Ma Silvio non voleva Simeone

Berlusconi avrebbe preferito un altro nome ma poi si è disinteressato delle candidature
Come una pietra tombale sulle speranze di coloro, in particolare Filippo Melchiorre e Francesco Paolo Bello, che legittimamente si aspettavano una chance di sfidare, con qualche possibilità concreta di successo, rispettivamente Michele Emiliano e Vincenzo Divella. Così è arrivato il no secco di Raffaele Fitto alle richieste degli alleati (ormai assorbiti e digeriti nell’unica marmellata del PDL) per due candidature meno bollite e più legate al territorio per Comune e Provincia.
Ad evitare equivoci e mal di pancia, dico subito che le mie riflessioni non nascono da alcuna lamentela di due amici carissimi e da me stimatissimi come Filippo e Francesco “Ciccio” Bello. Seguo da mesi la lunga agonia della destra pugliese e barese in particolare e l’opera sistematica di demolizione e destrutturazione che Raffaele Fitto sta concretizzando per rimettere in piedi una sorta di grande DC senza i valori più sani e storici del partito che fu di suo padre, con in più tutto il cinismo necessario.
E oggi, se ai giornalisti fosse possibile fare il proprio mestiere senza i lacci e i lacciuoli di chi teme le domande vere, cercheremmo di sapere dal Presidente del Consiglio come avrebbe gradito il panel board di queste amministrative, se non ci fosse stata l’imposizione e la rivendicazione da parte di Raffaele Fitto che, si sa, ha ormai fatto della Puglia il suo feudo personale e di Bari l’oggetto più centrale della sua vendetta personale, contro chi gli ha preferito nel 2005 un comunista omosessuale alla guida della Regione.
Non sappiamo poi con quale faccia e coraggio, con gli antichi e fedeli servitori della causa che già aleggiano attorno a Simeone e che scalpitano per riprendere posti e prebende nelle varie municipalizzate o aziende collegate (basta notare l’attivismo di Ettore Grilli che deve moltissimo a Simeone per averlo a suo tempo nominato Presidente dell’Amiu), Tommy Attanasio ha dovuto ancora una volta deludere i giovani e le giovani della costola Aenne del PDL e condannarli a diventare quarantenni senza aver potuto dare un vero contributo alla causa del centro destra barese.
In realtà, quella di Fitto è la morte della politica o meglio, la fine della politica così come eravamo abituati a considerarla: in realtà è il potere che interessa, in particolare quello di gestire da padrone assoluto le prossime regionali e le imminenti elezioni generali politiche, quelle che si determineranno quando andrà in implosione l’attuale quadro delle alleanze. E qualche segnale fortissimo sta giungendo proprio in queste ore dalla Sicilia.
Berlusconi non voleva Simeone, questo è poco ma è sicuro. Considerava bollito il candidato ed impresentabile (e se lo dice lui…) il pool di affaristi che lo sostiene insieme al lumpen proletariat che si sforza di coglierne (senza molto successo) i lati popolari e demagogici.
A Bari, oltre a Filippo Melchiorre, c’erano altre due o tre buone alternative, anche femminili e anche fra i meno squalizzati di Forza Italia (che è come dire PDL, almeno qui da noi).
Ma Fitto voleva umiliare la città e distruggere definitivamente gli “amici” di provenienza Aenne: sapeva che la maggior parte avrebbe piegato docilmente la testa e che di Adriana Poli Bortone ce n’è solo una. Sapeva anche che alla Provincia di Bari si partiva perdenti e ha costretto Francesco Schittulli a schierarsi, rassicurandolo forse sul destino dell’Oncologico. Schittulli, senza alcuna esperienza politica, si sta rivelando però una persona coraggiosa e determinata, quasi a dispetto di Fitto stesso che lo ha preferito a Francesco Paolo Bello quasi per mandarlo al massacro. Dopo aver offeso l’intelligenza di tutti proponendo via via Michele Roca, Tato “scoperta dell’America” Greco e via delirando.
Oggi intanto arriva Caligola che, come suo solito, imporrà il suo cavallo al senato di Roma. Incitatus, forse, non potrà andare a braccetto dell’Imperatore, troppa differenza di statura fra i due. Dovrà accontentarsi della seconda fila.
Commenti
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Condivido in toto questa tua analisi, cara Fortunata. Una volta si diceva che l’arte della politica era il compromesso in senso positivo della parola, oggi tutto ruota intorno al potere in senso assoluto, senza guardare in faccia nessuno. Passare sul cadavedere della madre, come si suol dire, pur di arrivare agli obbiettivi, anche scellerati, che si sono preposti.
(segue) -
Caro Shrek sei male informato sia sui tratti di ferrovia da dismettere che sul movimento del porto.
Con l’avvento del “compagno” di Livorno la movimentazione merci è crollata del 50% dal 2004 mentre il traffico Container si è completamente azzerato perchè le ditte di movimentazione si sono trasferite. Il traffico passeggeri e crocieristico è aumentato ( meno del trend precedente) grazie alla società che il “compagno” vuole cacciare per sostituirla con la Lega delle Cooperative. -
Schittulli è di sicuro più serio di Divella (per il quale basta vedere dalla classifica del sole24 dove è sprofondata la provincia di bari per capire “perchè cambiare”..). Altrettanto sicuro che i giovani e apprezzati Bello e Melchiorre avrebbero avuto molto più appeal del datato duo Matarrese/SDCA..
