Giustizia snella: gli avvocati baresi comprano un software

La Redazione

Centomila cause di lavoro pendenti nel tribunale di Bari

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Il Sindacato Avvocati di Bari prova a dare una risposta concreta all’enorme mole di processi pendenti al Tribunale di Bari, sezione Lavoro. A sue spese ha dotato l’ufficio, di concerto con la responsabile di cancelleria di un sistema informatico per la “digitalizzazione” delle sentenze. In pratica le sentenze vengono scannerizzate e inviate via e.mail alle parti per le comunicazioni. Ciò permette un notevole risparmio di tempo per tutti gli operatori e consente di ridurre sensibilmente gli accessi in cancelleria. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede del Sindacato. “Rispondendo all’appello del presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino che chiedeva l’aumento dell’organico dei magistrati e della pianta organica amministrativa – dice Francesco Maione, componente del Direttivo del Sindacato e direttore di “Realtà Forense” – il ministero della Giustizia ha sostenuto che i magistrati di Bari sono aumentati di 5 unità e che non rientra nelle competenze ministeriali l’effettiva destinazione del Settore Lavoro dei magistrati assegnati. Vale a dire che non è rilevante il fatto che a Bari ci siano centomila cause di lavoro pendenti. Sul personale amministrativo il ministero riferisce che, a seguito di alcuni decreti del presidente del Consiglio, la pianta organica è stata ridotta del 5 per cento. Ergo, non ci sono risorse per nuove assunzioni”.

Il Sindacato con questa iniziativa vuole inviare un messaggio positivo a tutte le componenti della giustizia. “La nostra – aggiunge Maione – come dice il presidente dell’Ordine, Virgintino, è una grande comunità che comprende magistrati, cancellieri, personale amministrativo e avvocati, dove non ci sono divisioni corporative”. Il sistema di informatizzazione, a totale spese del Sindacato (quasi 5mila euro), consente di rinnovare anche il parco tecnologico dell’amministrazione giudiziaria “una delle più arretrate nel nostro Paese”. “Ma non per questo vogliano sostituirci ai doveri del ministero”, precisa Maione nel corso della conferenza stampa alla quale sono intervenuti i componenti del Direttivo, Pierluigi Vulcano, Gianfranco Todaro, Michelangelo Rutigliano, Massimo Corrado Di Florio, Rosanna Sodano e Nicola Bonasia.
Il Sindacato in chiusura ha espresso piena solidarietà ai lavoratori della Giustizia che ieri mattina hanno tenuto un sit in sotto il PalaGiustizia di piazza De Nicola

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Commenti

  • niza67 (utente non verificato)

    Proprio ieri mattina un magistrato della sezione lavoro è uscita dalla propria aula di udienza sbraitando ed urlando come una forsennata.Se lo avesse fatto un avvocato,giù a dargli di brutto.Ma lo ha fatto un magistrato … Ragazzi,diamoci una calmata e cerchiamo anche noi solidarietà in mondi paralli (cancellieri e giudici) che ci reputano una sorta di cloaca massima.