Nostalgia canaglia

Lorenzo Vendemiale
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Tra passato presente e futuro, nella settimana di speranza e chiuse elettorali, piazza S.Ferdinando si concede alla manifestazione dei Comunisti.
La scelta è quella sobriamente austera d’un comizio puro e duro, senza corollari ludici allietanti, e appena qualche nota riempitiva e vagamente passatista, spaziando da David Bowie a Bennato. Un paio di centinaia di persone per pubblico, di media generosa over cinquanta, tra vessilli gloriosi, e volantini categorici. Paolo Ferrero, l’asettico torinese, si presenta con una mezz’ora di baresissimo ritardo.
Il congresso può quindi iniziare, nel cuore d’una città ‘sufficientemente disinteressata’, come la definisce il comunque e sempre entusiasta Franco DeMario, che crede – dice – nel ‘superamento della divisione delle liste comuniste, e nelle prospettive d’una vera sinistra italiana’.
Un’ora, e più, in tetrastica anafora d’oratoria severa ed insistente. L’apertura è affidata ai candidati europei della circoscrizione sud. Massimo Villone pronuncia l’ennesimo atto d’addolorato mea culpa, tanto veritiero (almeno in parte) quanto forse controproducente, nei confronti del governo Prodi; sarà uno dei leit-motive principali dei quattro interventi. Una verve comicamente berlusconiana accompagna la logica stringente, e paonazza, di Vittorio Agnoletto: caloroso il suo appello a riportare il dibattito mediatico sulle reali problematiche del paese (precarietà, pensioni, disoccupazione, nucleare, rifiuti), piuttosto che sulle bagattelle novellistiche di Berlusconi, e famiglia, ed adolescenziale gineceo. Cesare Salvi, presidente di Socialismo 2000, incalza e convince sul tema del lavoro. In fundo, tra dulcis ed acer, attesa e plaudita, è la volta del Segretario di partito. Paolo Ferrero è secco e spigoloso, come suo more: ‘Le motivazioni per votarci le avete abbondantemente ascoltate in questa lunga campagna elettorale. Ne approfitto allora per smontare la grande mistificazione, propugnata da Franceschini, del voto utile: in Europa, Italia dei Valori, PD, UDC e Popolo delle Libertà formano insieme un maxigoverno che da 18 anni detiene la maggioranza assoluta del Parlamento, e commette le peggiori schifezze, come la legge razziale contro gli immigrati, e la normativa Bolkestein contro i lavoratori. L’unico voto utile possibile è un voto realmente di sinistra, che sia d’opposizione!’. Il suo intervento – che non risparmia un’evitabile stoccata alla neonata creatura vendoliana, definita come ‘il partito adatto agli amanti del brivido, della totale confusione ed anarchia politica’ – procede rievocando ricordi dolcissimi, e sfumati a carboncino, delle grandi battaglie di Di Vittorio, Togliatti, Berlinguer, e conclude in un aut aut perentorio: ‘Il vostro voto è un atto di responsabilità: scegliete l’Europa delle intolleranze, dei capitali, delle guerre fra poveri; o un’Europa disarmata, attenta alla giustizia sociale, premurosa nei confronti dell’ambiente?’.
Nelle parole di Ferrero si percepisce la stessa atmosfera angusta e stantia dovuta ad uno sguardo rivolto all’indietro nella malinconica penuria di alternative concrete.
Certo, argomentazioni che la percentuale d’italiani ancora cogitante non può disconoscere: Berlusconi è un sicofante con spiccate propensioni pedofile; il PD costituisce un’opposizione inconsistente; l’Italia meriterebbe un governo popolare, e non populista; avvilisce, l’autoreferenzialità della politica, che non è più politkè nel senso classico di vita maieutica della civitas; la gloria e la grandezza della falce e del martello. Verità inoppugnabili, come detto. Alcune idee, è vero, sono eterne; è il mondo ch’è mutevole, e cambiato.
‘Ma ora?…’ ‘E poi?…’ Una serie di semplici locuzioni avversative basta a vanificarle.
Nulla di nuovo, ma il vecchio è passato. Le facce sono quelle, sempre le stesse, dal tempo più invecchiate, degli ammirevoli, incrollabili compagni dello zoccolo duro, accompagnate da qualche giovane sporadico sognatore; quasi che l’epigramma marzialista rivolto da Gaber contro i tristi e falsi adepti della politica, si sia ritorto contro i compagni del popolo. Nessun avventore, i passanti non indugiano. E’ in questa generale mancanza di curiosità, nell’indifferenza ormai diffusa di antichi alleati e nemici, che si tasta con mano quell’improduttività, quell’assenza di risposte e aspettative, in cui si è arenata la lista che accorpa, sovrappone senza unire, le sigle di Prc e Pdci . Un comizio di opposizione ed antitesi denigratoria tanto al governo Berlusconi, quanto a quella che nei fatti è l’opposizione di ‘sinistra’ ad esso, dimostra, allo stato attuale delle cose, l’impossibilità e l’anafilassi dell’informe movimento comunista alla realtà politica concreta – ora sì in accezione etimologica – del paese.
Sventola ancora qualche bandiera rossa</strong>; ma nessuna riscossa, all’orizzonte…

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Commenti

  • Levantino (utente non verificato)

    Quello che resta quando si vuol fare i protagonisti-individualisti ad oltranza.

