Emiliano: “Noi non molliamo mai”

“Quando Bari è sfidata al ribasso, la città risponde”
“Noi non molliamo mai, ci aspettano altri quindici giorni di divertentissima campagna elettorale”. Michele Emiliano è pronto ad affrontare la sfida del ballottaggio. Il sindaco di Bari uscente guarda con ottimismo al risultato emerso dalle urne: “Queste elezioni dimostrano che quando Bari è sfidata al ribasso, la città risponde perché non vuole essere provincia dell’impero, bensì capitale”.
Trafelato e con sole tre ore di sonno, il candidato sindaco del centro sinistra si dichiara sereno per la prossima sfida del 21 e 22 giugno: “E’ come una finale di coppa del mondo, mi ricorda l’ultima Italia-Francia – ha dichiarato -. La gente ti ferma e ti esorta a continuare e noi lo faremo perché non siamo abituati a mollare”.
A domanda se sono stati già avviati contatti con Mario Russo Frattasi dell’Udc, Michele Emiliano sfodera, con il sorriso di chi sa che l’accordo è cosa praticamente fatta, un “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.
Sulla denuncia del PdL circa la presenza di brogli nelle operazioni di spoglio, il sindaco uscente afferma che “in qualità di pubblico ufficiale non può rilasciare dichiarazioni che altri candidati possono fare”, perché il suo ruolo istituzionale gli impone “che ogni violazione debba essere avvallata da prove da passare all’autorità giudiziaria competente”.
I problemi relativi allo spoglio delle schede e a presunti brogli sembrano una costante delle elezioni in terra di Bari. Ed Emiliano lo dimostra presentando una rassegna stampa del 1999 che riporta l’arrivo degli ispettori nei seggi. “Erano le elezioni nelle quali Simeone Di Cagno Abbrescia vinse ed ottenne il ruolo di sindaco”. “Ciò detto – ha continuato – ho fiducia nell’attività di controllo che farà il ministero dell’Interno”.
Dopo aver ringraziato tutti i candidati sindaco per la “lealtà” con cui è stata svolta la campagna elettorale, Emiliano si lascia andare con i giornalisti e confessa “di non aver mai creduto di vincere al primo turno”. “Noi abbiamo aperto il nostro progetto politico ad ogni partito dell’arco costituzionale interessato a condividere i nostri obiettivi, un accordo pubblico, basato sulle prospettive della città e non semplicemente sull’appartenenza ad un partito”.
Fuori dalla stanza dove per cinque anni ha operato nella veste di primo cittadino, si ascolta il vociare delle decine e decine di persone che, in queste ore, stanno giungendo a Palazzo di Città per verificare il numero dei voti di ogni singolo partito e candidato. Il clima è concitato. Prima di lasciare, Emiliano invita Di Cagno Abbrescia a far controllare i suoi in modo tale da non sporcare più i cassonetti della spazzatura: “Basta con i bigliettini che non servono più e basta con quei manifesti sui bidoni dell’immondizia. Non credo sia bello troneggiare sui quei contenitori, mi auguro che gli operatori dell’Amiu possano provvedere subito alla rimozione; da quando faccio il sindaco ho la sindrome della casalinga: non mi piacciono le strisce a terra”. Infine, arriva la conferma che non verrà presentata alcuna richiesta di confronto a Simeone Di Cagno Abbrescia: “Hanno fatto bene a non volerlo, altrimenti avremmo vinto noi”.
Commenti
-
il sindaco negli spazi pubblicitari diceva: io non sarò mai il candidato sindaco.sono in sindaco!
e con questa frase voleva vincere al ballottaggio? -
Ormai l’Emiliano ha la bava alla bocca.
Comincia a capire che forse dovrà andare a lavorare seriamente e senza buttare giù palazzi utili.
Capisce che dovrà andare a lavorare fuori regione. Auguri -
LA VERITA E’ CHE EMILIANO VINCERA’ IL BALLLLO TTTAGGGIO MA UNA COSA E’ CERTA!SE UN SINDACO HA FATTO BENE VIENE RIELETTO AL PRIMO TURNO!
