Parcheggio corso Cavour, la gente dice no

Antonio Scotti

Bocciata la proposta di rilancio del parking interrato di Di Cagno Abbrescia. I commercianti: “Rischiamo di fallire”

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“Se fanno il parcheggio interrato in corso Cavour possiamo ritornarcene a casa e chiudere i negozi”. Questo, in sintesi, il pensiero della maggior parte dei commercianti di alcune zone del Murattiano, dove la progettazione del parcheggio sotterraneo, rilanciato alcuni giorni fa dal candidato del PdL a Palazzo di Città, Simeone Di Cagno Abbrescia, sta facendo preoccupare non poco gli esercenti.
A far intimorire i commercianti è, in particolar modo, ciò che è avvenuto in piazza Cesare Battisti, dove solo una settimana fa sono ripresi i lavori di completamento del parcheggio interrato da parte della Dec Costruzioni: l’impresa edile che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione di tre parking sotterranei in project financing. Una modalità che permette al Comune di non spendere un centesimo per la fabbricazione dell’opera e che, allo stesso tempo, consente all’impresa di beneficiare, per 30 anni, dei guadagni provenienti dall’attività commerciale. L’investimento complessivo della Dec per la costruzione dei tre parcheggi supera i 40 milioni di euro. 20 milioni e 658mila euro sono destinati alla sola realizzazione di quello in corso Cavour, che dovrebbe contenere 1200 posti auto, contrariamente a piazza Cesare Battisti e piazza Giulio Cesare (ad oggi l’unico funzionante) che accolgono 600 posti auto ciascuno.

Su piazza Cesare Battisti lo scoppio di una falda acquifera ha fermato per mesi i lavori, dopo che la magistratura decise di mettere sotto sequestro la condotta di via Cairoli, che serviva a far confluire le acque piovane e di falda verso il mare. Dopo la valutazione d’impatto ambientale della condotta, sono stati revocati i sigilli e i lavori sono ripresi con l’obiettivo di ultimarli nel luglio del 2010. Ma nel frattempo la voragine aperta dal 2005 ha messo a dura prova i commercianti della zona, che hanno visto dimezzare i loro guadagni e, insieme con i residenti, diminuire la sicurezza della zona. “Vogliono scherzare – commenta un edicolante -. Viviamo grazie al passeggio di quanti arrivano dalla provincia per lavorare o fare shopping. Bloccare corso Cavour ci farebbe fallire”.
Secondo il progetto originario, una volta realizzato il parking sotterraneo ci sarà la chiusura al traffico e la pedonalizzazione della corsia in direzione nord di Corso Cavour, oltre alla realizzazione di piste ciclabili e alla riqualificazione dell’intera strada.

Ma al di là degli obiettivi il progetto sembra non convincere neanche i residenti, timorosi di incorrere negli stessi problemi venutisi a creare in piazza Cesare Battisti. “Non vedo perchè costruire un parcheggio interrato a pochi passi da un altro che deve, oltretutto, essere ancora finito – dichiara Marco M., 33enne residente a Murat -. Non sarebbe meglio collocarlo fuori dal rione Murat per evitare di congestionare il centro?”. Secondo il progetto l’accesso alle vie perpendicolari verso il rione Madonnella sarà impedito perché dalla Camera di Commercio al teatro Petruzzelli verrà realizzato un giardino che, di fatto, occluderà l’ingresso in alcune importanti vie di accesso e di riflusso del traffico centro-periferia.

Michele Emiliano, nel corso di un comizio svolto in piazza San Ferdinando, ha annunciato che esiste un accordo con la Dec che consentirebbe di trasferire il parcheggio in un’altra zona della città senza alcun costo per l’amministrazione comunale.
Una idea assai diversa da quella di Di Cagno Abbrescia, intenzionato a rilanciare il progetto nella sua totalità. L’esito delle elezioni amministrative, quindi, assumerà un valore decisivo anche per quanto riguarda la realizzazione di un parcheggio destinato, nel bene o nel male, ad animare le cronache baresi nei prossimi mesi. Una cosa è certa: i cittadini da noi intervistati non ne vogliono sapere di campagna elettorale. E a precisa domanda rispondono: “Qui si deve fare il bene di Bari – afferma Ritanna Lupi, abitante nel quartiere Murat -. Se il parcheggio serve a vivere meglio è bene realizzarlo, altrimenti non ci devono condannare all’isolamento e al buio come per piazza Cesare Battisti”. La sfida continua.

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Commenti

  • Levantino (utente non verificato)

    Questa è la destra che aiuta il commercio. Simeone forse è meglio se ti vai a rosicchiare un po’ di provolone e cozze, queste ultime con il guscio, in modo tale che ti rimane meno tempo per fare danni!

  • frickettone1969 (utente non verificato)

    E’ una scelta alquanto bizzarra quella del parcheggio in corso cavour, bisognerebbe capire a chi interessa fare il parcheggio.
    saluti, baci ed abbracci ai piccoli
    Frickettone

  • frickettone1969 (utente non verificato)

    Invece di fare entrare le persone nel centro cittadino senza macchina qual’è la soluzione fare entrare macchine ed aumentare lo smog ed aumentare lo stress cittadino.
    saluti, baci ed abbracci ai piccoli
    Frickettone

  • pica (utente non verificato)

    “…che consente al Comune di non uscire un centesimo” “uscire” è ancora un verbo intransitivo…

  • torreamare (utente non verificato)

    Basta con questi parcheggi interrati!
    Io non vorrei nenache arrivare in centro, ma gradirei giungere in parcheggi di scambio come quelli del Park and Ride il cui unico problema è che sono pochi e che si riempiono subito.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Più parcheggi sotterranei ci sono meno inquinamento c’è e più zone pedonali si possono fare. Tanto ci vuole a capirlo? In tutto il mondo è così. A strasburgo, ad es, si arriva in macchina fin sotto la cattedrale, si parcheggia, e sopra è tutta zona pedonale.

  • Levantino (utente non verificato)

    Aziendabari fare i parcheggi interrati a Bari, in Corso Cavour e farli in mezzo al mare è la stessa cosa. Ti è chiaro, ora, chi è ad essere duro di comprendonio?

  • shrek (utente non verificato)

    A levantino si potrebbe rispondere che sotto il mare adesso c’è gente che ci fa anche degli Hotel… Non è questo il problema, lo è invece l’impossibilità di arrivarci a quei parcheggi senza una viabilità che sia compatibile col traffico in entrata e uscita dal centro città. Meglio quindi quel parcheggio farlo altrove, e incentivare una “mobilità sostenibile”: metro, park&ride, bike sharing, autobus ecologici e filobus. Emiliano, vai avanti… 🙂

  • obrajan (utente non verificato)

    come si fa a dire che c’è meno inquinamento coi parcheggi in centro piuttosto che senza macchine in centro? l’obiettivo dell’urbanistica da 30 anni a questa parte è togliere le macchine dai centri abitati! meno macchine arrivano in centro, meno inquinamento ci sarà… tanto ci vuole a capirlo?