  • berlin (utente non verificato)

    Se Ciampolillo, Dentice, De Giglio, Sigorile e company parlassero, credo che verrebbero pubblicati senza problemi. Perchè tutto questo astio? Non capisco.

  • AleT (utente non verificato)

    Che astio e astio…Qui,finche’ la sua graziosa signoria lo permette si fanno delle critiche e delle discussioni.La democrazia e’ un muscolo che si mantiene in forma esercitandola regolarmente!a furia di pensare che ci sia qualcuno piu utile di un altro si arriva alla conclusione che magari qualche partito non serve(e quindi votarlo,ovviamente diventa un esercizio fatuo),poi magari il parlamento e’ un’istituzione barocca..e poi si finisce per invadere la polonia..

  • briscola (utente non verificato)

    Caro AleT forse non ricordi più che ad ogni provvedimento che il C.dei M.del governo Prodi adottava subito dopo c’erano le dichiarazioni di protesta dei vari Diliberto e Giordano che smentivano i loro ministri che poco prima avevano deciso. O ancora, dopo aver votato il rifinanziamento ai militari in missione in Irak, subito dopo si organizzavano manifestazioni in cui si gridava “una, dieci, cento, mille Nassirya. Questa storia non si può piu dimenticare.

  • nativo (utente non verificato)

    X AleT: “Ormai di Mastella non si ricorda piu nessuno …vabbe’!
    Se proprio convinto che il governo Prodi lo abbia fatto cadere Mastella e non Veltroni, a sua volta defenestrato da Dalema?? E’ proprio vero che la politica …. è una opinione…..
    la sx non è un partito di governo ma un movimento di quaquaraquà.. parole..parole ..parole ma ai fatti…..lascia molto a desiderare. E poi se la prendono con Berlusconi. a loro fa molto comodo Berlusconi….

  • Levantino (utente non verificato)

    AleT,così come in altre circostanze ho condiviso il tuo pensiero e l’ho scritto nel mio commento, in questo caso ritengo opportuno dirti che non condivido una virgola della tua polemica su questo articolo. In sostanza se ad un comizio di questi signori si presentano in pochissimi mi sembra giusto che Barilive lo debba dire. Certamente se questi signori hanno perso consenso non è colpa di Barilive.

  • LorenzoV (utente non verificato)

    Ho vent’anni e non faccio il prestanome…che ‘linea editoriale’ o ‘direzione politica’ volete che abbia…!

    del resto, nel mio articolo non v’è traccia di minima o subliminale allusione al tanto abusato concetto di ‘voto utile’, nè, se a qualcuno può interessare, il mio lo sarà…

  • AleT (utente non verificato)

    x Nativo, x me PD e PDL sono 2 partiti complementari 1 senza l’altro non esisterebbe, quindi sottoscrivo quello che dici.
    x Levantino, nel post cecavo di spiegare che se non ci mettiamo in testa che tutti hanno una dignità politica presto saremo costretti a decidere se votare PDL(o PD) o no, punto!Il sistema Bi-partitico a me non piace (e secondo me non ci conviene).

  • AleT (utente non verificato)

    x Lorenzo, la mia critica cercava di sottolineare come non debbano essere le categorie Berlusconiane di ‘Utile’ o ‘non-utile’. La gente dovrebbe votare se condivide programmi e idee, quindi il fatto di avere un “atmosfera angusta” o “stantia” non è un giudizio di merito nelle vicende politiche. Prima dell’era berlusconica i politici erano tutti brutti e arruffati (ve lo ricordate Occhetto?), poi è iniziato il culto dell’immagine e la tendenza a consolidare i partiti. Ma ce l’ha dettata SIlvio!!

