ExViri, centro di incubazione creativa
Milletrecento metri quadri interamente ristrutturati, appena fuori dal centro abitato: un edificio enorme, fino a qualche anno fa occupato da una ditta di smaltimento rifiuti (V.i.r.i.), che ha tutte le carte in regola per diventare modello di sviluppo di un’offerta culturale e ricreativa che nel Sud-est barese tarda ancora a costruirsi. Grande potenziale umano e di strutture, una novità su un territorio che paga la troppa vicinanza alla città metropolitana con l’assenza (o quasi) di spazi di aggregazione e divertimento per la popolazione giovanile, spesso costretta a vivere questi paesi come “dormitori”.
È questo che rende coraggiosa la scommessa di chi a Noicattaro ha voluto, e inaugurato, il “Centro di incubazione creativa EXVIRI”, il primo laboratorio urbano del Sud-est barese, in uno stabile ristrutturato dal Comune di Noicattaro ( con i fondi per il Piano di Zona ) e cofinanziato dalla Regione Puglia (nell’ambito del Programma Regionale “Bollenti Spiriti- Laboratori Urbani”), con una spesa complessiva pari a 700.000 euro.
A gestire il Centro sarà l’ATS composta da Coop. Sociale Fantarca, Coop. Sociale Get, Ass. Gramsci con la collaborazione di una rete di partners locali: sono in allestimento sala cinema e convegni, sala incisione, postazioni multimediali e sala Internet, foyer e bar con terrazzina, numerosi locali per i laboratori e due appartamentini per ospitare gli artisti.
Sperimentazione e ricerca, insieme ad inclusione sociale e valorizzazione della “mediterraneità” intesa come confronto e contaminazione: queste le parole d’ordine all’insegna delle quali si programmeranno le attività ludico-ricreative, di spettacolo, culturali e produttive, oltre a laboratori, stage e corsi di formazione.
“Non sarà semplice mettersi a regime”, ha confessato l’assessore regionale alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva Guglielmo Minervini, “faremo insieme un’agenda dei bisogni: la vera sfida comincia ora”. 132 laboratori urbani in Puglia, uno ogni due paesi. “Questo significa dare risposte serie, non parziali e non accennate”, continua Minervini, “la Puglia ha prodotto veri e propri fenomeni negli ultimi dieci anni nell’ambito del cinema, della musica e delle arti, senza che fosse stato fatto alcun investimento pubblico, spontaneamente. Ora vogliamo vedere, a fronte di un così massiccio intervento, quali energie libereranno i nostri giovani”.
“Se le cose stanno cominciando a funzionare”, ribatte il Presidente della Provincia Enzo Divella, “cambiare, perché?”.
“Fare cultura e fare impresa sono le due esigenze che stiamo cercando di conciliare”, conclude il Sindaco Vanni Dipierro, “non è facile, ma l’entusiasmo di tutti i ragazzi coinvolti nel progetto è la nostra forza”.
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