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Ma quella zona non fa parte del Comune di Modugno?
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A quel punto (se effettivamente l’avesse voluto) avrei dato definitivamente ragione a Veronica: Berlusconi ha dei seri problemi…
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(segue) Pelativamente agli altri progetti, non vedo quale sia il nesso fra il Petruzzelli e la mobilità urbana. Dire poi che sia stato Emiliano a bloccarlo è davvero uno insulto alla ragione. Il porto? Beh, mi sembra che il traffico sia a livelli record da diversi anni. La linea metropolitana con il S.Paolo è una realtà che ora estenderanno anche alla domenica. Il Park&Ride e il bike sharing sono servizi che centinaia di persone al giorno utilizzano con soddisfazione. Fatti, non parole… 🙂
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@aziendabari. Non è proprio così. Il progetto iniziale della nuova linea Bari-Taranto prevedeva l’attraversamento dell’area dove durante l’amministrazione SDCA è stato edificato il capannone Unieuro/PCCity. Quella struttura ha costretto a cambiare il progetto e ha posticipato la chiusura di quel PL. E comunque, non si spiega come mai Simeone abbia voluto (?!?) la soppressione di quel PL e non ha previsto la soppressione di quelli a nord e a sud di Bari… Buona passeggiata 🙂
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A parte il fatto che vado sempre a piedi, anche l’abolizione del passaggio a livello era programmata da 8 anni, il tempo che ci è voluto per deviare la linea ferroviaria passante.
Questo conferma che l’amministrazione Di Cagno Abbrescia è stata lungimirante e che se Emiliano non avesse bloccato gli altri progetti oggi avremmo avuto il Petruzzelli aperto da due anni, il porto raddoppiato e l’altra linea metropolitana con annesse stazioni e parcheggi di scambio. Altro che byke sharing.. -
@aziendabari Non penso che l’analisi politica dei fatti sia il tuo forte, e lo dimostrano le decine di affermazioni puntualmente confutate non certo da me, ma dalla realtà delle cose. Se a livello nazionale la sinistra piange, certo la destra non ride, e non è certo l’Isvestia a raccontarlo. Localmente il lavoro di persone serie sta dando i suoi frutti: da domani con la tua macchinina potrai passare per Via Capruzzi senza fermarti all’altezza del Conservatorio… contento? Saluti 🙂
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Fitto è stato premiato x aver consegnato la Puglia e Bari al CS.
E ancora adesso continua a fare danni…
perchè ci si ricorda adesso delle alternative al candidato del PDL?
peccato x Bari -
Opera di smembramento..ma se il PDL è il partito di stramaggioranza e coalizza introno a sè migliaia di candidati.
Detto, poi, da una Vendoliana è il massimo dell’impudicizia. Una sinistra lacerata, confusa e speszzettata in mille rivoli tutti al diotto del 2% dovrebbe pensare a leccare le sue ferite invece di pensare a quanto sbagliano gli altri. Quantomeno fanno sorridere.. -
Sembra un raccontino da Isvestia : la realtà politica elargita alle folle proletarie che si bevono di tutto.
Mi spiace per Fortunata, che ormai vive in un mondo onirico tutto suo, ma Berlusconi non candida persone che non siano di suo gradimento e Fitto ha tutto l’interesse per mantenere alta la qualità del partito in Bari capitale. -
Leggo di scontri con la polizia alla manifestazione contro SB. Ce li documentate appena possibile?
Grazie -
Brava Fortunata, io sai che farei! Quando ogni volta Fitto ritorna a Bari non andrei o manderei nessuno a riceverlo. Che dici? E poi lo vedi come! Sembra un bambino cresciuto che parla come un macchinetta. Difatti io quando appare in TV lo definisco un bamboccio.
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Caro filippo M., mi dispiace per Te ma mi auguro che puoi fare una analisi di certe situazioni, e di cosa si rileva nel tempo,= MOBBING.
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ma,filippo dove sei batti un colpo!non ti avrei votato ,ma seresti stato un degno avversario e anche un buon sindaco,adesso sei solo un buon serbatoio di consensi da sacrificare all’altare del delfino salentino ,non accettate compromessi ,tanto x voi giovani brillanti c’è sempre disposizione un’altro giro ,magari tra 5 anni ma almeno con la dignità di essre scelti dal popolo e non da 4 brodini tiepidi!!in bocca lupo filippo
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Analisi perfetta ma quasi benevola
Un bacio, Carlo
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Tutto questo grazie al nanetto berlusconi che ci ha imposto, attraverso la tv spazzatura che ci propina giornalmente, un modo di vivere e di pensare del tutto anomalo e che non si trova in nessun altro paese al mondo. Non esiste più un minimo di decenza e quello che mi preoccupa è il fatto che persone di alto livello professionale se ne vanno dietro senza nessun indugio.
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@aziendabari Il Porto di Bari per le merci paga lo scotto non solo di una crisi diffusa ma anche di una intermodalità resa difficoltosa dalla mancanza di strade idonee, capienti e veloci che lo colleghino alle “grandi arterie” (impensabile usare Via Napoli per il traffico dei TIR). Sul traffico turistico, richiamato anche da SDCA nel suo intervento, i numeri sono quelli. E comunque è sempre Emiliano (e non SDCA) a cantierizzare l’asse nord-sud. Sulla ferrovia sarei male informato? Naaaaaa… 🙂






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