizione al limite della decenza e della buona educazione delel cosiddette Amazzoni, hanno indotto più di un blogger ad avanzare l’ipotesi del sosia. E la stranezza ancora più grande che i principali quotidiani on line, quelli che ci vogliono imporre il bollino blu come alle banane per garantire l’affidabilità della notizia, non stiano riprendendo queste voci, sia pur definendole voci, come stiamo facendo noi. Giornali che nelle scorse settimane ci hanno intrattenuto fino alla nausea su Noemi, Papi e via stupidando.

Speriamo solo che, nel caso in cui quello sia davvero il sosia del dittatrore libico, almeno il Governo lo sappia. E un giorno ce lo dica in tutta trasparenza. E comunque, sosia o autentico, a noi questa visita di stato ci ha fatto un po’ schifo. E questa non è una voce incontrollata. Ma l’idea di questo giornale.

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Commenti

  • LucaS79 (utente non verificato)

    In effetti, cara Fortunata. Pare ‘Scherzi a Parte’. Dall’eroe sul petto, agli occhiali da sole, alla tenda, all’incontro con la Carfagna. E al ‘con la sinistra le opportunita’ per gli imprenditori sarebbero di meno’, opinione rispettabile ma non rientrante nei comportamenti di nessun leader ospite in paese straniero.
    Potrebbe essere proprio uno scherzo. Sarebbe l’ennesimo episodio che altrove porterebbe alla sparizione immediata dalla scena del capo del governo, ma qui non fa indignare nessuno.

  • vito71 (utente non verificato)

    Non ci crederai, ma appena l’ho visto ho pensato la stessa cosa. Me lo ricordavo più anziano, però poi ho pensato che forse il nostro “capo” di governo gli ha fatto conoscere il suo chirurgo estetico.

  • chiabra (utente non verificato)

    guardandolo bene,ora che mi ci fate pensare, davvero non sembra lui!!!ma è impossibie!!!a che pro?

  • Sisso (utente non verificato)

    Nani, ballerine e trasformisti? L’impresario d’avanspettacolo Berlusconi continua il suo show.
    La domanda vera potrebbe essere perchè Putin e Ghedafi? La risposta ormai la sappiamo: “Perchè solo loro (o i loro sosia) accettano di scendere al suo (e nostro purtroppo) livello!”

    Apriamo un appello sul sito della Casa Bianca per chiedere che Obama in incontri Berlusconi?

  • Levantino (utente non verificato)

    Domanda. Ma se Gheddafi o chi per lui (a me pare con lo sguardo un po’ stravolto e mi ricorda un ministro giapponese ubriaco fradicio) avesse mancato di rispetto al Presidente della Camera del centrosinistra come avrebbero riportato la notizia le TV?
    Comunque il Colonnello si è adeguato alla politica-spettacolo (leggi farsa) del paese dal quale è stato ospitato.

  • LucaS79 (utente non verificato)

    Levantino: la domanda, sinceramente, mi appassiona poco… Credo che Fini abbia fatto benissimo a mandarlo a quel Paese (e ancora meglio è stato storace: “presi in giro da un beduino”), e malissimo abbia fatto d’alema ad incontrarlo ugualmente.
    In ogni caso, chi ha voglia e tempo di riflettere, adesso capirà perchè dalla libia scappa tanta gente. L’Italia respinge le barche dei disperati, ed accoglie a braccia aperte un personaggio che sarebbe comico, se non fosse dannatamente pericoloso.

  • santini57 (utente non verificato)

    ultime novità da Milano,pronte 2000 camice nere,appena passa il ddl sulla sicurezza……si prospettano anni di piombo,i fascisti iniziarono così,prima le ronde poi attacchi agli stranieri,poi bloccano la stampa e la giustizia ed alla fine dittatura…..e nessuno nel governo dice niente.