-
credo, invece, che i giochi siano completamente aperti, che ora si parlerà finalmente di programmi e si eviteranno gli insulti ed alla fine i cittadini sceglieranno il programma migliore e realizzabile.
-
Aziendabari mi dispiace contraddirti ma il programma del centrodestra c’è già da tempo: è quel menù che prevede tra le sue pietanze provolone e cozze….
-
Caro DEMOVOLA il vero BUFFONE non risiede a BARI.
-
Cari signori tutti, ieri mattina gli impiagati delle piscine comunali sono stati aggrediti da energumeni senza scupoli che se ne sono fottuti persino della presenza di una bimba di 4 anni. E’ stata allertata la forza pubblica e l’assessore sannicandro che col cazzo che è accorso precipitosamente. Mi risulta che alle piscine ci siano indiani oramai da qualche anno. Evviva la sicurezza Emiliano, evviva lo sport Sannicandro. Andate a lavorare se lo sapete fare con i vostri soldi!
-
Al fascista “BOIA CHI MOLLA!!” ora Emiliano ha aggiunto la frase mussoliniana “Tireremo dritto!!” questo la dice lunga sulla sua cultura e spiega il suo invito a votare Berlusconi alle europee.
-
Al fascista “BOIA CHI MOLLA!!” ora Emiliano ha aggiunto la frase mussoliniana “Tireremo dritto!!” questo la dice lunga sulla sua cultura e spiega il suo invito a votare Berlusconi alle europee.
-
….perchè ha dimostrato ai cari fratelli baresi e al popolo italiano che la Puglia non vuole restare indietro e che Bari in primis vuol essere una città rilevante, sotto tutti i punti di vista, in Italia ed in Europa. Cordiali saluti da un Barese orgoglioso di esserlo, che non ama la politica ed i suoi uomini, ma ama solo la sua città!!!!
-
Vorrei ricordare a qualcuno che “buffone” è il termine con il quale si indicava un giullare che nelle Corti aveva l’incarico di suscitare le risate dei Signori; beh non penso proprio che il nostro Sindaco Emiliano abbia, in questi 5 anni, suscitato risate dei Signori Politici Italiani o dei suoi cittadini baresi….
-
Signor Sindaco EMILIANO, non stare triste e pensieroso, BARI ha bisogno di Te.
Ciao e Auguri.
Un cittadino Barese che ti ha votato e, che Ti voterà al ballottaggio.
-
Scusa Sniper permettimi di consigliarti di perfezionare l’uso dei tempi dei verbi : non “voleva” al passato, ma VUOLE al presente… puoi certamente non auspicarlo ma almeno non massacrare l’italiano ! In questa campagna elettorale sono basti gli anagrammi su Bari di DCA… peraltro un pò sfigati visto il suo risultato.
-
E’ GIUSTO DOPO 5 ANNI CHE VAI VIA
BUFFONE -
Il pensiero Emilian-berlusconico-Tatarellico si riassume in una frase : Boia chi molla!!!
-
EMILIANO vai avanti e porta alta la bandiera della città di BARI e del nostro glorioso e splendido SUD.
-
chi si permette di dire ad una persona ” Buffone” abbia il buon gusto di firmarsi con nome e cognome, caro “Demovola” .
Mario Fraccalvieri -
non mi piace controbattere ma nemmeno passare per “ignorante”.
se la frase era detta nelle scorse settimane, voleva si adatta al tempo passato.
che poi sarà di nuovo lui il sindaco è un altro film….
come si può dire che avevi(giusto il tempo?) preventivato il ballottaggio e contemporaneamnete dire che sei il sindaco? -
Temo che questa volta non si ripeterà il miracolo di cinque anni fa. Peccato. Bari si sta risvegliando.
-
La questione non é “non mollare”, “tirare dritto”, “le cozze, il provolone” quanto piuttosto l’ennesima, sconcertante prova di uno stereotipo: “Bari ambisce davvero ad essere una città di “serie A”?.
Chiedetelo ai tanti merdidionali (anche baresi) emigrati che hanno contribuito al successo della Lega Nord.






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito