Immigrati e diritto al voto: il no alle provinciali

Riceviamo e pubblichiamo
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Si sono da poco spenti i riflettori (almeno in parte, visto che inevitabilmente ci saranno dei ballottaggi) sulle elezioni amministrative ed europee 2009, ma in me rimane il cruccio su un dato di fatto che ho difficoltà a comprendere: ossia la impossibilità per i cittadini immigrati residenti in Italia di poter esprimere il proprio diritto di voto in merito alle elezioni provinciali.

Perché – mi chiedo – delle persone alle quali è riconosciuto il diritto di esprimere il proprio voto sulle candidature comunali ed europee, in quest’ultimo caso addirittura con possibilità di esprimersi a scelta sui candidati del proprio Paese di origine o su quelli del Paese ospitante (a seconda delle liste elettorali nelle quali si è registrati), non possano poi manifestare la propria preferenza in relazione ai membri di una istituzione altrettanto importante qual è la Provincia ? La trovo una discutibile contraddizione. Gli immigrati non vivono chiusi in una scatola, ma lavorano ed interagiscono a tutti i livelli: quindi perché togliere loro questa ulteriore possibilità di espressione?
Mi farebbe piacere se qualcuno fornisse una plausibile risposta a questo mio quesito, scrivendo all’indirizzo della Associazione di mediazione culturale ‘Dacia Nicolaiana’ (haiduciipaulamitrache@dacianicolaiana.org) oppure telefonandomi al numero 334.724.92.70.

Paula Mitrache

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Commenti

  • chiabra (utente non verificato)

    sicuramente saprebbero votare meglio di tanti pugliesi ed italiani!!!

  • scapetta (utente non verificato)

    Perchè non prova lei ad andare in uno di quei paesi e prova a chiedere di votare?
    Minimo la linciano.

  • jblond (utente non verificato)

    @scappetta…ma si rende conto dell’incoerenza della sua risposta?…un tantino razzista? ma siamo seri! è una contradizione avere diritto di voto alle comunale ed europee e non per le provinciali!