Comizio negato in piazza Prefettura: Cippone e Dentice protagonisti
Gli uomini del Pdl si sono accodati alla protesta dei due outsider candidati sindaci al Comune di Bari
Spazio per dodici minuti, spazio per tutti: questo il senso della protesta inziata ieri pomeriggio da Adele Dentice e Donato Cippone, rispettivamente candidati sindaci per la lista Bene Comune e per la Lista Patto Popolare. I due candidati sindaci hanno sottolineato il mancato rispetto dell’assegnazione delle piazze per i comizi elettorali fatta, secondo la Dentice e Cippone, durante una riunione svoltasi in Questura lo scorso 27 maggio alla presenza dei rappresentati delle varie list". Da qui è scattata la richiesta di intervento del prefetto di Bari, Carlo Schilardi, che ha tenuto una riunione con i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici durante la quale ha dato il sì al concerto in piazza Prefettura Musica Vai Avanti organizzato dallo staff di Michele Emiliano, ma ha intimato di togliere dalla piazza ogni simbolo, striscione, bandiera, riconducibile al sindaco uscente. Invariate invece le modalità di svolgimento dei comizi elettorali nelle altre piazze. Secondo l’ordinanza, la manifestazione musicale in programma nella stessa piazza, si sarebbe sovrapposta ai comizi e avrebbe potuto causare problemi di sicurezza a causa della elevata affluenza di giovani attesi. Impossibile quindi sospendere il concerto per questioni di ordine pubblico
"Durante la riunione con il prefetto di Bari, Antonio Distaso, vicecordinatore regionale del Popolo della Libertà era a telefono con il ministro per i rapporti con le regioni Raffaele Fitto – ha sottolineato Michele Emiliano durante la conferenza stampa tenutasi alle 20 di ieri sera per spiegare l’accordo verbale per l’uso di piazza Prefettura – Raffele Fitto ha influito sulla decisione degli esponenti locali del Pdl a negare l’accordo di onore preso per la divisione delle piazze in cui tenere i comizi elettorali: Fitto è il mio vero antagonista". "Mi sto battendo – ha detto Emiliano – per la libertà di Bari da un giovanotto che è Raffaele Fitto. Ora che un ministro della Republica si occupi del mio comizio di chiusura e discuta con questo poverino di Antonio Di Staso, che è stato piegato al volere di Raffaele Fitto a negare l’accordo di onore che aveva stipulato, è la prova che io devo vincere le elezioni per contrappormi a questo uomo negativo e senza onore, che è Raffaele Fitto".
“Siamo solo parzialmente soddisfatti da questa soluzione – hanno sottolineato dal comitato elettorale del Pdl in via Dante Tommy Attanasio ed Emilio Toma, l’onorevole Antonio Distaso e il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri – perché resta gravissimo il fatto che la sinistra abbia ritenuto di poter occupare quasi militarmente quella Piazza da sempre destinata a tutte le forze politiche senza neanche consultarci". Il Pdl dice quindi che non c’era alcun accordo per l’uso di piazza Prefettura nella giornata di venerdì 5 giugno con l’entourage di Michele Emiliano.
Commenti
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Sorprende sentire parlare Distaso di una “occupazione militare” di Piazza Prefettura, quando lui e il suo ministro-servo Fitto solo il giorno prima aveva fatto molto di più e molto peggio in Piazza S.Ferdinando ai danni della lista della Poli Bortone, con la connivenza di un presidente di circoscrizione che vanta la stessa “fede militante”. Bari ripagherà con gli interessi, statene certi… Bari non dimentica!!!
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Fitto farebbe bene a dimenticare che esiste Bari . Molti di noi popolo barese e stanco di sopportare la sua figura di bamboccio prepotente, pertanto girasse alla larga in quanto non era credibile e non lo diventerà mai.
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Il ministro burattinaio avesse imparato qualcosa da suo padre almeno.. macchè!Totò regnava a Lecce, lui pretende di controllare tutta la Puglia. Oggi ho votato pensando alle suorine di clausura chiamate “puttane” dalla madre e da Ruppi perchè non lo votavano!Fitto, sei una vergogna vivente!!!
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E meno male che l’articolo dice che la denuncia dell’irregolarità l’hanno fatta Cippone e DEntice. Ma il nostro impavido Therussian riesce ad infilarci Fitto con il new deal razzista del comunismo nostrano che col sindaco scadente saltava in piazza al grido di Lecce Merda.
Che tristezza.






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