  • miconsenta1 (utente non verificato)

    Puntare tutto sulla “nostalgia canaglia”, il simbolo e il voto utile mi sembra davvero poca cosa, più che altro si punta al mantenimento di strapuntini e alle briciole lasciate dal pd…

  • AleT (utente non verificato)

    Fortunata se clikki sul comando politica a SX di questa pagina e scorrere le notizie pubblicate negli ultimi tempi. Quanti candidati sindaci emergono dai vs resoconti?2(forse 3).Le uniche volte in cui avete nominato il resto dei contendenti e’ stato per dargli degli incompetenti e/o ignoranti. Per un trattamento simile la Bonino ha occupato la sede rai dormendo sul divano di 1 redazione. Mi sa che potrebbero venire a fare la stessa cosa Ciampolillo, Cippone, De Giglio ecc sul divano di barilive

  • AleT (utente non verificato)

    Briscola gli inviti al voto “utile” sono partiti da Franceschini e hanno cannibalizzato la sx alle scorse politiche. Adesso ci risiamo.

    Poi la storia che e’ stata la SX a far cadere il 2o governo prodi ce la siamo gia’ bevuta?…andiamo bene! Ormai di Mastella non si ricorda piu nessuno …vabbe’!

  • AleT (utente non verificato)

    Lorenzo e redazione di Barilive, vi seguo con molta ammirazione e ritengo il vostro portale uno strumento veramente utile, oserei dire indispensabile per comprendere le dinamiche politiche baresi. Mi parepero’ che stiate diventando l’organo di partito del PD. Da qualche giorno passa il messaggio subliminale (o meno)del voto utile. Devo dire in maniera insistente e (per me)irritante.

  • AleT (utente non verificato)

    (segue) Se questa e’ la vostra linea editoriale, sarebbe il caso di renderla esplicita cosi sappiamo chi vi muove e perche vi schierate. Dal punto di vista della conveninza politica ritengo che una struttura bipartitica PD-PDL, con annesso scontro tra prime donne (BerlusconiVs.Franceschini/Veltroni) sia deleterio ci veda perdenti in partenza. La pluralita’ e il confronto sono state da sempre la ricchezza delle formazioni progressiste.Ritengo il fatto di ignorare le forze minori miope e grave.

  • AleT (utente non verificato)

    (segue e conclude)La vittoria culturale di SB e’ anche aver inculcato una mantlita’ utilitaristica in ogni aspetto della vita comune! Adesso si invoca da sinistra il voto utile….qesti atteggiamenti ci portano dritti dritti tra le braccia di SDC.

  • briscola (utente non verificato)

    Questa è la prova provata del perchè la cosidetta “sx radicale” è sparita dal parlamento e credo che non sarà più presente per alcuni decenni se continua a sparlare dei rappresentanti politici di quel popolo che non vota loro ma bensì PD. Mio padre si stà certamente rivoltando nella tomba ascoltando questi personaggi che continuano ad atteggiarsi a grandi statisti, a custodi della verità. (segue)

  • briscola (utente non verificato)

    Non gli basta aver regalato su di un piatto d’argento l’Italia in mano al nanetto berlusconi con l’affossamento del 1° e 2° governo Prodi, non gli basta aversi fatto scippare dal nanetto i diritti fondamentali che i lavoratori attraverso il PCI e la CGL avevano conquistato nel corso di decenni, nò, loro continuano impertèrriti nella loro politica di sparlare del loro naturale interlocutore(segue)

  • briscola (utente non verificato)

    invece di indirizzarle a chi ci stà governando nel peggior modo possibile preferendo gli interessi propri a quelli della povera gente a chi ci infanga giornalmente con i suoi vizi personali o i suoi processi nel mondo.

  • fortunata (utente non verificato)

    Mi piacerebbe che intervenisse qualche dirigente del PD a raccontare delle “gasteme” che puntualmente arrivano dal Pd a questo giornale, considerato così molto poco PD. In realtà Barilive non segue nessuna linea partitica o movimentista. La sua linea editoriale è chiarissima ma è aperta ai contributi di tutti. E fino a prova contraria, Emiliano non lo appoggia solo il PD…o mi sbaglio?

  • fortunata (utente non verificato)

    Mi piacerebbe che intervenisse qualche dirigente del PD a raccontare delle “gasteme” che puntualmente arrivano dal Pd a questo giornale, considerato così molto poco PD. In realtà Barilive non segue nessuna linea partitica o movimentista. La sua linea editoriale è chiarissima ma è aperta ai contributi di tutti. E fino a prova contraria, Emiliano non lo appoggia solo il PD…o mi sbaglio?

  • AleT (utente non verificato)

    (segue)Sollevo queste critiche perchè credo che bisogna differenziarsi nella sostanza dal nano!Come nella “capagira” non è pe la 100000lire, iè u princip’!Noi non dobbiamo sottostare agli ideali e ai valori che SB ci ha sciroppato e che ci hanno portato in questo fango.
    Per VS conoscenza io voterò Emiliano, così è piu facile capire la “mia” linea editoriale. Amichevolmente A