Priorità Barreto

Christian Montanaro

Tanti i nomi che circolano. Alvarez e Fontana vicini

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Carobbio il primo colpo, ma già ne sono pronti altri. Intanto è arrivato il portiere ventunenne Davide Lamberti dal Sapri, nel recente passato portiere della Nazionale dilettanti. Poi è stato riscattato dal Parma Vitali Kutuzov ed è ormai certa, o quasi, la conferma per la prossima stagione del duo difensivo Masiello-Ranocchia.
Non finirà qui. L’arrivo di Lamberti, per esempio, non dovrebbe pregiudicare l’arrivo di Alberto Fontana, in arte “Jimmy”, una vita fa già nel Bari, che a 42 anni proprio non ne vuol sapere di appendere i guanti al chiodo. Secondo portiere di lusso, ancora scattante, ma soprattutto esperto e grande uomo spogliatoio. E poi quell’Alvarez, a gennaio vicinissimo all’approdo in Puglia, nel ventilato scambio, poi non andato in porto, con Emanuel Rivas.

Stefano Guberti, con la permanenza di Luciano Spalletti, è destinato alla Roma, ed è per questo che, oltre ad Alvarez, si punta forte su Abate, uno dei pochi a salvarsi nel crac Torino, sicuramente meno abile dell’ex ascolano in zona goal, ma dotato di grande dinamismo e temperamento.
Altre possibili operazioni quelle che portano a Brienza e Meggiorini. L’ex reggino piace eccome ad Antonio Conte, che potrebbe impiegarlo sia come seconda punta, che come trequartista, a partita in corso, qualora volesse “forzare” il suo canonino 4-2-4 ; il secondo, invece, si è messo in luce quest’anno nel torneo cadetto e potrebbe occupare il posto che verosimilmente verrà lasciato libero da Ciccio Caputo, in odore di prestito.

La retroguardia è il settore dove si opererà meno. Esposito e Stellini danno ampie garanzie, insieme ai summenzionati Masiello e Ranocchia. Qualcosa, però, si muoverà sulle fasce, visto che l’unico sicuro di restare è Alessandro Parisi. Galasso e Bonomi, infatti, andranno altrove, e così si spiegano le insistenti voci riguardanti Comotto e De Ceglie, ancora da verificare.
La priorità, adesso, però, è la conferma del brasiliano Barreto. L’accordo con l’Udinese non sembra impossibile da raggiungere, ma ora dipende anche da lui. Ai dirigenti friulani piace, ma non sembra considerato un elemento indispensabile. Bari, la piazza che lo ha consacrato nel calcio che conta, potrebbe valorizzarlo ancor più. Oltre che il cuore, ci sembra sia il caso di usare anche la testa.

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